Parte il mercato: quanti nomi per la Roma

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari) – Primo luglio, si parte. Il calciomercato entra nel vivo, una cavalcata che offrirà due mesi di trattative e sogni impossibili:

Walter Sabatini ha in mente cosa fare per migliorare la Roma e, in attesa di ritrovarsi per il raduno di Riscone, sono pronti alcuni nomi da mettere sin da subito a disposizione di Luis Enrique.

 

PORTIERE Stekelenburg è l’obiettivo principale: nel ballottaggio con Viviano il ciclo degli eventi ha fatto propendere per la candidatura dell’olandese, mentre l’italiano ha dovuto prendere atto di un errore incredibile da parte del Bologna (in occasione della risoluzione della comproprietà con l’Inter) che ne ha minato il percorso verso la capitale. L’estremo difensore dell’Ajax, in verità, ha sempre riscontrato la preferenza di Luis Enrique, sia per una questione di esperienza che per un’affidabilità generale: c’è il solito ostacolo della valutazione da scavalcare e l’Ajax,  nel corso delle settimane, si è ammorbidito non poco dal punto di vista delle richieste, passando dai venti milioni di Euro iniziali ai 12 delle ultime ore. Tutto fa pensare che si possa chiudere intorno ai 10 milioni, anche se i giallorossi tenteranno di abbassare ulteriormente il prezzo, magari attestandosi a 8-9, una cifra ragionevole se si pensa che Stekelenburg ha il contratto in scadenza nel giugno del prossimo anno. Per quanto riguarda l’ipotesi Kameni, non c’è stato neppure un sondaggio vero e proprio: il suggerimento di De la Pena è stato ascoltato ma da subito sono state manifestate tutte le perplessità verso una candidatura non considerata “da Roma”.

Come secondo rimarrà Lobont (il suo procuratore ha avallato questa possibilità) mentre Julio Sergio e Doni dovranno cercare fortuna altrove: per il primo il desiderio è quello di rimanere in Italia, per il numero 32 l’ipotesi concreta è quella di una rescissione consensuale.

 

DIFENSORI – La sorpresa dell’ultima ora è stata senza dubbio Josè Angel: scoperto e adottato in pochi secondi, il terzino spagnolo ha già trovato estimatori nella capitale, con i tifosi pronti a spolverarne video e imprese tramite internet. Sabatini lo seguiva da tempo, non c’è dubbio, e la vetrina dell’Europeo Under 21 non gli ha dato che la conferma della bontà dell’obbiettivo: più o meno 4,5 milioni di Euro e concorrenza del Barcellona battuta, ecco uno dei primi colpi in prospettiva partoriti dal nuovo diesse. La corsia sinistra, comunque, continua ad essere un cantiere aperto e tutto passa nelle mani di Riise e della dirigenza: sul norvegese ci sono diverse squadre di Premier (Tottenham, Southampton e Blackburn) e lui non disdegnerebbe un ritorno in Inghilterra, ovviamente l’ostacolo è rappresentato dalla richiesta giallorossa (non meno di 5 milioni di Euro) e dall’ingaggio del “roscio”, uno di quelli che viaggia intorno ai 2 milioni di Euro, cifra che allontana molte delle pretendenti. Difficile, ma non impossibile, che possa effettivamente riaprirsi uno spiraglio per Gael Clichy: il francese è al centro del mercato ed il contratto in scadenza il prossimo anno (Wenger ha provato in extremis a convincerlo ma le proposte di rinnovo sono state rispedite al mittente) non fa che aumentare quotidianamente gli estimatori; il Manchester City è la squadra più vicina al venticinquenne, a ruota vengono i vari Liverpool, Psg ed Everton: la Roma (leggasi Sabatini) potrebbe organizzare un blitz a Londra per trattare direttamente con la dirigenza dei Gunners, magari alzando l’offerta a 7-8 milioni di Euro.

A destra, oltre all’intramontabile Marco Cassetti, sta per essere ufficializzato l’acquisto di Loic Nego: svincolato dal Nantes, il ventenne ha fatto tutta la trafila nelle giovanili della nazionale francese, diventando uno dei perni dell’Under 19 che lo scorso anno ha stravinto l’Europeo di categoria. Anche qui c’è lo zampino di Walter Sabatini: se il nome è di quelli semi-sconosciuti è perché si lavora in prospettiva, durante il ritiro si deciderà se integrarlo con la prima squadra o se mandarlo in prestito altrove. Da tenere sotto controllo è la situazione di Mauricio Isla: si parla meno di lui in chiave Roma, dopo il tira e molla dello scorso anno si sono perse le tracce della sua volontà di venire nella capitale, ma non è da escludere che possano esserci novità nel corso dell’estate, magari proponendo all’Udinese un’operazione che comprenda Aleandro Rosi, uno dei calciatori (insieme a Cicinho) che rischiano di trovare poco spazio nello scacchiere di Luis Enrique.

Al centro della difesa ci sarà il colpo: è una necessità nata dalla partenza di Philippe Mexes, non a caso Sabatini continua il pressing su Rolando del Porto; il calciatore si è detto lusingato dell’interesse manifestato dai giallorossi, ma dopo l’annata strabiliante dei portoghesi (“triplete” con Coppa di Lega, campionato ed Europa League) la valutazione recita 15 milioni di Euro, tanti per un centrale, anche se considerato da tutti un “top player”. Le alternative? Simon Kjaer del Wolfsburg (anche qui difficilmente si scende sotto i 10 milioni), Vincent Kompany del Manchester City (la squadra di Mancini sta per annunciare Nenad Savic, vecchio obiettivo romanista) e Matias Silvestre del Catania (meno blasonato ma con un’esperienza pluriennale nella Serie A). Poi, cosa per nulla trascurabile, c’è Walter Sabatini e la sua capacità di scovare i talenti in giro per il mondo, una garanzia che potrebbe regalare qualche pedina interessante.

 

CENTROCAMPISTI – Daniele De Rossi non si muove, partiamo da qui. Lui al centro e intorno qualcuno che possa integrarsi bene con il 4-3-3 ( o 4-3-2-1) di Luis Enrique: David Pizarro resta, anche se si dovrà capire in che modo verrà collocato dal tecnico spagnolo, ci sono poi da inserire almeno due elementi di rilievo per costruire un centrocampo di prima fascia. L’Argentina è il territorio “caldo”, con Ricky Alvarez e Erik Lamela al centro dei pensieri di Sabatini: per il mediano del Velez la concorrenza si è fatta sempre più agguerrita, una schiera di antagonisti che parte dall’Inghilterra (Arsenal), passa per la Francia (Psg) ed arriva in Italia, dove l’Inter sta puntando seriamente su di lui. Il nodo è la valutazione, schizzata intorno ai 15 milioni: “Sono tanti” ha dichiarato poco tempo fa Sabatini, una mossa che naviga tra la strategia e la rassegnazione, soprattutto se si ripensa a quando il calciatore era in mano giallorossa per poco meno di 10 milioni. I prossimi 3-4 giorni saranno fondamentali. Così come per Lamela, appena retrocesso con il River Plate: il fantasista è appetito dal Napoli, adesso che il futuro di Marek Hamsik è in bilico (il Milan è alla finestra) De Laurentiis potrebbe accelerare per arrivare ai 20 milioni richiesti dalla società di Buenos Aires. In stand-by c’è Xherdan Shaqiri (nelle preferenze ha scavalcato Gaston Ramirez del Bologna, entrato in orbita Juventus) , già bloccato da Sabatini e pronto a lasciare il Basilea : l’accordo con gli svizzeri c’è (7 milioni), il giocatore non vede l’ora di sbarcare a Trigoria ma si attenderà ancora qualche giorno prima di chiudere definitivamente, giusto il tempo di capire cosa sarà di Ricky Alvarez. Voci, da lontano, su Sandro del Tottenham e Fernando del Porto, tutte candidature uscite fuori nell’incertezza del futuro di Daniele De Rossi. Prende corpo, invece, l’ipotesi Claudio Marchisio: lo juventino potrebbe rientrare in uno scambio con Mirko Vucinic (più conguaglio in favore della Roma, ovviamente) ma c’è da fare i conti con la piazza. Nessuno ha scordato quel “Roma ladrona” cantato in occasione di una gara con la Nazionale, un gesto che rappresenta il biglietto da visita peggiore per un calciatore dalle ottime doti tecniche. Infine Pastore: tutto rimandato a Coppa America conclusa, ma Sabatini continua a lavorare “ai fianchi” Zamparini; il patron rosanero è ben consapevole che non saranno mai 50 i milioni che verranno spesi per l’ingaggio del “Flaco” e c’è chi ricollega il possibile arrivo di Lamela con un maxi-affare che porti il fantasista argentino nella capitale.

 

ATTACCANTI – Tutto dipende da Vucinic: Mirko vuole andare via, lamentando delle incompatibilità con la piazza ha fatto sapere di essere disposto ad accettare soluzioni alternative, la Roma non scende sotto i venti milioni, Risultato? Immobilità assoluta. Il Tottenham è quello che, fino ad ora, con i 15 milioni offerti si è avvicinato maggiormente alle esigenze dei giallorossi: il montenegrino ha rifiutato, aspettando un rilancio da parte della Juventus (anche se nelle ultime ore si parla di Inter e di un’offerta che preveda Thiago Motta più cash) . I bianconeri sono impegnati sul fronte Aguero, ma quella di Vucinic resta una priorità: offerti, nell’ordine, i vari Amauri, Iaquinta e Quagliarella, la chiave di volta sembra essere Claudio Marchisio. L’ipotesi non è troppo remota, da Trigoria fanno sapere che su basi di questo tipo ci si può mettere ad un tavolo, in ogni caso Sabatini farà un ultimo tentativo per cercare di convincere l’attaccante a riconsiderare una permanenza in giallorosso . Da valutare le posizioni di Marco Borriello e Jeremy Menez: il primo, riscattato dal Milan, deve ponderare bene la sua collocazione nelle preferenze di Luis Enrique (c’è Totti in prima fila, non scordiamolo) il secondo dovrà capire cosa vuole fare da grande; in patria scrivono di un Menez vicino al Psg, per ora alla Roma sono arrivati tanti attestati di stima ma zero offerte concrete. Nella casella “entrate” c’è Bojan Krkic, gioiello in multiproprietà con il Barcellona: a breve l’ufficialità, non è da escludere che possa presentarsi in ritiro a Riscone di Brunico già dai primi giorni. Di grande fascino l’ipotesi-Higuain: il Real, se prenderà anche Neymar, dovrà per forza di cose sfoltire l’organico e l’argentino è tra i primi della “lista epurati” di Mourinho. La Roma è legata a Mirko Vucinic, solo una sua eventuale cessione potrebbe far diventare concreta la pista che porta al bomber di Brest. Dal Sudamerica continuano a spingere Alejandro Martinuccio verso l’Italia, il bomber del Penarol è valutato 6 milioni ed in passato è stato seguito da vicino da alcuni collaboratori di Walter Sabatini.

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