Lo sfogo dei tifosi sfocia nelle radio: Baldini e De Rossi in cima alla lista dei colpevoli

di Redazione, @forzaroma

(Redazione ForzaRoma.info) Ci risiamo. E’ un altro lunedì amaro per il popolo giallorosso. Juventus-Roma 4-1 è solo l’ultima delle umiliazioni subite in questo drammatico 2012 (per non ricordare Cagliari, Atalanta, Lecce e la stessa Juventus nella passata stagione).

I tifosi non ne possono più e per radio si sfogano contro questo ennesimo scempio, l’ennesima figuraccia, l’ennesima batosta in un cammino dove non si vede uno sprazzo di luce.

Dirigenza alla gogna per i fan della Magica: il refrain più sentito è “Dimissioni” rivolto a tutta la dirigenza giallorossa, da Baldini a Sabatini passando per Fenucci e Baldissoni.

Questi i commenti di alcuni ascoltatori durante trasmissione Te la do io Tokyo su Centro Suono Sport: “La pazienza è finita, ve ne dovete anna!”, “Sabatini e Baldini, Baldissoni e Fenucci vi dovete dimettere siete la vergogna di questa Roma”, “Quello che si doveva dire l’ha detto Rosella Sensi, vergogna talent scout!”, questi sono i messaggi densi di scontento, disappunto e rabbia.

Rabbia soprattutto nel vedere la Lazio davanti alla Roma da troppo tempo: “Ce state a fa prende in giro da tutti, stiamo diventando la seconda squadra di questa città”.

Non mancano le citazioni filosofiche. Un messaggio è per il dg Baldini: “Quousque tandem abutere patientia nostra” (Fino a quando dunque abuserai della nostra pazienza?). C’è anche chi tira in ballo l’Amleto di Shakespeare: “Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell’iniqua fortuna, o prender l’armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli”.

Ancora messaggi per Baldini, chiamato il “Riccardo Fogli dei poveri”: “Baldini facce Tarzan”, “Sei riuscito nell’intento di uccidere la Roma, vergogna!”. Baldini e Sabatini, definiti “cantastorie e professori della retorica”, vengono accomunati alla celebre frase di Manfredi nel film Grandi Magazzini: “Anche Baldini e Sabatini comprano ai Grandi Magazzini”. Ci si attacca anche alla scaramanzia: “Ogni volta che quell’ad (Fenucci ndr) va in tv la Roma perde”,  “Quanto meno portate jella, so tre anni che stamo sotto la Lazio!”

Un invito arriva anche per il Presidente Pallotta, che giungerà in settimana a Roma: “Pallotta nn te buttà in piscina buttate ar cesso”, “Pallo’  nn ce serve un altro ristoratore. La prossima volta che te butti in piscina levo l’acqua”.


 

La dirigenza giallorossa non è ritenuta l’unica responsabile, visto che bersaglio delle critiche sono anche i giocatori. Si va dalla mancanza di personalità (“Senza attributi non in grado di difendere un compagno di squadra”), al più classico “La nostra fede non va tradita mercenari!”, fino alla frustrazione e alla grande amarezza per un’altra prova indecorosa (“Squadra di indegni solo la maglia”, “Sabato stavamo a Torino, ci siamo fatti 1300 km per vede questa vergogna, siete una squadra di indegni!”). Passione di seguire la Roma (“Se voi sapeste cosa significa sta maglia per noi, morireste per lei!”)  e aspettare la Magica giocare il weekend che però viene puntualmente tradita: “Aspettiamo il fine settimana per vedere la Roma e vediamo questo spettacolo, fate schifo, andatevene!”, “Giocatori vergognosi!”, “Mi state facendo passare la voglia di vivere, l’orgoglio ce lo abbiamo solo noi. Fuori l’orgoglio giallorosso!”. Amarezza che si trasforma anche in un gesto di frustrazione da parte di un tifoso: “Non me la prendo con la Roma ma con me stesso, ho rifatto l’abbonamento quest’anno dopo 13 anni, dopo sabato l’ho preso e l’ho buttato”.

Dalle opinioni della gente si salvano solo Totti (“L’unico vero Capitano), Zeman (“Non date la colpa a Zeman, la colpa è vostra che vi siete inventati gli americani”, messaggio rivolto a Unicredit) e Florenzi, non difeso dai compagni durante il battibecco con Bonucci nel secondo tempo. Molte sono invece le voce critiche verso De Rossi: “Capitan Futuro dell’Ostia Mare”, “I lanci sbagliati apposta valli a fare in Inghilterra”, “Volevo di a De Rossi de dasse una svegliata, pia 6 milioni l’anno”. “Come ti sei meritato 6 milioni di euro, ora ti meriti tutti questi apprezzamenti da noi”, “Daniele de Rossi non sta dimostrando di essere da Roma, via anche lui”. La questione De Rossi è uno degli argomenti più discussi, c’è chi infatti prende le difese del centrocampista romano: “Criticate De Rossi e non Lamela che si è magnato 4 gol davanti la porta!” .

 

 

Cambiando radio non cambiano i pensieri della gente: i responsabili vengono sempre individuati nella dirigenza e nei giocatori. C’è chi punta il mirino sui dirigenti (“Ho giocato a livelli bassissimi a calcio ma ricevevamo pressione da parte dei dirigenti. Alla Roma non manca la vittoria?? Neanche 40 scudetti di fila ci sazierebbero!” -dicono su Teleradiostero), e chi analizza le problematiche tattiche (“Spezzo una lancia a favore di Zeman. Ricordo bene la sua prima Roma, l’idea di base della società è giusta. Il problema è che la squadra non mette in pratica le concezioni del boemo. Il fatto che i giocatori siano giovani è un vantaggio, un ragazzo di vent’anni può assimilare meglio un certo tipo di calcio”). Ci si sofferma sull’aspetto mentale (“Io vedo un problema mentale nella squadra, quando affronta le partite. Dipende dall’umore dei calciatori che probabilmente non seguono Zeman. L’esempio lampante è De Rossi, la squadra in generale non segue l’allenatore. Oggettivamente ci sono dei problemi grossi, la situazione è grave”) e non manca la consueta ironia (“Ma non è che i giocatori sono stati acquistati all’Ikea e devono essere ancora montati?”)

Severissimi i giudizi specifici relativi alla disfatta con la Juve (“Tutti a Torino bloccano Pirlo, noi gli diamo svariati metri liberi. E già lì la partita è impostata male. La barriera sulla punizione è messa male. De Rossi inguardabile, Lamela lo aspettiamo da due anni. Perdere si può, ma non in quel modo. Farsi prendere in giro è inammissibile, qualcuno si prenda le responsabilità“).

E’ solo lunedì, sarà una settimana di passione verso Roma-Atalanta, domenica alle 12.30. Sperando che la Roma non riesca a mandarci di traverso anche il pranzo domenicale.

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