Mercato Roma, il tecnico dell’Ajax saluta Ziyech: “Ha già un altro accordo, mi mancherà”

L’allenatore dei ‘lancieri’ non risparmia elogi al marocchino: “È un giocatore completo e una grande persona. L’intelligenza calcistica lo rende speciale, posso solo dirgli buona fortuna”

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Hakim Ziyech ha ormai ufficialmente salutato l’Ajax. Il talento marocchino è pronto a girare pagina, con la Roma che resta in prima fila. L’allenatore dei ‘lancieri’, Erik Ten Hag, non nasconde il rammarico per l’addio del suo gioiello, pensando anche a quanto avrebbe potuto fare per la nazionale olandese (il giocatore ha doppio passaporto): “Ora l’Olanda gioca con due assistman come Promes e Depay nel ruolo di attaccanti centrali, ma se c’è qualcuno che poteva fare questo ruolo era proprio Ziyech”. Il centrocampista classe ’93, inoltre, sta per lasciare l’Ajax: “E’ una grande perdita. Se ami il calcio, ami Hakim Ziyech – ha assicurato a Voetbal International –. A prescindere dalle sue qualità tecniche, è la sua intelligenza calcistica a renderlo così forte. Inoltre ha l’attitudine per correre tanto: tutto questo lo rende speciale. Mi sarebbe piaciuto tenerlo con me all’Ajax, questo sia chiaro. Penso che gli avrei potuto ancora insegnare qualcosa. E’ un giocatore completo, ma se devo menzionare una caratteristica nello specifico è la sua potenza nell’uno contro uno. Spesso non puoi sfuggirgli, soprattutto se guardi alla pura potenza”.

Anche Ten Hag non comprende le critiche giunte al suo calciatore: “Al giorno d’oggi, molto è determinato dalla tua immagine. E i fatti non sono presi in considerazione. Seguo le discussioni sul suo lavoro, ma le sue statistiche sono fantastiche. E’ quello che corre di più e che recupera più palloni. Non ho mai avuto di che lamentarmi con lui per questi aspetti. Poi una squadra è composta da giocatori con qualità differenti. Quelle di Hakim sono concentrate nella fase finale dell’azione, con gol e assist decisivi. Cerca così tanto l’assist, che può capitare di perdere dei palloni. Poi quando si è calmato è venuto tutto in maniera più naturale, assist e gol, e i palloni persi sono diminuiti. Mi mancherà molto, prima di tutto come persona. E’ davvero un bravo ragazzo, è un piacere lavorare con lui. E ovviamente mi mancherà come giocatore. Devo stare attento con gli aggettivi, ma è vero che in Olanda non ci sono altri come lui. Mi sarebbe piaciuto tenerlo, ma ha già l’accordo con un club. L’unica cosa che posso fare è augurargli buona fortuna nella sua nuova squadra. Se si manterrà su questi livelli all’estero? Se sei il migliore in Olanda, non penso che avrai problemi”.


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