Johnny Heitinga, a muso duro (VIDEO)

di finconsadmin

Le parole di Nicolas Burdisso, con le quali ha espresso la sua volontà di lasciare la Roma già in questa finestra di mercato, nell’ottica di trovare più spazio altrove e giocarsi le sue carte in vista del mondiale brasiliano, hanno costretto i dirigenti giallorossi a guardarsi intorno per colmare il buco che la partenza del bandito lascerebbe. E’ vero che in questi mesi il difensore argentino è stato impiegato pochissimo, ma è anche vero che è stato a tutti gli effetti il terzo centrale, l’unico cambio utilizzato da Garcia in caso di assenza di uno dei titolari e che il tecnico francese si è sempre sentito tranquillo, avendo a disposizione un giocatore di grande esperienza alle spalle della coppia Castan-Benatia.

 

Il nome caldo, che gira da un po’ e che probabilmente Sabatini teneva in tasca per cautelarsi in caso di partenza del bandito,  è quello dell’olandese Johnny Heitinga, al momento all’Everton. Si tratta di un giocatore classe 83’ che ha accumulato una vasta esperienza internazionale tra l’Olanda, nelle file dell’Ajax, la Spagna a Madrid, sponda Atletico, e l’Inghilterra nei blu di Liverpool; in più ha collezionato 90 presenze con la maglia della sua nazionale con la quale ha preso parte a tre Europei (2004/2008/2012) e due mondiali, compresa la fortunata spedizione degli “orange” in Sudafrica, culminata con il secondo posto alle spalle della Spagna. Si è formato nelle giovanili dell’Ajax, nelle quali ha fatto tutta la trafila fino alla prima squadra, di cui è diventato un vero e proprio pilastro restando per sette stagioni.

 

E’ un difensore dal fisico imponente e poderoso, pur non essendo altissimo (1.80 m). Rapido e duttile, nella sua carriera è stato impiegato anche da terzino destro, spesso e volentieri; sa usare entrambi i piedi, con prevalenza del destro, con buona qualità, tant’è vero che in qualche occasione ha giocato davanti alla difesa. La grinta non gli manca e nemmeno la personalità, non è uno che ama farsi saltare e usa la sua forza fisica per farsi rispettare. Per essere un difensore ha pure una certa propensione al gol, come dimostrano i suoi numeri (38 gol su 481 presenze totalizzate nel corso della sua carriera), cosa che farà sicuramente piacere allo staff tecnico giallorosso, visto che abbiamo appreso, attraverso lo straordinario rendimento realizzativo di Benatia, quanto questa dote sia apprezzata ed utilizzata da Garcia nei suoi schemi.

 

Nella Roma arriva anzitutto e soprattutto per fare il terzo centrale, ruolo per il quale, al netto delle incognite sul tempo necessario all’ambientamento nel campionato italiano, può essere  considerato un giocatore affidabile; non è escluso che in caso di necessità possa tornare utile come terzino, anche se le sue caratteristiche nel ruolo non lo fanno immaginare come il ricambio ideale sugli esterni. Negli schemi giallorossi i terzini spingono tantissimo, sovente anche entrambi, per allargare la difesa avversaria; lui, per caratteristiche, interpreta il ruolo in maniera più compassata; ciò non toglie che possa rappresentare una soluzione, ove si rendesse necessario.

 

Nella capitale potrebbe arrivare in prestito, considerato che nell’Everton non trova spazio dopo che Moyes ha lasciato la panchina dei “toffeemen”, sostituito da Roberto Martinez. Il nuovo tecnico ha trovato la quadratura del suo gioco intorno alla coppia Distin – Jagielka, e, lo straordinario ed inatteso rendimento della sua squadra, ora quinta ad un punto dal quarto posto, lo ha sconsigliato dal ricorrere al turnover in un ruolo chiave come quello di centrale difensivo (un po’ come è accaduto alla Roma). Per questo Heitinga, rimasto ai margini nella sua squadra in questa prima parte di stagione, verrebbe di corsa a Roma per raggiungere il connazionale Strootman e mettersi “a muso duro” a disposizione di Garcia.

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=6w8c_9KMHfo

 

 

P.Pennisi

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy