Roma, quanti nomi per la Premier

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari) – La Premier guarda in casa Roma. Gli ultimi sospiri di questo calcio mercato estivo stanno portando voci sempre più insistenti su possibili trattative che riguarderebbero alcuni giocatori giallorossi: l’apripista è stato Daniele De Rossi (da mesi corteggiato dal Manchester City) che per smentire ogni tipo di speculazione ha dovuto indire una conferenza stampa, chiudendo definitivamente ogni spiraglio al ventilato (dai tabloid d’Oltermanica e non solo…) approdo alla corte di Roberto Mancini.

Chiuso il capitolo sul centrocampista, si è passati al portiere, con Marteen Stekelenburg assoluto protagonista nelle colonne dei quotidiani sportivi: su di lui si sono mosse il Tottenham e il Fulham, ingolosite dai presunti problemi che l’estremo difensore avrebbe riscontrato con Zeman. Le cifre che escono fuori dalla possibile cessione (dai 7 ai 10 milioni di sterline a seconda della testata) non fanno altro che alimentare le voci su un addio a ridosso dell’inizio del campionato: la logica vorrebbe l’olandese inamovibile tra i pali della porta romanista, in questo senso molto dirà Zeman poco prima della sfida contro il Catania, quando sancirà definitivamente le gerarchie per questa stagione.

Altro pezzo pregiato è Miralem Pjanic: il jolly è uno dei pallini di Villas Boas, da sempre grande estimatore del bosniaco e pronto ad abbracciarlo nell’avventura londinese con gli Spurs. Da Trigoria hanno respinto le avances, arrivate sotto forma di sterline, bissando la chiusura di qualche settimana fa nei confronti del Barcellona, altra squadra calamitata dalla classe e dalla duttilità dell’ex centrocampista del Lione. Sarà lui, dunque, uno dei perni del nuovo progetto zemaniano, ma c’è da scommettere che dovremo convivere con le pressioni esterne degli altri club per molto tempo.

In attacco la Premier potrebbe pescare, e bene, negli ultimi giorni di mercato: se per Marco Borriello non ci sarebbero troppi problemi, per Bojan Krkic sono moltissime le remore della dirigenza; primo fra tutti il complicato accordo con il Barcellona che prevede un riscatto il prossimo anno che si avvicina ai 30 milioni di Euro: difficile che gli spagnoli possano avallare una cessione quando mancano una manciata di giorni alla conclusione della campagna di rafforzamento, più probabile che per il folletto di Linyola si possa studiare una soluzione per gennaio, sempre che Zeman non riesca a fargli esprimere le immense qualità che sono parte del suo bagaglio.

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