Mercato, agente Celar: “La Roma non ha voluto cederlo, ma senza certe garanzie meglio andare via”

Mercato, agente Celar: “La Roma non ha voluto cederlo, ma senza certe garanzie meglio andare via”

Il gioiellino sloveno della Primavera sta facendo gol a raffica: “Non ha ancora fatto niente, ma secondo me è pronto per il debutto con i grandi. A giugno parleremo con la società”

di Redazione, @forzaroma

Diciotto gol in undici partite. Niente male come biglietto da visita per Zan Celar, l’attaccante principe della Primavera romanista che sta facendo le fortune della squadra di Alberto De Rossi. Sulle orme di Dzeko, lo sloveno classe ’99 punta un futuro in prima squadra: “Io ho sempre creduto in lui – racconta a gianlucadimarzio.com l’agente Amir Ruznic -, non sono particolarmente sorpreso perché conoscevo le sue potenzialità, anche se una media gol del genere non è da tutti i giorni. Neanche per un fuoriquota come lui. Aveva bisogno di ambientarsi. Era arrivato in un contesto nuovo, non parlava la lingua e non conosceva nessuno. Ora si trova molto bene e anch’io lo vedo diverso. Con l’allenatore ha un ottimo rapporto. Parla molto bene di lui, mi dice che per loro è come un padre”.

Ruznic continua: Sa fare gol di destro, di sinistro e di testa. Vede bene la porta, che per un attaccante non è male come caratteristica, ma deve essere un po’ più aggressivo. Poi su Dzeko: “Giocano nello stesso ruolo, ma secondo me hanno caratteristiche diverse. Celar è più piazzato come struttura fisica, è cresciuto molto negli ultimi due anni sotto questo punto di vista. E nonostante questo è anche molto veloce”.

Il retroscena: “L’ho proposto a Monchi e a Massara, loro sono andati a vederlo e hanno deciso di prenderlo. Con il Maribor ho ottimi rapporti e non ci sono stati problemi. La Fiorentina è stata la prima squadra ad arrivare sul ragazzo, ma in quel ruolo avevano già Gori e non volevano prendere un doppione. C’erano anche altri club su di lui, ma quando Massara mi ha detto che volevano prenderlo sono corso da loro. Sono un tifoso della Roma, in camera avevo il poster di Giannini. Abito vicino al confine con Trieste e lì tutti tifano Juve, Inter o Milan. Io ho scelto la Roma per la passione dei tifosi”.

E il debutto con i grandi? “Gli ho detto che la grande vittoria sarà quella. Per ora non ha ancora fatto niente, lo tengo con i piedi per terra, ma secondo me è pronto. Di Francesco è l’allenatore perfetto per lavorare con i giovani. Quando succederà andremo a cena fuori con la famiglia. Lui ama la carne, si mangerà una bella bistecca”.

Ruznic torna alle origini: “La prima volta l’ho visto con la maglia della nazionale a Kranj, il suo paese. A 16 anni l’ho portato al Maribor dove il ds Zahovic mi ha detto che voleva prenderlo subito. Il ricordo più bello che ho insieme a lui è quando siamo usciti da Trigoria dopo aver firmato con la Roma. Poi il futuro: Ci sono state diverse richieste sia dall’Italia che dall’estero. Padova, Twente e Vitesse su tutte. Il club però ha deciso di non cederlo. Con i dirigenti dobbiamo rivederci a giugno per programmare il futuro del ragazzo. Sceglieremo un progetto che gli permetterà di giocare. Se la Roma ci darà garanzie sul fatto che Zan sarà la terza punta possiamo anche decidere di rimanere, altrimenti meglio andare altrove”.

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