Alisson: “Vivo un momento speciale. Contento delle parate, ma soprattutto per la squadra”

Il portiere giallorosso: “Sono contentissimo anche perché stiamo facendo bene come squadra e con la difesa”

di Redazione, @forzaroma

Alisson, portiere della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica “Teleradiostereo”. Queste le sue dichiarazioni:

Sta vivendo un momento molto buono…
Sì, sono molto contento, è un momento speciale per me, gioco con continuità, è quello che volevo. Sono contentissimo anche perché stiamo facendo bene come squadra e con la difesa.

In Brasile lei è una certezza…
Abbiamo sempre saputo quello che sono in grado di fare. Ho mostrato tutto questo in Brasile quando ho giocavo per l’International, giocando la Libertadores che per noi in Sudamerica equivale alla Champions. Quindi ho fatto bene quell’anno e quando sono arrivato qui giocavo già nella nazionale brasiliana. Ho sempre saputo delle mie qualità, era solo questione di tempo e avevo bisogno di giocare, di mostrare il mio valore in campo.

Un portiere preferisce vincere 1-0 o 3-2?
Penso prima alla squadra, è più importante vincere. Penso sempre a non subire gol ma prima arriva la squadra, vincere anche se prendo più gol.

Quanto è importante Savorani per lei?
Marco è stato importantissimo e lo è ancora per la mia crescita. Quanto per la tecnica che fuori dal campo, mi aiuta giorno dopo giorno. Mi sono trovato bene con lui, è cambiato il tipo di lavoro rispetto al Brasile dove si lavora sulla velocità, qua il lavoro è più tecnico. Questo cambio mi sta aiutando tanto anche quando vado in Nazionale. La combinazione mi sta aiutando tantissimo e Savorani è grande parto di questo.

Cosa pensa del VAR?
E’ importante per tutti noi. Lascia all’arbitro una decisione più precisa anche quando è coperto. Quando ha un dubbio lo può utilizzare. Squadre perdono campionati per un errore e con il VAR si può aiutare una squadra a vincere per la sua qualità.

Qual è stato l’intervento più difficile contro l’Atletico?
Tutte le parate sono difficili, però penso l’ultima parata sul colpo di testa di Saul. Penso che quella parata è stata la più difficile per il rimbalzo davanti e per il momento perché era il finale di gara.

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