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Arthur, ag. Afena-Gyan: “Felix mi ricorda Eto’o. In Ghana si parla solo di lui”

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Le parole del procuratore: "Felix ha rifiutato la chiamata dalla nazionale per crescere con calma e migliorare"

Redazione

Oliver Arthur, agente di Felix Afena-Gyan, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo raccontando le sue sensazioni riguardo l'avventura giallorossa del suo assistito. "La sera di ieri è stata la migliore da quando faccio questo lavoro" ha detto il procuratore che poi si è lanciato in un paragone importante: "Per struttura fisica, potenza e velocità somiglia ad Eto’o, ma dobbiamo andare con i piedi di piombo". Sul rifiuto della convocazione in nazionale ha spiegato: "Non ci sono stati problemi, il tutto è stato rallentato dalle difficoltà burocratiche relative ai documenti che la Roma doveva inviare al Ghana per far rimanere il ragazzo in Italia. Felix è felice della chiamata, ma non vuole che sia una tantum. Ha rifiutato per potersi allenare e crescere in modo da rimanere in pianta stabile nella nazionale del Ghana. In Africa è molto amato e non si parla che di lui, lo vuole intervistare chiunque". Arthur ha poi rivelato cosa si sono detti dopo la doppietta di ieri: "Abbiamo ripercorso il cammino che ci ha portato fino a qui e mi ha ringraziato per il mio lavoro."

Oliver Arthur, agente di Afena-Gyan, ha parlato in serata anche a CMIT TV: "Non ci aspettavamo che arrivasse tutto così in fretta, ma siamo felicissimi. Ci siamo sentiti nello spogliatoio, è stato un momento di grande felicità. Felix mi ha ringraziato, non si aspettava tutto quel calore da parte del gruppo giallorosso. Oggi è stato molto bello vedere la soddisfazione, il fatto anche che Mourinho abbia tenuto fede alla promessa fatta per le scarpe. Il rapporto fra Felix e Mourinho è molto solido. Siamo rimasti sorpresi: i media inglesi dicevano che Mourinho non amasse i giovani ma non è così. Mourinho ha subito detto a Felix che è un buon giocatore. Oggi è andato comunque con i suoi compagni in Primavera, un sintomo del fatto che non bisogna montarsi la testa, ma si continua a lavorare. Il mio regalo? Non posso dirvi quale sarà, ma presto gli farò una grandissima sorpresa".