Fiorentina-Ljajic, martedì una risposta certa. In pole Roma e Atletico Madrid

di Redazione, @forzaroma

Il nodo Ljajic sta per essere sciolto. Finalmente.

E’ stata una vicenda che si è trascinata troppo per le lunghe, tra dubbi, ripensamenti, ripetuti tentativi di offerte. La Fiorentina ha atteso anche in modo eccessivo il giocatore, forse pensando che il serbo alla fine avrebbe accettato le proposte in segno di riconoscenza verso chi aveva creduto in lui. Magari – chissà – alla fine succederà così, ma a questo punto la cessione sembra la strada più percorribile anche perchè il clima che si respira intorno a Ljajic è quello dell’irritazione (vedi mini contestazione ieri al campo).

 

Non è piaciuto alla tifoseria l’atteggiamento del serbo e del suo entourage. Fino all’inizio di agosto tanti tifosi sembravano disposti ad aspettarlo e incoraggiarlo, ma evidentemente adesso anche la loro pazienza è terminata. Sul tema siamo d’accordo con Eugenio Fascetti. Dopo qualche settimana di tentennamenti di Ljajic, era giusto metterlo sul mercato e cederlo. La Fiorentina, questa Fiorentina così piena di qualità e di prospettive, ha bisogno di giocatori convinti e motivati.

 

Martedì dunque arriverà una risposta certa e, premesso che può accadere di tutto, la soluzione della cessione si fa preferire anche per altri motivi: i viola possono sostituirlo (come trequartista) con Ilicic, e poi dalla sua partenza potranno essere incassati dieci-dodici milioni da reinvestire immediatamente. Roma o Atletico Madrid sembrano essere le candidate più accreditate per accaparrarselo e non dovrebbe essere complicato intavolare una trattativa rapida e soddisfacente. Così, fino al due settembre alle 23 quando si chiuderà il mercato, c’è lo spazio per la Fiorentina per mettere a segno due colpi. In definitiva potrebbero rivelarsi anche acquisti decisivi per un ulteriore salto di qualità.

 

A partire dal portiere: Neto è ancora sotto osservazione, anche se risulta davvero difficile credere che ad una manciata di giorni dalla chiusura delle trattative ci si interroghi ancora se il brasiliano possa essere il titolare dei viola. Possibile che il suo destino debba essere deciso in due-tre gare? Il sogno a questo punto è diventato Sommer del Basilea, a lungo seguito, ma che ha un costo oltre ai sei milioni. Per una cifra leggermente inferiore l’affare potrebbe chiudersi e la Fiorentina ci proverà, così come tenterà di arrivare a Ante Rebic, attaccante dell’RNK Spalato. Ai viola piace parecchio e i dirigenti lo ritengono un gran bel talento. Sei milioni però finora sono sembrati un po’ troppi anche per un giocatore di grandi prospettive. Viene da chiedersi però se non era il caso di gestire diversamente la vicenda Seferovic, che era in scadenza di contratto e che è stato ceduto per tre milioni al Real Saragozza, ora protagonista di gol sensazionali in Spagna. Se è vero che i viola potranno incassare il 25% della sua futura vendita, resta il rammarico di non aver provato a trattenere un giocatore dalle grandi doti su cui anche Montella sembrava voler puntare. Il prossimo anno Seferovic potrebbe già valere una cifra intorno ai 15 milioni.

 

PS: Luca Toni ha subito lasciato il suo segno con una doppietta al Milan. Un gran bell’inizio a conferma delle sue motivazioni ancora forti e della professionalità del calciatore. Ma tutto questo non deve però farlo rimpiangere. La Fiorentina ha fatto le sue scelte, non potendo dare nessun tipo di garanzia all’attaccante modenese. In un’annata del genere non possono essercene per nessuno. Dunque, tutto sommato i viola non hanno niente da rimproverarsi. (Tuttomercatoweb.com)

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