Under, la benedizione di Totti non basta: andrà al Napoli da Gattuso e Manolas

Under, la benedizione di Totti non basta: andrà al Napoli da Gattuso e Manolas

Nei prossimi giorni incontro tra Fienga e Giuntoli per chiudere l’operazione per una cifra leggermente inferiore a 30 milioni più bonus. Il turco saluterà dopo tre anni a Roma e si giocherà il posto con Politano

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Da una parte c’è Fonseca, che di Under parla dicendo che non gioca perché non è in condizione. Dall’altra c’è il Napoli, che nonostante gli ultimi mesi da desaparecido è convinto – così come Totti, che del turco aveva detto “calcia come Recoba, può diventare un top” – che Cengiz sia un potenziale crack. In mezzo c’è la Roma, che da un anno l’aveva prescelto come plusvalenza estiva. Sicuramente la dirigenza sperava in una stagione diversa per ricavarne ancora di più, anche perché nella testa di Fonseca il turco sarebbe dovuto essere il titolare della fascia destra.

Poi gli infortuni, la scarsa predisposizione nel recuperare la condizione e lo spostamento di Zaniolo sull’esterno hanno fatto il resto. L’infortunio di Nicolò, che avrebbe dovuto spalancargli le porte della titolarità, non ha cambiato il suo destino. E l’arrivo di Carles Perez a gennaio, seguito dagli accordi più recenti con Pedro e Mkhitaryan, è stato l’ultimo mattone che ha costruito un addio annunciato e ora a un passo.

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La Roma chiedeva 40 milioni, ora ne basterebbero 35 (a bilancio ora pesa 7,8 milioni): il Napoli al momento ne offre dieci in meno più una corposa parte in bonus variabili (circa 5-6) legati a traguardi di squadra ma anche individuali di gol e presenze. Il totale fa poco più di 30: Fienga e Giuntoli avranno modo di parlarne nei prossimi giorni in un appuntamento già fissato, anche perché i giallorossi sono attesi al San Paolo domenica.

Il Napoli intanto ha già convinto il calciatore a trasferirsi alla corte di Gattuso con un contratto che arriva a 3 milioni a stagione, poco più di quanto fatto nell’ultimo anno dopo il rinnovo di contratto la scorsa estate. Il paradosso è che in azzurro, con l’addio di Callejon, si giocherà il posto sulla fascia destra con Matteo Politano, che per poco a gennaio non è diventato un suo compagno di squadra ma alla Roma.

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In azzurro proverà a fare il salto definitivo tra i grandi, cosa che gli è riuscita solo a tratti a Roma e di certo non nell’ultimo anno. Solo 12 volte è partito dal primo minuto sulle 21 presenze totali, in cui ha raccolto poco più di mille minuti.

I soli tre gol (Genoa all’esordio e al ritorno, e al Lecce) e le ventuno partite saltate per infortuni muscolari da gennaio 2019 hanno convinto però Fonseca e la Roma a rinunciare a lui senza troppi drammi. L’unico vero guizzo è arrivato nel derby di ritorno contro la Lazio, in cui è sembrato il gioiellino che aveva iniziato a splendere nel suo primo anno. In giallorosso ha segnato 17 gol (più 12 assist) in 87 presenze, ma tra qualche mese all’ombra del Vesuvio cercherà qualcuno in grado di coccolarlo quanto ha bisogno per rendere ai suoi massimi livelli.

A dividersi sulla cessione di Under al Napoli sono stati i tifosi: per la maggior parte 30 milioni sono pochi, altri lo vorrebbero inserito in una trattativa con Milik, possibile però solo con l’addio di Dzeko. Ma c’è anche chi la pensa come Totti e lo avrebbe tenuto volentieri almeno un altro anno. Con ogni probabilità, loro dovranno rassegnarsi.

 

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