Luiz Adriano: “Il mio futuro? Difficile che resti in Ucraina”

Il capocannoniere della Champions League ha aggiunto: “La mia idea è quella di rispettare il contratto, che peraltro non è stato rinnovato. Scadrà nel dicembre 2015. Sono in un buon momento della mia carriera. Sarà fatto ciò che è meglio per me e per il club”

di Marco Cantagalli, @CantagalliMarco

 

Sosta in campionato, è tempo di nazionali. Lo sa bene Luiz Adriano, fresco di convocazione last-minute con il Brasile grazie ad un infortunio che ha costretto Diego Tardelli ad abbandonare il ritiro verdeoro. Infatti il ct Dunga non aveva inserito il centravanti dello Shakhtar Donetsk nella lista iniziale di convocati per la doppia sfida amichevole contro Francia e Cile.

Una volta raggiunti i propri connazionali, l’attaccante brasiliano (accostato spesso alla Roma) ha rilasciato delle dichiarazioni a Globo Esporte. Ecco le sue parole:

“Adesso che è arrivata la convocazione sono più tranquillo, non nervoso. Dunga mi ha aiutato molto, mi ha tranquillizzato durante le prime partite, così come i miei compagni di squadra quando arrivò per me la prima convocazione in nazionale. Sono molto contento della possibilità che Dunga mi sta dando. Non voglio perdermi niente. Ho sempre fatto del mio meglio di ciò che mi chiedeva l’allenatore. Lui sta visionando nuovi giocatori, dà opportunità, ma la cosa più importante è la vittoria.

La Champions League? Abbiamo fatto un ottimo lavoro con lo Shakhtar e qualche mia buona prestazione mi ha aiutato per le convocazioni con la Selecao. Quel che è certo è che la vetrina dello Shakhtar è la Champions League, perché poche persone seguono il campionato ucraino. La sconfitta per 7 a 0 contro il Bayern Monaco?  Sapevamo che loro erano forti, ma giocare fuori casa con un uomo in meno diventa difficile. Avevano il totale controllo del gioco e l’espulsione del mio compagno di squadra è stato uno shock. La gara di andata però fu equilibrata. In ogni caso, abbiamo fatto ottime partite in Europa. In questo momento il mio obiettivo è lo stesso del club, ovvero diventare campione d’Ucraina. 

Il mio futuro? La mia idea è quella di rispettare il contratto, che peraltro non è stato rinnovato. Scadrà nel dicembre 2015. Sono in un buon momento della mia carriera. Sarà fatto ciò che è meglio per me e per il club. Con il contratto in scadenza e tante buone prestazioni sarà difficile proseguire in Ucraina? Vero (ride, ndg).”

 

di Marco Cantagalli

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