Abbondanza Roma per Verona. Zeman: “Cresciamo con entusiasmo”

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari) – Voglia di Roma, voglia di conferme. Nel gelo di Verona la squadra giallorossa è chiamata ad allungare una striscia positiva che, domenica dopo domenica, sta regalando aria di alta classifica ed un’identità sempre più precisa al progetto zemaniano.

 

 

 

IMBARAZZO DELLA SCELTA – L’abbondanza accompagnerà le scelte del mister in una sfida insidiosa su un campo al limite della praticabilità: con un occhio ai diffidati (sabato c’è il Milan per la chiusura di questo 2012 e Castan, Bradley, Pjanic e Lamela sono a riscjio squalifica), Zeman proverà a creare una nuova amalgama potendo contare su tutti i calciatori (il “pienone” si evince anche da una lista dei convocati in cui ci sono praticamente tutti).

Arma a doppio taglio o imbarazzo della scelta, comunque si guardi a questa condizione qualcuno è destinato ad assistere al match dalla panchina: il dubbio ancestrale sul portiere titolare potrebbe essere cancellato dalla soluzione definitiva che adotterà il tecnico – Stekelenburg è pronto e Goicoechea scalpita- per fissare in modo perentorio la gerarchia tra i pali.

 

In difesa “stuzzica” la candidatura di Romagnoli, in poco meno di una settimana il giovanissimo centrale potrebbe assaggiare il grande calcio in tutte le sue salse ma tutto fa pensare ad una scelta più logica (e meno azzardata) che vedrebbe la collaudata coppia Marquinhos-Castan con Piris e Balzaretti sugli esterni.

 

Il centrocampo è il rebus di maggiore difficoltà: con il rientro di De Rossi (presente alla rifinitura di questa mattina, smaltiti perciò i problemi al collo del piede destro) si rimpolpano i ranghi ma le postazioni rimangono sempre quelle (tre), per questo qualcuno dovrà cominciare la gara seduto vicino a Zeman; difficile rinunciare all’esperienza e al carisma di Capitan Futuro, dura fare a meno del dinamismo di Florenzi e della sapienza di Bradley, complicato pensare ad una mediana “boema” senza il pupillo Tachtsidis. Per non parlare poi di Pjanic, tecnica e genio in un momento d’oro.

 

Un intrigo, insomma, che l’allenatore potrebbe semplificare spostando il bosniaco nel ruolo di esterno destro con la conseguente esclusione di Lamela (8 gol in 12 partite): l’attacco vede il solito ballottaggio tra Destro e Osvaldo – con Totti inamovibile a sinistra – con l’italo-argentino favorito e l’ex senese pronto a dare il proprio contributo nel corso dell’incontro.

 

 

EVOLUZIONE” – Settimana dopo settimana, il tecnico sta scoprendo la “sua” Roma: gli ultimi risultati positivi, confortati da prestazioni notevoli, hanno portato qualche certezza in più ed un entusiasmo capace di convincere il gruppo sulla bontà delle idee zemaniane.

La squadra si sta esprimendo bene, c’è l’entusiasmo giusto nel fare le partite”. Le cose vanno bene e la tranquillità che respira nell’ambiente romanista non può che aiutare la crescita della squadra: è proprio il concetto di gruppo che il mister cerca di instillare nel dna dei suoi giocatori, un pensiero collettivo che va oltre le considerazioni sui singoli.

Top secret, come sempre, le decisioni sugli interpreti che scenderanno in campo, solo conferme sulla ritrovata condizione di pedine fondamentali: “Lamela sta bene sia fisicamente che mentalmente, De Rossi anche. Pjanic può diventare un attaccante come Totti”.

Dall’altra parte un Chievo che “non bisogna sottovalutare, soprattutto se ci sarà un campo pesante”, Corini ed i veneti vengono da ottime prestazioni sia in casa che in trasferta e per l’allenatore gialloblù è tempo di conferme contro una grande: “La Roma è molto forte, una squadra che gioca, corre e verticalizza”, per questo la preparazione in settimana è stata mirata per cercare di trovare le soluzioni in grado di neutralizzare gli attacchi capitolini ed allo stesso tempo innescare la brillantezza  momentanea di Paloschi.

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