A Frosinone ancora out in tre. DiFra: “Baldini? Parlo solo con Monchi”. Sarri fa ‘outing’

A Frosinone ancora out in tre. DiFra: “Baldini? Parlo solo con Monchi”. Sarri fa ‘outing’

Domani sera la Roma senza Under, Schick e Karsdorp. Il tecnico giallorosso: “Vi piace destabilizzare, ma mi interessa solo il campo”. El Shaarawy: “Rivoglio la Nazionale”

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Giornata di vigilia per la Roma, che domani sera sarà di scena in casa del Frosinone per continuare la corsa Champions e tenere il distacco dalle inseguitrici, provando ad accorciare da Inter e Milan. Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa: “Se prendiamo sottogamba queste partite rischiamo di fare figuracce, quindi l’approccio è fondamentale. Se farò giocare i diffidati in vista del derby? Alcuni sì, come Zaniolo che potrebbe partire dalla panchina mentre De Rossi sarà titolare“. Di Francesco, poi lascia più di qualche speranza d’impiego a Pastore e Perotti, mentre Under sarà out.  L’allenatore della Roma risponde anche alla questione relativa al ruolo di Franco Baldini: “Siccome è un ambiente che destabilizza e trova cose senza senso come questa storia qui a me non interessa nulla. Il mio referente resta Monchi. Tutto il resto sono chiacchiere”. Infine su Zaniolo: “Lui poco tutelato dagli arbitri? Deve capire che è un giocatore fisico e non deve sempre andare a terra. Ci sta che possa prendere un giallo ogni tanto perché è un calciatore di impeto. Sui pochi falli fischiati è vero, spesso è stato poco tutelato, ma non dico che sia stato preso di mira”.

DAL CAMPO – Dopo la conferenza del tecnico, la Roma è scesa in campo per effettuare la rifinitura in vista della sfida di domani sera a Frosinone. Schick e Karsdorp hanno lavorato a parte, mentre Under si è allenato in gruppo: tutti e tre, compreso quindi il turco, non sono però stati inseriti nella lista dei convocati per il match del ‘Benito Stirpe’. Disponibile, invece, Diego Perotti, che si giocherà il posto sulla fascia nel 4-2-3-1 lanciato da Di Francesco. In casa Frosinone, invece, lavoro differenziato per Ariaudo e Simic, mentre Ghiglione ha svolto terapie e Paganini è alle prese con l’influenza.

INTRIGO SARRI – Nel frattempo nelle ultime ore sono impazzate le voci sul possibile arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina della Roma nella prossima stagione. E l’allenatore toscano, già a rischio col Chelsea, avrebbe dato già la sua disponibilità avendo anche in mente un progetto tecnico per la squadra giallorossa. Intanto dall’ex Napoli è arrivata la secca smentita in perfetto stile Sarri a proposito del pranzo con Baldini: “Franco Baldini l’ultima volta che l’ho sentito era in Sudafrica e penso sia ancora lì, è impossibile per me incontrarlo anche perché non ho tempo. Quindi dico che  è una bella caz*ata”.

MERCATO – Intanto, con o senza Sarri, la Roma ha già tracciato la linea da seguire nelle prossime sessioni di calciomercato. Monchi vuole rendere i giallorossi più italiani, con innesti di giovani talenti formati nel settore giovanile azzurro. Il primo ruolo da coprire è quello del regista, dove piace Manuel Locatelli. Resta più che attuale, invece, la pista Mancini mentre più difficile arrivare a Belotti. Per il ruolo di ds, con lo spagnolo attratto da Arsenal e Siviglia, circolano voci su Faggiano e Mirabelli. Non è italiano, ma è senza dubbio un pallino della Roma. Josip Ilicic torna a parlare di un suo possibile futuro nella capitale: Non commento i rumors. Io sto bene a Bergamo e penso solo a giocare per l’Atalanta. Bado alle cose concrete. Se ci saranno offerte, allora ci penserò”. Intanto ci sarebbe anche la Roma nella corsa a Giorgi Chakvetadze, centrocampista classe ’99 del Genk.

STAGIONE DELLA SVOLTA – Intanto Stephan El Shaarawy resta il capocannoniere di questa Roma e a Frosinone dovrà ancora una volta trascinare i suoi in fase realizzativa. Il Faraone è atteso all’ennesimo anno della consacrazione: “Ho sempre ritenuto cruciali tutti gli anni della mia carriera, il problema è sempre stata la continuità. Quest’anno è molto importante per me, ho l’obiettivo di riprendermi la Nazionale. Nella mia carriera ci sono stati sempre molti alti e bassi, voglio concentrarmi sul presente. Ho sempre preteso tanto da me stesso, la pressione me la mettevo da solo e sono abituato a conviverci”. Poi su Zaniolo: “Si è trovato catapultato in una nuova dimensione con gli occhi del mondo addosso e deve trovare equilibrio tra il non esaltarsi e lavorare sulla propria testa, perché in questo periodo le gambe vanno da sole e ti senti un animale. Gli ho dato un consiglio extracalcistico, perché cambia la considerazione della gente”. In un’intervista in patria, invece, è tornato a parlare Robin Olsen, decisivo contro il Bologna: “È stato bello tornare a giocare, dà fastidio essere infortunato. Sapevamo che sarebbe stata difficile, visto che loro sono una squadra fisica”.

LE ALTRE NEWS – In serata all’Eur è andata in scena l’inaugurazione della nuova sede dell’AS Roma, a cui hanno partecipato i dirigenti giallorossi (compreso Totti) e alcuni rappresentanti delle istituzioni come Virginia Raggi e Giuseppe Conte. Intanto si avvicina il derby capitolino, fondamentale anche nella corsa Champions. La sfida con la Lazio è in programma per sabato 2 marzo alle 20.30, ma si parla di una richiesta di anticipo alle 15 da parte della Questura, preoccupata per l’ordine pubblico. Capitolo stadio: in consiglio comunale si è discusso a lungo del progetto di Tor di Valle, ma nelle votazioni molti consiglieri si sono opposti (oltre agli otto assenti). Infine le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco a coachesvoice.com, tra la sua formazione da allenatore e i personaggi che lo hanno ispirato: “All’inizio Lippi, poi a Roma Capello e ora Pep Guardiola, ma soprattutto Zdenek Zeman che è stato un pioniere. Anche io voglio sempre dominare e aggredire l’avversario. Tra i miei giocatori chi può fare l’allenatore? De Rossi può farcela. Ha il carattere, l’esperienza e la conoscenza giusta dopo aver lavorato con tanti manager differenti. La piazza di Roma non è mai facile da gestire, hai grandi responsabilità e l’ambiente non deve mai essere una scusa”.

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