Alberto De Rossi: “Inter squadra forte. Florenzi? Avrò la possibilità di allenarlo di nuovo”

Il tecnico della Primavera presenta il match di domani contro i neroazzurri, aggiungendo il suo dispiacere per l’infortunio dell’esterno giallorosso, allenato in passato, così come i vari Politano, Pellegrini e Mazzitelli, avversari ieri al Mapei Stadium

di Redazione, @forzaroma

Domani sera alle 20.45 la sua primavera giallorossa affronterà all’Olimpico  l’Inter, per alzare il primo trofeo stagionale di categoria, la supercoppa italiana. Nel frattempo, il tecnico Alberto De Rossi è intervenuto in mattinata ai microfoni di Roma Radio, presentando la gara contro i neroazzurri e parlando anche di altri temi tra i quali i vari giovani da lui allenati e che ora si stanno mettendo in mostra in serie A. Così il tecnico De Rossi:

L’Inter è la maggior rivale?
“Hanno una squadra forte, che investe molto nel settore giovanile da dove sono usciti parecchi calciatori. Loro credono molto nel settore giovanile, un po’ come noi, anche se noi abbiamo un’idea di calcio diversa , come nel senso d’appartenenza e soprattutto a vincere giocando bene”.

Sei soddisfatto della nuova formula del girone?
Sono soddisfattissimo, ma lo ero anche negli anni precedenti. Le difficoltà quest’anno le incontri più a livello tecnico, a livello organizzativo, però gli anni scorsi quando andavi ad affrontare certe squadre, dove c’era una grande organizzazione di gioco, grande grinta e preparazione fisica ed era difficile. Quest’anno il nostro girone è di grande qualità, per noi va bene perché crescono le difficoltà e crescono i ragazzi”.

Orgoglioso dei giocatori di del vivaio della Roma ora al Sassuolo?
La partita di Sassuolo purtroppo ha avuto un evento pazzesco che non mi aspettavo: l’infortunio di Alessandro. Siamo veramente nati per soffrire. Non ci possiamo mai godere niente. Questo mi darà la possibilità di riallenarlo perché il suo nuovo inserimento in prima squadra passerà da noi. La bontà del settore giovanile della Roma è certificata dalla gara di ieri“.

Per i giovani, quanto incide non fare panchina in prima squadra, ma fare esperienze fuori, giocando?
Il percorso che stanno facendo loro è giusto. Cito Florenzi, ma anche Politano. Lui ha avuto una crescita esponenziale: è andato in Lega Pro, poi in Serie B e poi in Serie A. Ha avuto una crescita graduale e adesso, vedi il primo tempo di ieri, è un giocatore pronto per grandi palcoscenici. I giocatori devono giocare, non possono stare fermi”.

Quanto è importante un pubblico numeroso domani sera?
Sembra che la Primavera giochi sempre per pochissimi, ma non è così. La spinta si sente eccome. Non dimenticherò mai i 22 mila spettatori nella finale di Coppa Italia con la Juventus. E’ un evento fantastico e si sente la spinta del pubblico eccome. I ragazzi ne parlano e ci farebbe molto piacere”.

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