Caccia al centrale difensivo: Heitinga, Toloi, Paletta, Vertonghen e Andrè. Quale il migliore per la Roma?

di finconsadmin

La corsa al terzo centrale difensivo, con cui sostituire Nicolas Burdisso, è destinata ad infiammare le ultime ore della finestra di mercato invernale della Roma. Le piste in campo sono ancora tante e Rudy Garcia e Walter Sabatini si trovano a dover scegliere il profilo giusto nel mazzo delle soluzioni possibili. La redazione di ForzaRoma.info vi sottopone i cinque candidati principali elencando i pro e i contro ed un video per ciascuna candidatura, affinchè possiate esprimere la vostra preferenza. Vai sulla pagina Facebook ufficiale di ForzaRoma.info e commenta il post scrivendo il nome che più per te è adatto alla causa giallorossa.

 

 

Johnny Heitinga “il curriculum internazionale”


La pista che conduce al centrale Olandese si è un po’ raffreddata nelle ultime ore, ma resta viva, anche se probabilmente l’ex Ajax non è la prima opzione dalle parti di Trigoria. Se alla fine la spuntasse sugli altri candidati, la scelta sarebbe comunque ricaduta su un giocatore affidabile. Dei cinque che vi proponiamo è senza dubbio quello con il curriculum internazionale più lusinghiero : quasi cento presenze con la sua nazionale, due mondiali (2006 e 2010), disputando anche una finale, e tre europei (2004/2008/2012). Si è formato nell’Ajax, dalle giovanili fino alla prima squadra, dove ha militato per sette stagioni, poi ha lasciato il suo paese per giocare in Liga, con l’Atletico Madrid, ed in Inghilterra, all’Everton. E’ un difensore dal fisico poderoso, pur non essendo altissimo (1.80 m). Rapido e duttile, nella sua carriera è stato impiegato anche da terzino destro; sa usare entrambi i piedi, con prevalenza del destro, con buona qualità, tant’è vero che in qualche occasione ha giocato davanti alla difesa. La grinta non gli manca e nemmeno la personalità, non è uno che ama farsi saltare e usa la sua forza fisica per farsi rispettare. Con questo curriculum e queste caratteristiche, non gli tremerebbero certo le gambe se fosse chiamato a sostituire Benatià o Castan in partite decisive per la corsa scudetto.

 

 

 

 

Rafael Toloi “il più giovane”

Questo difensore centrale brasiliano è da diversi anni sul taccuino di Sabatini, che lo voleva con sé già al Palermo quando era giovanissimo. Il ds avrà potuto osservare in questi anni la sua crescita che lo ha portato dall’essere una grande promessa a diventare uno dei centrali più affidabili del campionato brasiliano. Questo ragazzo classe 90’ è dotato di un grande fisico, alto 1,85, non è rapidissimo, vista la mole, ma ha un grande senso della posizione e dell’anticipo, che gli permette di prevenire situazioni di affanno con avversari più veloci di lui. La sua fisicità gli permette di dominare sulle palle alte e sui contrasti corpo a corpo, nonché di rendersi pericoloso nell’area avversaria sui calci piazzati. Queste caratteristiche lo rendono un centrale piuttosto adatto al calcio europeo, uno che bada al sodo senza troppi fronzoli. Ciò detto potrebbe necessitare di tempo per ambientarsi in un paese straniero e in un calcio diverso. Dei cinque che vi proponiamo è il più giovane, anche se non è affatto inesperto, visto che nelle due stagioni con la maglia del San Paolo ha giocato diverse partite in campo internazionale tra la Copa Libertadores e la Copa Sudamericana, trofeo che ha sollevato con la sua squadra nel 2012 e nel quale ha segnato gol decisivi nei quarti e nelle semifinali. Vista la sua età ha ancora margini di miglioramento e, più degli altri, può crescere in prospettiva.

