Dopo la prima storica retrocessione i tifosi del Santos hanno messo a ferro e fuoco la città. Non sono bastati al Peixe i 13 gol dellattaccante che piace alla Roma e ora andrà via: la Pimenta ha già avvertito Tiago Pinto
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Il Santos retrocede per la prima volta nella sua storia. Uno dei club più importanti del Brasile è costretto a fare i conti con una situazione nuova e soprattutto la rabbia dei tifosi che ha accompagnato tutta la stagione, maledetta dal principio visti gli avvicendamenti societari, l'addio di Falcao, i problemi finanziari e le cessioni pesanti. Non quella di Marcos Leonardo, stella della squadra negata alla Roma in estate - nonostante l'accordo vicino - proprio per non indebolirsi ulteriormente e rischiare uno smacco storico. Non è bastato. La sconfitta interna col Fortaleza ha decretato la prima retrocessione in 115 anni, dando soprattutto a una notte di fuoco in città. All'esterno dello stadio i tifosi infatti hanno cominciato a lanciare bombe carta e petardi, poi lo stesso hanno fatto anche in campo costringendo l'arbitro a chiudere con qualche secondo di anticipo la partita. Con il fischio finale si è scatenata la rabbia dei sostenitori del Santos, che hanno provato l'invasione di campo, mentre i calciatori del Peixe erano in campo protetti dagli agenti in tenuta anti-sommossa. Che hanno poi aiutato e scortato fuori i giocatori.
All'esterno, intanto, iniziavano anche i tafferugli e le cariche della polizia (costretta a utilizzare anche gas al peperoncino sulla folla) mentre macchine, bus e pullman venivano dati alle fiamme. Una notte di passione, che neanche i 13 gol di Marcos Leonardo hanno potuto evitare. Il talento classe 2003 è da tempo un pallino di Tiago Pinto, che lo voleva in estate, scontrandosi però con la volontà e i problemi tecnici del Santos. Così la Roma è stata costretta a mollare la pista e magari rimandarla a gennaio. Ma nel frattempo la presa dei giallorossi si è allentata, anche perché in attacco è al completo e tante altre squadre si sono inserite. Sia in Italia che in Premier e in Portogallo. Le recenti interviste dell'agente del brasiliano, Rafaela Pimenta, sono andate poi tutte in un'unica direzione: "Se può andare alla Roma? Dovete chiedere a Pinto, ma questo è il momento giusto per muoversi". Tradotto: se i giallorossi lo vogliono ancora stavolta non possono più temporeggiare.
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