Arquilla (Ag. Fifa): “All’Inter qualcuno voleva Zeman. Ai giallorossi consiglio Wallace e Ekelson”

di Redazione, @forzaroma

L’intermediario di mercato Angelo Arquilla, grande esperto di calcio sudamericano, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito ad alcuni nomi accostati in queste settimane alla squadra giallorossa.

Ecco quanto detto ai microfoni de “La città nel Pallone”, in onda questa mattina su Radio Ies:

Su Witsel.

“Quest’anno ha fatto un ottimo campionato. Noi siamo abituati a sottovalutare i campionati degli altri. Vengo da un giro in Romania, dove ho trovato società che si stanno organizzando benissimo con stadi organizzati, bellissimi, con tribune vip e ristoranti. Inoltre ci sono anche dei giocatori preparati, con club impegnati con osservatori in giro. Noi siamo indietro. Cosa è successo con la Roma? Sono cose passate. Sabatini ha detto che è un ottimo giocatore che potrebbe fare bene a Roma e poi ha preso un altro. Adesso non è facile prenderlo e mettiamola cosi, non è più nei programmi della Roma

Altri giocatori interessanti?

“Per esempio Wallace del Fluminense che per metà è già del Chelsea. Loro arrivano prima: in Italia non puoi comprare un giocatore che vale tre milioni, perché non vale, ma lo si deve prendere a 20. Poi c’è Elkeson del Botafogo: è una seconda punta tutta fantasia e potenza di 22 anni in odore di nazionale e che sicuramente farà il mondiale. Assomiglia a Lavezzi, Del Piero e DiNatale. Ha fatto una dozzina di gol in campionato quest’anno, ed è pronto per un ottimo club di A. La Juventus è già andata a vederlo qualche volta”.

Paulinho?

“E’ un ottimo giocatore, bravissimo in mezzo al campo, che sa ripartire. Insomma, ha un sacco di qualità: il problema è che in Brasile guadagnano un sacco di soldi e con quegli stipendi diventa difficile prenderli”.

Chi consiglieresti alla Roma?

“Io Wallace l’avrei preso. Castan invece è un buon giocatore, ma non è un top player. Dodo? Sembra fatta ma è tanto tempo che non gioca una partita”.

Su Alexander Merkel?

“Tutti i giovani possono far bene. Quando vedo giovani che esordiscono in A e diventano campioni sono felice per chi c’e l’ha, perché significa che conosce il calcio. E’ un buon giocatore”.

Zeman?

“Se fossi un tecnico farei quello che fa lui. Il pressing sul portatore di palla portato avanti con una gabbia di quattro giocatori, toglie la possibilità di pensare all’avversario. Conosco Zeman e lo definisco un grandissimo da tempo. Sono sicuro che se l’Inter non prendeva Stramaccioni, sceglieva Zeman. Ho amici in comune con Moratti che spingevano per portare il boemo a Milano”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy