Michel Bastos, un esterno a tutto campo

di finconsadmin

Prosegue con un altro colpo a sorpresa la scoppiettante campagna acquisti della sessione di mercato di Gennaio della Roma. Walter Sabatini sembra aver assunto le sembianze del genio della lampada, e riesce ad esaudire ogni desiderio del proprio allenatore. E così dopo il botto Naingolan, arrivato nella calza della Befana, e la grandinata di giovani talenti che ha vivacizzato i giorni scorsi, è il turno di Michel Bastos, che sarà il prossimo a chiudere le valige e partire per la capitale.

 

Questo esterno brasiliano mancino, classe 83’,  è una vecchia conoscenza di Garcia, che lo ha avuto alle sue dipendenze al Lille nella stagione 2008/09.  Si tratta di un giocatore dotato di una grande tecnica e di grande velocità. Come spesso accade agli esterni brasiliani, è nato terzino in patria, per poi essere spostato a giocare da ala in Europa per sfruttarne al meglio le enormi qualità offensive, liberandolo da quei compiti di copertura per i quali non è naturalmente portato. Del resto basta vedere il suo sinistro dinamitardo per comprendere come tenerlo lontano dalla porta sia un crimine: ha una facilità di calcio impressionante ed è capace di esplodere il suo tiro sia da fermo che su azione, imprimendo al pallone una potenza incredibile. Da esterno offensivo questa sua qualità viene esaltata, così come la sua capacità di usare la velocità sia nello spazio che nell’uno contro uno.

 

Garcia sa bene quanto il ragazzo sappia essere devastante in questa veste, visto che  proprio sotto la sua gestione, ha toccato i suoi massimi in fatto di realizzazioni in una stagione (14 su 37 presenze in campionato, più due in Coppa di Francia) ed è esploso definitivamente, catturando l’interesse del Lione che lo acquistò nell’estate del 2009, versando nelle casse del Lille ben 18 milioni di euro. Nell’OL, dove è stato anche compagno di Miralem Pjanic, ha trascorso tre stagioni e mezza, partendo benissimo e spegnendosi poi progressivamente complice anche un infortunio alla schiena. Il suo rendimento in termini di gol è stato sempre apprezzabile anche se non ha mai raggiunto le cifre toccate sotto la guida di Garcia. Nel gennaio scorso ha lasciato Lione per una breve esperienza in Bundesliga allo Schalke 04, prima di cedere alla tentazione dei petroldollari ed emigrare negli emirati arabi.

 

Non c’è dubbio che nella Roma arrivi principalmente per giocare nel suo ruolo “europeo”, fornendo una soluzione in più alla rotazione tra Florenzi, Gervinho e Ljajic, ma considerate le esigenze attuali, potrebbe tornare utile anche nel suo ruolo originario. In assenza di Balzaretti, la cui data di rientro è ancora incerta, infatti, potrebbe, in determinate circostanze, prendere il posto di Dodò e permettere al giovane brasiliano di tirare un po’ il fiato. L’esperienza nel ruolo non gli manca, dato che nella sua nazionale, per la quale vanta dieci presenze, si è sempre disimpegnato proprio da terzino sinistro. Certo la sua interpretazione della posizione è piuttosto offensiva, ma ormai abbiamo compreso che nel gioco di Garcia la propulsione degli esterni difensivi ha un ruolo importante.

 

In sostanza il tecnico francese, si troverà nella rosa un esterno a tutto campo, in grado di ampliare il ventaglio delle soluzioni in più ruoli. Resterebbe l’incognita sulle sue condizioni fisiche e psicologiche, dopo i sei mesi trascorsi in un campionato il cui livello di competitività non è minimamente comparabile a quello del campionato italiano, ma su questo vale la pena di fidarsi di Garcia e Sabatini, che qualche scommessa di questo tipo l’hanno già vinta. Dovesse riuscirgli anche questa, la Roma si troverebbe per le mani un giocatore in grado di accrescere ulteriormente il tasso tecnico e di esperienza della squadra.

 

http://www.youtube.com/watch?v=LwlVxb360EU

P.Pennisi

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