 

 
Gabriel Paletta “la certezza”

 

Il centrale del Parma ha meno appeal rispetto ad altri candidati, ma, probabilmente, sarebbe la soluzione più pratica e con meno incognite. Conosce la lingua, il campionato e gli attaccanti che dovrebbe affrontare e questo agevolerebbe di molto il suo inserimento. Da questo punto di vista, come è stato per Nainggolan, sarebbe pronto a gettarsi nella mischia e dare il suo contributo da subito, fornendo tutta una serie di garanzie che nessuno degli altri cinque può dare. Si potrebbe obiettare che sia necessario verificare la sua reazione alle pressioni di una grande piazza, ma se si guarda il suo curriculum si comprende come l’esperienza in squadre blasonate non gli manca. Prima della sua fortunata esperienza in Emilia, infatti, ha militato per tre stagioni nel Boca Juniors, dunque, sicuramente non si spaventerebbe di fronte ad una realtà più grande rispetto a quella che vive a Parma. Anche su di lui Walter Sabatini conosce praticamente tutto, avendolo seguito e trattato già prima della sua esperienza in Italia, quando ancora giocava con gli Xeneizes. Si tratta di un difensore arcigno, dotato di fisico, temperamento e della giusta maturità, che più di cento presenze in Serie A con una media voto intorno al 6, rendono una soluzione affidabile per raccogliere l’eredità di Burdisso e far sentire al sicuro la Roma in questa seconda parte di stagione.

 

 

 

 

Jan Vertonghen “il colpo”

Il nome del gigantesco centrale belga è rimbalzato nelle ultime ore, impreziosendo la lista dei candidati con un nome di assoluto prestigio. Dei cinque è sicuramente il più noto al momento, essendo da qualche anno considerato tra i migliori nel ruolo in Europa. Rappresenta il prototipo dell’evoluzione moderna del difensore centrale: ha il fisico per difendere sugli attaccanti forti, ma, nonostante la mole, è abbastanza veloce e scaltro per non soffrire troppo gli attaccanti rapidi; mancino, è dotato di un piede da centrocampista che lo rende bravissimo nell’impostazione di gioco. Grazie a questa caratteristica, gestisce il pallone con grande calma anche in situazioni di pressing avversario davvero complicate e riesce ad uscirne pescando il compagno libero per ribaltare velocemente l’azione. Con la sua mole e le sue qualità, costituisce una minaccia costante nell’area avversaria quando sale sui calci piazzati, tanto che in carriera ha segnato già una quarantina di gol tra club e nazionale. Attualmente gioca nel Tottenham, dove c’è una grossa concorrenza nel suo ruolo ed è stato spesso impiegato come terzino sinistro. Certo bisogna vederlo all’opera nel nostro paese, dove il ruolo di difensore centrale è inteso ancora in senso più classico, e forse dovrebbe imparare a limitare certe confidenze che si prende con il pallone. La strada che porta al suo acquisto è piuttosto tortuosa, ma, non c’è dubbio, che tra i cinque candidati è quello che più di ogni altro costituirebbe un “colpo” ad effetto.

 

 

 

 

Paulo Andrè “l’uomo di Garcia”

Anche il suo nome è venuto fuori nelle ultime ore. Si è detto che Garcia, che lo ha avuto alle sue dipendenze ai tempi del Le Mans, avrebbe messo sul tavolo anche questo difensore brasiliano classe 83’ tra i candidati al ruolo di terzo centrale. Non è particolarmente noto, ma ormai sappiamo che generalmente i centrali brasiliani, anche quelli meno famosi, si rivelano abbastanza affidabili nel nostro paese. E’ una colonna del Corinthians, dove milita dal 2009 ed è stato compagno di Leandro Castan. E’ un difensore tosto, è difficile da superare nell’1 contro 1; ha un fisico che gli consente di dominare sulle palle alte e di imporsi nei contrasti. Destro di piede, da buon brasiliano ha confidenza con il pallone e non ha problemi ad impostare e a lanciare. Ha 30 anni e la giusta maturità per un’esperienza in Italia, ma l’argomentazione principale a suo favore è il fattore Gervinho. Garcia ci ha già dimostrato con l’Ivoriano, che vale la pena di accontentare le sue richieste e se davvero il tecnico francese, si fida di questo ragazzo, ascoltarlo potrebbe essere una buona idea. Del resto la circostanza che il giocatore conosca già l’allenatore ed i suoi schemi agevolerebbe il suo ambientamento e lo renderebbe subito pronto a garantire il contributo che gli sarebbe richiesto.

 

 

 

P.Pennisi

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