Allegri cerca il sorpasso alla Roma e su Zeman: “E’ un maestro”

di Redazione, @forzaroma

Iniziato il 2012 in testa al campionato, per Massimiliano Allegri ora il massimo sarebbe chiuderlo sorpassando la Roma al 6/o posto. L’allenatore del Milan potrebbe cosi’ vivere un Natale piu’ sereno in attesa di notizie da Adriano Galliani, che la prossima settimana volera’ in Brasile per un po’ di relax al caldo e soprattutto trattare con Corinthians e Santos, che vogliono uno Pato e l’altro Robinho. ”Questo viaggio sara’ lo snodo di tutto – ha spiegato Allegri -. Da li’ vedremo quali sono le soluzioni migliori per sistemare la squadra. Con la societa’ e il presidente Berlusconi ci siamo gia’ parlati, e’ inutile che sto a dire nomi e cognomi. Se andranno via Pato e Robinho ci vorra’ un nuovo attaccante, cinque punte e’ il numero giusto”.

 

Un nome ricorre da tempo, quello di Mario Balotelli, che dopo aver accettato di pagare la multa per motivi disciplinari ricevuta dal Machester City ha appena ottenuto ”un’altra chance” da Roberto Mancini, ma a Milanello sarebbe accolto a braccia aperte, e poco importa se non puo’ essere utilizzabile in Champions League. ”Balotelli e’ un patrimonio del calcio italiano, ha qualita’ importanti che deve dimostrare con continuita’ ma ora e’ del Manchester City, e’ inutile parlarne. Chi arrivera’ – ha chiarito Allegri – sara’ un giocatore importante, e come tale al 99% ha gia’ giocato in Champions, quindi non puo’ farlo dagli ottavi”. A sentire Allegri, sulle mosse di mercato non influira’ il fatto che il Barcellona, (”La squadra piu’ forte al mondo, in bocca al lupo a Vilanova, spero vinca la sua partita pi—’ dura”), e’ il prossimo ostacolo del Milan in Europa. I rinforzi serviranno soprattutto per provare a garantirsi un posto nella prossima Champions, o almeno in Europa League.

 

Per inseguire l’obiettivo sono fondamentali anche i tre punti in palio all’Olimpico con la Roma di Zeman. ”Nel calcio c’e’ poco da scoprire, e lui’ e’ uno dei pi—’ bravi, se non il pi—’ bravo a far giocare le squadre, soprattutto nello sviluppo offensivo – e’ sicuro Allegri -. E’ uno dei migliori tecnici e insegnanti di calcio in circolazione. Noi non dobbiamo sbagliare nulla. La Roma e’ molto pericolosa quando attacca, tecnicamente e’ fra le tre pi—’ forti del campionato e ultimamente concede poco”. Al sempreverde Totti (”Quando riceve palla fa inventa sempre, sarebbe sempre meglio se non ci fosse”) il Milan opporra’ El Shaarawy (che non aveva nemmeno un anno quando il capitano giallorosso esordi’ in serie A), con Boateng candidato a un posto da centravanti. Una soluzione che piace a Berlusconi e Allegri medita di riproporre per archiviare con un successo dodici mesi in cui al suo Milan e’ capitato un po’ di tutto. ”E’ stato un anno bellissimo, di grandi emozioni”, per l’allenatore, che ricorda ”i sei mesi da capolista, un ottimo quarto di finale di Champions (con il Barcellona, che ritorna agli ottavi a febbraio, ndr), il cambio totale della squadra in estate e le difficolta’ superate anche grazie a societa’ e tifosi. L’unico rammarico di aver perso un campionato gia’ vinto”. E rimpianti per Pato? ”Magari – e’ la replica di Allegri – rimane, fa 20 gol e siamo tutti contenti”. Su questo fronte il 2013 non promette sorprese. (ANSA).

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