Alla scoperta dello Shakhtar Donetsk: le vittorie col Real il punto più alto della stagione

Quarto incrocio tra la Roma e gli ucraini, il primo in Europa League. Gli arancioneri arrivano dalla Champions, dove hanno battuto il Madrid ma incassato dieci reti dal Borussia

di Paolo Franzino, @PaoloFranzino

Due anni dopo il gol di Dzeko che decise la gara dell’Olimpico portando i suoi compagni di squadra ai quarti di Champions, dove avrebbero poi eliminato il Barcellona, la Roma ritrova lo Shakhtar Donetsk. Anche negli ottavi di finale di Europa League Fonseca giocherà contro il suo passato: era successo con il Braga nel turno precedente, accadrà anche l’11 e il 18 marzo, quando, a differenza della stagione 2017-18, l’allenatore portoghese si siederà sulla panchina giallorossa e non su quella del club ucraino, occupata per ben tre anni con ottimi risultati (tre campionati, tre coppe nazionali e una supercoppa).

Sarà il primo incrocio in Europa League tra Roma e Shakhtar, ma le due squadre si sono già affrontate in tre occasioni in Champions. Nel 2006-07, durante la fase a gironi, i giallorossi di Spalletti vinsero 4-0 in casa perdendo 1-0 a Donetsk, mentre nella stagione 2010-11 gli arancioneri, con Mkhitaryan in campo, superarono la Roma sia all’Olimpico (3-2) che in Ucraina (3-0). I capitolini si presero la rivincita sei anni dopo, quando l’1-0 casalingo permise a Di Francesco di ribaltare il ko dell’andata (1-0).

La stagione dello Shakhtar: vittorie prestigiose col Real Madrid, ko pesanti col Borussia

 

Lo Shakhtar Donetsk si è qualificato agli ottavi di finale battendo il Maccabi Tel Aviv ai sedicesimi (2-0 in Israele, 1-0 in Ucraina). In precedenza, la squadra allenata da Luis Castro era stata retrocessa dalla Champions League, visto il terzo posto ottenuto nel girone con Real Madrid, Borussia Moenchengladbach e Inter. Contro il Real Madrid sono arrivate due vittorie prestigiose (2-3, 2-0), ma per il mancato passaggio del turno hanno pesato tanto le sconfitte con i tedeschi (0-6, 4-0). Due pareggi a reti bianche, invece, contro i nerazzurri di Antonio Conte.

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In campionato lo Shakhtar ricopre attualmente il secondo posto in classifica, con una lunghezza di ritardo rispetto alla Dinamo Kiev, capolista a quota 34 punti. Nella Premier League ucraina, gli arancioneri sono ancora imbattuti, avendo totalizzato, dopo quindici giornate, nove vittorie e sei pareggi. Il risultato più importante è stato lo 0-3 ottenuto ai danni della Dinamo, grazie ai gol di Junior Moraes, Marcos Antonio e Alan Patrick. Non era andata allo stesso modo nella supercoppa disputata ad agosto, quando gli uomini di Mircea Lucescu vinsero 3-1.

Come gioca lo Shakhtar Donetsk

 

Il tecnico Luis Castro, che nel 2019 ha preso il posto di Paulo Fonseca, in questa stagione ha utilizzato tre moduli: 4-2-3-1, 4-3-3 e 3-5-2. È il primo lo schieramento più utilizzato e probabilmente quello che vedremo contro la Roma. Il portiere titolare è Trubin, davanti a lui Dodo, Kryvtsov, Vitao e Matvienko. La linea mediana è composta da Stepanenko e Alan Patrick, mentre sulla trequarti agiscono Solomon, Marlos e Taison, con Junior Moraes unica punta.

Formazione tipo Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Trubin; Dodo, Kryvtsov, Vitao, Matvienko; Stepanenko, Alan Patrick; Solomon, Marlos, Taison; Junior Moraes.

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