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Kumbulla corteggiato sul mercato: Pinto e Mourinho non cedono, lui vuole la Roma

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L'albanese è in crescita e sta scalando le gerarchie di Mourinho: almeno quattro squadre di A lo vorrebbero, ma lui vuole restare e Pinto ha diversi motivi per non cederlo

Redazione

Marash Kumbulla è sicuramente tra i simboli della Roma in continuo mutamento di Mourinho. Partito in sordina, mai impiegato ed epurato, poi tornato nei radar del portoghese un po' per necessità e un po' per meriti. Il difensore albanese ora è al centro anche di diverse voci di calciomercato, nonostante due anni un po' in ombra gli estimatori evidentemente non mancano. In Serie A piace a diversi club, ma pensare a una sua cessione diventa complicato per una serie di motivi.

Il primo è economico. Kumbulla è arrivato nell'estate del 2020 dall'Hellas Verona nell'ambito di un'operazione abbastanza complessa che ha coinvolto anche alcuni giovani come Cetin, Diaby e Cancellieri. Ma che a bilancio è costato ben 28,5 milioni di euro, per cui per cederlo la Roma dovrebbe in ogni caso incassare una cifra molto alta, scenario quasi impossibile anche solo da pensare. Soprattutto in una sessione come quella di gennaio, in cui le proposte si costruiscono quasi tutte su formule che prevedono prestiti o semplici diritti di riscatto. Nei giorni scorsi si è parlato molto del Napoli, con Giuntoli che lo avrebbe individuato come post-Manolas. Insieme ai partenopei anche Torino, Cagliari e Fiorentina, tutti alla ricerca di rinforzi difensivi importanti.

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Kumbulla è un profilo che piace, è ancora molto giovane (a febbraio compirà 22 anni) ma ha già un'esperienza notevole in Serie A tra Verona e appunto Roma. Sono 53 le presenze nel massimo campionato italiano, un bagaglio che può far solo pensare a una crescita considerevole nei prossimi mesi. Proprio questo è l'altro interrogativo di Pinto e Mourinho. L'ex Hellas era reduce da una stagione deludente, ne ha cominciata un'altra sottotono, è stato tra gli epurati dopo la partita con il Bodo/Glimt ma il primo a tornare tra i convocati. Kumbulla è stato in silenzio e ha lavorato con grande umiltà, si è messo a disposizione incassando anche i complimenti del suo allenatore per l'impegno e il sacrificio, come nell'ingresso per pochi secondi in marcatura su Vanja Milinkovic-Savic.

Il passaggio alla difesa a tre lo sta favorendo, è il suo modulo, è cresciuto così con Juric a Verona. E ora Mourinho lo sta impiegando con più continuità, ha giocato quattro partite da titolare in campionato nell'ultimo mese e mezzo dopo l'unico minuto in campo da inizio stagione fino a ottobre. Il difensore del 2000, titolare inamovibile dell'Albania allenata da Edy Reja, può solo crescere. Inoltre, in caso di cessione, Pinto dovrebbe fare le corse e inventarsi i draghi per trovare un sostituto già pronto con risorse limitate e già concentrate su altri ruoli. Senza contare che, se davvero Mourinho confermerà la difesa a tre, a rigor di logica servirebbe un altro difensore oltre a Kumbulla. I corteggiamenti ci sono, l'albanese li apprezza ma il suo unico pensiero è quello di restare alla Roma e crescere insieme a Mourinho, Smalling e gli altri. Un altro elemento sicuramente apprezzato dalla società.