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Massara, rush finale in salita. Sterling e non solo: si rischia un altro ripiego

Francesco Iucca
Francesco Iucca Collaboratore 
A Trigoria c'è fiducia per l'obiettivo Carrasco, ma non è semplice da sbloccare. E le alternative sono tutte molto costose e al momento lontane. L'inglese del Chelsea sarebbe un piano C/D, ma Gasp vuole un titolare

L'adagio è più o meno sempre lo stesso: non bisogna prendere tanto per prendere" Il punto, però, è che qualcosa bisogna prendere. Chiedere a Gian Piero Gasperini, che in un vertice andato in scena ieri a Trigoria con il ds Massara e Ryan Friedkin ha ribadito proprio questo: "Lasciamo perdere il terzino sinistro, mi tengo Tsimikas. Ma almeno l'attaccante a sinistra..." , parafrasando un po'. È un tassello che il tecnico chiede dall'estate, ovvero un esterno offensivo di fascia mancina, di piede destro. In rosa con quelle caratteristiche c'era e c'è solamente Stephan El Shaarawy, 34 anni e in scadenza tra qualche mese. In extremis era arrivato Bailey, in prestito, sinistro di piede e abituato a giocare a destra per quanto in carriera abbia spaziato su entrambe le fasce. La teoria si avvicinava, la pratica è stata un disastro. I Friedkin sono disposti a uno sforzo, anche da 25 milioni, anticipando magari un colpo previsto a luglio. Mai come quest'anno la Champions è abbordabile e nessuno a Trigoria vuole farsela scappare, anche perché diversamente sarebbe un disastro, soprattutto economico. E Gasperini non ne vuole uno qualunque, ma un titolarissimo, giovane ma neanche troppo. Alla Malen insomma, non alla Robinio Vaz.

Carrasco vuole la Roma, ma l'Al Shabab non molla. E le alternative sono complicatissime

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Carrasco è profilo gradito tecnicamente, anche se non riflette quello che cerca l'allenatore. Ma è pronto subito, almeno sulla carta. Qualche incognita sulla condizione fisica infatti c'è, visto che non troppo tempo fa è stato spesso fermo per problemi muscolari. E poi dopo quasi due anni e mezzo in Arabia, in una squadra di bassa classifica, a 32 anni e mezzo non è detto che sia automatico riattaccare la spina. La speranza è che la caratura, altissima, del calciatore spazzi via tutto il resto. Ma il problema è che di tempo ormai ce n'è pochissimo: a 5 giorni, poco più, dalla chiusura del mercato non ci sono trattative neanche vicine alla conclusione. A Trigoria, forti anche della volontà del giocatore di venire a Roma, filtra ottimismo sul belga ma ad ora l'Al Shabab non ha accennato ad abbassare il muro del no al prestito, unico modo con cui i giallorossi prenderebbero Carrasco. Non un problema da poco. Le altre piste sondate, o anche lavorate, da Massara per ora portano a un vicolo cieco. Soprattutto per questioni di costi: Godts ad ora è blindato dall'Ajax, Nusa non è nemmeno avvicinabile, idem Summerville. Il profilo più gradito al ds sarebbe Sauer, ma pure lì il Feyenoord spara alto (30-35 milioni) e non è molto propenso a privarsene, anche perché non hanno molte alternative in rosa. Tanto che anche gli olandesi sono a caccia di esterni offensivi.

La Roma rischia di andare su un ripiego: idea Sterling. E la suggestione Chiesa...

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Il rischio è che, visto poco tempo a disposizione e gli ostacoli che - parlando sempre al momento e i minuti attuali, sapendo che nel mercato tutto cambia in un baleno - appaiono complicatissimi da superare, la Roma debba (nuovamente) andare su un ripiego. È circolato ad esempio il nome di Raheem Sterling, 31 anni, completamente fuori dal progetto del Chelsea: zero minuti in stagione, praticamente un fuori rosa. E reduce dall'esperienza comunque negativa all'Arsenal lo scorso anno. Tante per non dire un mare di incognite, insomma, ma è probabile che i Blues aprano al prestito (si è liberato uno slot con il rientro di Anselmino) per provare a rivalutare il giocatore a un anno dalla scadenza del contratto.

Una suggestione, che ogni tanto torna a circolare, è quella di Federico Chiesa che nei giorni scorsi è stato in orbita Juventus. L'esterno italiano aveva aperto al ritorno in bianconero, ma Comolli si è scontrato non le richieste del Liverpool: niente prestiti, solo 15 milioni cash. Il classe '97 era stato già sondato da Massara in estate, ma lui non ha mai voluto davvero lasciare Anfield, convinto di giocarsi le sue possibilità. Ci è riuscito, ma per una manciata di settimane. Slot non lo vede proprio, sta giocando pochissimo e i Reds rischiano pure di stare fuori dalla Champions. Con il Mondiale alle porte (incrociamo le dita) negli ultimissimi giorni potrebbe essere una pista su cui la Roma può lavorare senza eccessiva difficoltà se il giocatore aprirà. La disponibilità economica per accontentare il Liverpool c'è. Altrimenti, senza il colpo vero, non è affatto da escludere che Gasperini non dia l'ok (e Massara con lui) per un eventuale ripiego e che i giallorossi alla fine chiudano senza altri acquisti. O che torni a dirottare qualche energia sull'esterno a tutta fascia per la sinistra che ora è stato accantonato. Prendere non tanto per prendere, appunto. Su quello a Trigoria sono d'accordo. Di certo c'è solo che il tempo è poco e la montagna non è facile da scalare, con Gasperini che continua ad attendere impaziente.