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Caso Sanabria: si rischia il tribunale

L’avvocato sportivo Matteo Pozzi, in un’intervista rilasciata al portale web Ilsussidiario.net, analizza il caso di calciomercato Sanabria, spiegando che le cose potrebbero andare per le lunghe:“Bisogna valutare una serie di...

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L'avvocato sportivo Matteo Pozzi, in un'intervista rilasciata al portale web Ilsussidiario.net, analizza il caso di calciomercato Sanabria, spiegando che le cose potrebbero andare per le lunghe:"Bisogna valutare una serie di cose - dice l'Avvocato Pozzi - è comunque possibile che alla fine il Tas, se si andrà fino a quel punto, giudichi in base alla data dell'accordo tra il calciatore e la società che lo vuole acquisire; se il Barcellona cambia la clausola dopo quella data, allora avrà ragione la Roma - tuttavia, come spiega ancora Pozzi - c'è anche una questione di terminologia: bisogna valutare l'interpretazione dei termini utilizzati, ci sono stati dei casi in cui si parlava di 'trasferimento' in una lingua e 'vendita' in un altro; sono termini diversi. Prendete il caso di Seedorf: c'era una penale qualora avesse cambiato squadra, ma solo come giocatore. Siccome al Milan ci va per allenare, la penale decade. Ma è questione anche di sottigliezze…". Ad ogni modo un bel pasticcio di calciomercato, anche se la Roma ha la soluzione in tasca: d'accordo con Sanabria, se si vedrà aumentare la clausola rescissoria, aspetterà la finestra di calciomercato di giugno per prelevare il giocatore a parametro zero. Anche perchè, conclude l'Avvocato,"andare al Tas significa allungare i tempi, e non è detto che si chiuda tutto entro il 31 gennaio".