Antonucci: “Virus, situazione surreale. Io voglio diventare importante nella Roma”

Antonucci: “Virus, situazione surreale. Io voglio diventare importante nella Roma”

Il giovane attaccante di proprietà giallorossa in prestito al Vitoria Setubal: “Prima di venire qui ho ascoltato il consiglio di Fonseca. Qui come altri compagni siamo bloccati in hotel”

di Redazione, @forzaroma

L’emergenza coronavirus ha sconvolto l’Europa intera, con il calcio che è stato costretto a fermarsi praticamente dappertutto. Anche in Portogallo, dove sta vivendo un momento difficile anche Mirko Antonucci: il giovane attaccante di proprietà della Roma a gennaio è stato ceduto in prestito al Vitoria Setubal. Il classe ’99 a ‘tuttomercatoweb.com’ ha raccontato come sta vivendo questo periodo:

Per tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane in Italia e in Europa sembra una notizia di secoli fa quella del suo approdo in Portogallo. Invece sono trascorsi più di due mesi e nel frattempo il Vecchio Continente è stato sconvolto dalla pandemia di Coronavirus. Prima le cose più serie: qual è la situazione che si sta vivendo in Portogallo?
“Anche qui, come in Italia, la situazione non è semplice. Anzi. Io come altri miei compagni di squadra arrivati al Vitoria nel mercato di gennaio siamo bloccati in hotel. Il resto è tutto chiuso”.

Come trascorre la sua quotidianità?
“Mi alleno, tutti i giorni. L’idea è quella di fare il massimo per quella che è la situazione attuale. Per il resto mi dedico a Playstation e qualche chiamata con parenti e amici. Cerco, come tutti di trascorrere il tempo in qualche modo”.

Facendo un piccolo passo indietro, legato al rettangolo verde, quali sono state le motivazioni che hanno portato a scegliere il Vitoria Setubal?
“Ho parlato di questa possibilità con mister Fonseca e mi aveva dato input positivi per quella che è una esperienza diversa e nuova. Prima di accettare, poi, ho parlato anche con Julio Velazquez, il tecnico del Vitoria, e mi è piaciuto ciò che mi ha trasmesso”.

Le prime impressioni sul calcio portoghese?
“Ho notato, da subito, un livello tecnico buono. Ci sono 4/5 squadre come Benfica, Porto, Sporting Lisbona e Braga che sono molto preparate, con giocatori di prima fascia”.

Dal Portogallo all’Italia: in questi giorni ha sentito qualcuno dei tuoi compagni della Roma? Cosa dicono dell’Italia?
“Ho sentito Nicolò Zaniolo. La situazione è quella che stanno vedendo e vivendo tutti: surreale ma se ci impegniamo, nel nostro piccolo, riusciremo a superarla”.

In un periodo così particolare come quello attuale è difficile pensare al futuro ma l’idea di tornare in giallorosso è sempre lì. Con Fonseca che ha dimostrato di tenerla in grande considerazione.
“Assolutamente sì. L’ idea è di continuare a crescere e diventare un giocatore importante anche per la Roma “.

Ultima domanda su un altro giallorosso in prestito all’estero come te: Alessandro Florenzi. Quanto è strano non vederlo con la maglia della Roma? Pensi di ritrovarlo a Trigoria il prossimo anno?
“Si effettivamente mi sembra strano vederlo indossare un’altra maglia. Alessandro nello spogliatoio era un leader e ha sempre dato tanto alla Roma. Sulla prossima stagione non so cosa potrà accadere, ma sicuramente lo spero. E’ uno dei compagni a cui sono più legato e mi ha aiutato tanto a crescere”.

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