Tra i profili caldi dalla Roma in questa finestra invernale di calciomercato per il ruolo di esterno offensivo c’è anche Kamaldeen Sulemana, classe 2002 dell’Atalanta. Arrivato a Bergamo la scorsa estate dal Southampton per circa 17 milioni di euro, in stagione in neroazzurro ha collezionato 21 presenze tra Serie A, Coppa Italia e Champions League mettendo a referto 2 gol e 1 assist (tutte in campionato). Ala rapida e imprevedibile, capace di saltare l’uomo e di attaccare lo spazio con accelerazioni esplosive, può agire anche sull'esterno destro e come punta centrale anche se predilige partire da sinistra per accentrarsi e cercare la conclusione, essendo di piede destro. L'impatto con la realtà bergamasca è stato però altalenante: schierato con continuità da Juric, sotto la guida di Palladino sta trovando meno spazio e potrebbe lasciare l'Atalanta in questi ultimi giorni di mercato. Sulemana è comunque considerato un giovane talento con un alto potenziale di sviluppo e potrebbe andare a colmare quel vuoto in campo che Gasperini sottolinea già dall'estate. Il 23enne potrebbe impattare bene con il gioco gasperiniano, che predilige ritmo e verticalità, e rientrebbe in quella linea verde promossa dalla Roma.

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Sulemana, velocità e margini di crescita: ecco perché il ghanese intriga Gasp
Punti di forza e difetti
—Tra i suoi principali punti di forza, Sulemana spicca per velocità e agilità, caratteristiche che gli permettono di superare con facilità gli avversari negli uno contro uno e di creare superiorità numerica sulle fasce. Il suo dribbling secco e il controllo palla lo rendono pericoloso sia negli spazi stretti sia nelle verticalizzazioni, mentre la capacità di accentrarsi e calciare di destro lo rende imprevedibile per le difese avversarie. La sua dinamicità costante e l’adattabilità su entrambe le fasce offensive lo rendono un’arma preziosa anche nei sistemi di gioco più fluidi. Non mancano però degli aspetti su cui deve migliorare. La finalizzazione rimane ancora grezza: spesso le occasioni che crea o riceve non si traducono in gol, limitando il suo impatto offensivo. Infine, la fragilità fisica rappresenta un piccolo limite: in passato ha avuto qualche infortunio che ne ha condizionato la continuità.
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