Rush finale nel mercato della Roma: dieci giorni e due obiettivi per la Champions

Il 5 ottobre si chiuderà l’anomala finestra di trasferimenti dell’era Covid-19. I giallorossi sono in ritardo: manca un centrale di livello e un bomber di scorta

di Valerio Salviani, @vale_salviani

A dieci giorni dalla fine del mercato la Roma è ancora un cantiere aperto. Sono arrivati Pedro e Kumbulla, due rinforzi importanti. Ci sono state le conferme di Mkhitaryan e di Dzeko, per il secondo anno consecutivo il “non acquisto” più importante dell’estate. Ma è andato via Smalling, e nonostante i tentativi fatti per riportarlo a casa, il centrale inglese è ancora prigioniero a Carrington e sarà liberato solo per 20 milioni di euro, o giù di lì. Come se non bastasse, Fonseca ha perso pure Zaniolo per infortunio, per il quale erano state spazzate via tutte le offerte arrivate a Trigoria. Contro la Juventus gli undici che scenderanno in campo saranno ancora solo una bozza della Roma che sarà dal 6 ottobre in poi.

Smalling-Roma è una lunga rincorsa: in arrivo la settimana decisiva

 

L’estate lunghissima di Guido Fienga ha prodotto tanto, ma ancora non abbastanza rispetto a quello di cui Fonseca (o Allegri…) ha bisogno per permettere alla Roma di lottare per le prime quattro posizioni. La difesa super verde composta da Mancini, Kumbulla e Ibanez (poco meno di 22 anni di media in tre) è intrigante, ma serve un punto di riferimento di esperienza che il CEO sta cercando di portare a casa. L’obiettivo principale resta Smalling. I contatti con lo United sono continui e il difensore sta facendo la sua parte vivendo da separato in casa, senza certezze sul futuro. A Trigoria sperano che negli ultimi giorni il Manchester, senza offerte alternative, farà crollare il muro andando incontro all’offerta, ferma a 15 milioni totali tra prestito oneroso e obbligo di riscatto. Se non sarà così, lo sforzo dovranno farlo i Friedkin, ma senza la cessione di uno tra Fazio e Jesus sarà più complicato. Un centrale in ogni caso arriverà e per questo si studiano soluzioni (low cost) alternative.

Chris Smalling AS Roma

Dzeko c’è, ma ora serve un sostituto: Mayoral è il favorito

 

L’altra questione incombente è quella del bomber di scorta. Fonseca ha dato il suo placet al ritorno di Kalinic, ma la Roma lo tiene da parte come piano B (e lui aspetta tenendo in ghiaccio il Besiktas). L’obiettivo è investire su un giovane che possa crescere dietro a Dzeko, per prendere il suo posto in futuro. In pole nelle ultime ore è salito Borja Mayoral, ex enfant prodige della cantera del Real Madrid cercato anche dalla Lazio, e reduce da una buona stagione in prestito al Levante. L’attaccante ha già detto sì al trasferimento e ha trovato l’accordo con la Roma, che ora deve accordarsi con il Real. Le Merengues hanno intenzione di cedere il giocatore, ma non di svenderlo. L’offerta di prestito con diritto di riscatto al momento non ha ancora portato alla fumata bianca. L’entourage di Mayoral aspetta un cenno dai Blancos per chiudere l’affare e volare nella capitale italiana.

Borja Mayoral AS Roma

Sorprese e scontenti: gli ultimi 10 dieci giorni degli uomini in bilico

 

Pau Lopez, Olsen, Jesus, Fazio, Santon e Perotti vivono gli ultimi giorni di mercato nell’incertezza. Dopo la panchina con il Verona, l’agente del portiere spagnolo ha intensificato i contatti in Premier League per capire se ci sia una via di fuga, che farebbe felice anche la Roma. Il suo addio resta comunque complicato, ma non è escluso che si possa trovare in extremis una soluzione in prestito con la certezza di un posto da titolare. A quel punto nella Roma resterebbe Olsen, che spera di giocarsi le sue possibilità con Mirante. Per il momento anche lo svedese rimane in uscita, e in attesa. Jesus continua a rifiutare tutte le destinazioni, nonostante sia stato messo praticamente fuori rosa. Per Fazio, dopo il naufragio della trattativa col Cagliari, c’è stato un tiepido sondaggio della Fiorentina, mentre c’è una concreta possibilità di tornare in Argentina che però non convince il difensore. Perotti e Santon sono considerati dei rincalzi di lusso (quasi 5 milioni netti di stipendio in due), ma collocarli sarà un’impresa. Vicini all’addio Seck, Coric e Antonucci. Ribaltata invece la situazione di Karsdorp e Kluivert, che da esuberi sono stati rispolverati e ora possono sperare di vivere una stagione da protagonisti. Almeno per loro, questi ultimi giorni passeranno tranquilli.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy