Mercato, agente Fuzato a FR: “O fa il secondo o andiamo via. Ci aspettiamo che la Roma punti su di lui”

Diego Tavano, procuratore del portiere brasiliano: “Di sicuro non farà il terzo, è un nazionale e mi aspetto che la Roma ne tenga conto. Bouah? È un leone, pronto per la prima squadra”

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Tra i tanti giovani che la Roma ha scelto per costruire il futuro c’è anche Daniel Fuzato. Il portiere classe ’97 è arrivato ormai due anni fa dal Palmeiras, anche se fino ad ora non ha mai avuto l’occasione di scendere in campo in partite ufficiali. L’apprendistato, però, è giunto al termine, ed è arrivato il momento di dimostrare le doti di cui tanto si parla e che gli sono valse anche la convocazione con il Brasile del ct Tite. Nella prossima stagione o sarà promosso a secondo portiere o andrà via. A confermarlo a Forzaroma.info è stato il suo agente Diego Tavano, che cura anche gli interessi di Devid Bouah, talento di spicco del settore giovanile giallorosso e voglioso di giocare da subito nel calcio dei grandi da protagonista.

Come sta vivendo questo momento Fuzato?
Innanzitutto è un grandissimo atleta, un ragazzo di una serietà incredibile, dedito al lavoro, voglioso di crescere. Si è messo a disposizione assoluta della Roma per continuare questo suo percorso di crescita. E’ molto importante, perché – anche se non è mai stato chiamato in causa – trovare la forza per essere sempre competitivo non è da tutti. È chiaro che il progetto su di lui, condiviso con la Roma, sarà quello di mandarlo a giocare. Anche se lo ritengo un calciatore già pronto per fare il secondo, vedremo la società cosa ne pensa.

La mancanza di utilizzo rientrava in qualche modo nei piani al momento della firma o vi aspettavate qualcosa di più?
Il suo problema di essere stato così bravo lo ha penalizzato, perché la Roma non se ne è mai voluta privare, visto che Mirante ha avuto sempre qualche problemino. Quindi questo ha fatto sì che nei momenti decisivi, quando potevamo andare via, la Roma fosse un po’ restia a privarsene. Il ruolo del terzo portiere è importante, perché in un attimo può arrivare il tuo momento. Il ragazzo è stato sfortunato da questo punto di vista, la Roma fortunata a non avere mai problemi con i portieri.

Cosa è mancato per la cessione al Vitoria Setubal nel mercato invernale?
L’ultima volta è stato un discorso di tempo. Quando c’era la possibilità di andare in Portogallo la Roma non lo riteneva ancora cedibile. Poi c’è stato il recupero di Mirante, ma ormai era troppo tardi. Peccato perché per lui sarebbe stata un’importantissima parentesi, anche se – visto come sono andate le cose – davvero piccola. Ma questa cosa sarà solo rimandata.

Quindi, nessun rimpianto per aver scelto la Roma?
No, Daniel è in una grande squadra. Ha un preparatore dei portieri importantissimo (Savorani, ndc), che sarà fondamentale per la sua crescita e la sua consacrazione. Non a caso è arrivato lo stesso in nazionale, quindi è chiaro che ci aspettiamo dalla Roma che punti forte su di lui e si impegni insieme a noi a dargli delle opportunità più importanti.

Vi siete dati un termine nella vostra avventura con la Roma?
E’ chiaro che la prossima stagione deve giocare, o farà il secondo nella Roma o andrà via. Sicuramente non farà il terzo. Ci dovremo incontrare con il club, per capire le intenzioni sul ragazzo, perché ci aspettiamo progetti seri. Visto che il giocatore è di caratura mondiale, perché essere nel giro del Brasile non è da tutti, ci sono dei portieri incredibili. E nonostante tutto, tra nazionale olimpica e maggiore, lui c’è. E mi aspetto che la Roma ne tenga conto.

Avete delle preferenze sulla prossima destinazione? C’è a possibilità anche di andare in Serie B?
Lui deve giocare, che sia serie A portoghese, serie B italiana, non è un problema. L’importante è che il ragazzo inizi a parare in competizioni ufficiali. C’è grande interesse su Daniel, soprattutto in Portogallo, in Spagna ma anche in Italia. Dobbiamo aspettare, perché è una cosa che si sarebbe sviluppata adesso ed è una situazione congelata. Ma lo stanno valutanto in tanti.

Su Bouah: come procede il recupero soprattutto a livello psicologico?
Devid è un leone, non a caso nelle sue vene scorre anche sangue africano. Tutto passato, tutto alle spalle. Mentalità, coraggio, non gli è mancato nulla. Nonostante la giovane età ha reagito alla grande, è praticamente pronto. Poteva tornare in campo e riesordire in questo periodo, ora aspettiamo. Dobbiamo arrivare pronti e carichi al ritiro della prossima stagione, anche se il campionato Primavera sembra ancora attivo e in ogni caso quello di Serie A ci sarà. Si farà trovare pronto.

In ogni caso l’obiettivo è chiudere l’avventura in Primavera e spiccare il volo.
Sì, non sarà un altro anno di Primavera, l’auspicio – come per Fuzato – è quello di poter far parte della rosa del prossimo anno della prima squadra. Se non sarà così, insieme alla Roma, con serenità, si condivideranno delle scelte e dei progetti.

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