Dal Papu al portiere: ecco cosa chiede Fonseca a Friedkin nella lettera di Natale

La Roma ha bisogno di rinforzi e il mercato è alle porte. Tanti i nomi in orbita giallorossa, Tiago Pinto è già chiamato a fare la differenza

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Che la scelta sia solo una clausola posta tra chi ha potere e chi non ne ha lo sa bene anche Fonseca. Non siamo in Matrix e Paulo non dovrà scegliere tra pillola rossa o pillola blu, ma l’input di “scegliere bene” lanciato ieri sera nel post Cagliari è arrivato forte e chiaro anche alle orecchie dei Friedkin. Perché la Roma nelle ultime settimane ha evidenziato cali pericolosi e anche fisiologici visto il calendario così compresso. Ecco che allora in suo aiuto arriva sì la pausa natalizia, ma soprattutto il mercato. È lì che la nuova proprietà insieme a Tiago Pinto dovrà intervenire per far sì che il terzo o quarto posto diventino realtà a fine stagione e non solo un ricordo di fine 2020.

Fonseca a Friedkin: il mercato per Champions parte dal portiere

 

Chi non credeva alla Roma è stato già in parte smentito e Fonseca ieri ci ha tenuto a ricordarlo. Ma il portoghese è il primo a sapere che senza interventi sul mercato sarà difficile reggere questi ritmi. Soprattutto perché la panchina non l’ha aiutato (non è mai è riuscito a vincere una partita con i gol dei giocatori subentrati) e la difesa ha subìto già 20 gol (senza contare i tre a tavolino). In porta l’alternanza Mirante-Pau Lopez ha creato problemi a entrambi ed è proprio tra i pali che la Roma avrebbe più bisogno di certezze. A gennaio l’occasione può essere Sirigu, ma la sensazione è che i Friedkin vogliano aspettare l’estate per piazzare Pau e lanciarsi su un profilo diverso (Cragno, Musso, Gollini o Silvestri).

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Capitolo difesa: Fonseca ha a disposizione quattro titolari (Ibanez, Mancini, Smalling, Kumbulla), cinque se si considera Cristante. Ecco che allora nella letterina il regalo sarebbe quello di trovargli una sistemazione. Ma forse per questo non basta neanche Babbo Natale…

El Shaarawy, Papu o… Kalimuendo: i sogni per l’attacco

 

“A Natale puoi” non è solo un ritornello caro a chi ama le feste ma anche la speranza di Fonseca. In mezzo al campo l’obiettivo è un’alternativa a Veretout: piace Nandez, però il Cagliari spara alto. Ma se in Sardegna dovesse tornare Nainggolan… Il terzino destro resta la casella da riempire nonostante la crescita di Karsdorp: i Friedkin porterebbero volentieri Reynolds dagli USA, anche per una questione di brand. Ma Fonseca vorrebbe un giocatore più pronto.

Davanti le fantasie che stuzzicano di più i tifosi: El Shaarawy resta un regalo gradito ma dovrebbe imparare a giocare più centralmente rispetto a quanto fatto in passato. L’ideale sarebbe il Papu Gomez, sul quale però ci sono le due milanesi. Maldini e Marotta hanno negato, ma seguono con attenzione l’evoluzione in casa Atalanta. L’argentino non ha mai nascosto il suo “affetto” per la capitale (è un grande amico di Perotti). Se vestirà giallorosso è presto per dirlo, di certo farebbe felice il figlio Bauti, che è pazzo della Roma e di Totti e si è commosso guardando il docu-film sul capitano.

Ma dagli “occhi” dell’ex numero 10 arriva un consiglio: in Francia è esploso Arnaud Kalimuendo, attaccante classe 2002 del Lens in prestito dal Psg. Da quest’estate fa parte della scuderia di Totti e in stagione ha già segnato quattro gol. E a Trigoria, anche se non per gennaio, hanno già segnato il suo nome.

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