Ag.Cissokho: “Ad oggi non credo che andrà alla Roma”

di Redazione, @forzaroma

Fabrizio Ferrari, agente tra gli altri di Aly Cissokho, intervenendo in esclusiva a Tele Radio Stereo, ha dichiarato:

“Il mercato moderno, fatto non esclusivamente nei giorni in cui le sessione sono aperte, ha cambiato gli scenari delle negoziazioni. Ciò che avviene dunque durante i mesi di mercato aperto, è il frutto di ciò che avviene nei mesi precedenti.

Poi ci sono colpi importanti anche a fine sessione. Per questioni di opportunità, ma anche di necessità, magari perché i club vorrebbero vendere per tempo i propri calciatori, non riescono a farlo, e chi vende e chi compra fa colpi per esempio anche a fine agosto.

Per Cissokho, la partenza, e le condizioni per una sua partenza, dipendono dalle richieste. Ad oggi non credo che per Cissokho possa aprirsi la pista che lo porterebbe alla Roma. Lui in Nazionale ha una concorrenza spietata. Oltre ad Abidal, c’è Evra, ma non solo. Dalle chiacchierate che ho fatto, Sabatini l’ho sentito l’ultima volta un paio di giorni fa, mi sembra di capire che per la fascia sinistra puntino su altri calciatori, oltre che provare a rilanciare Josè Angel.

Conosco Rudy Garcia dai tempi del Le Mans. A me piace molto, ma dubito lasci il Lille ora che sono in Champions League.
Da ciò che ottengo come informazioni ritengo che l’allenatore della Roma per la prossima stagione possa essere Montella, e che i nomi che vengono ora accostati sarebbero eventualmente alternative, con lui la Roma si starebbe cautelando.
Giroud lo seguo da quando giocava in seconda divisione. Quella appena conclusa è stata una stagione incredibile. Ogni pallone toccato finiva in rete, ma non è una meteora. E’ completo, mancino, fortissimo in acrobazia, in grado di fare reparto da solo.

Moussa Sissoko è un centrocampista particolare, da due anni sembra debba finire in grandi club. E’ un interno che può giocare sul centro sinistra, ha spiccate doti difensive. Però ha bisogno di un contesto tattico particolare. E’ un buon giocatore, però i calciatori francesi che militano in squadre della Ligue 1 di medio livello, devono essere testati, e quando le valutazioni salgono, magari perché reduci da un grande campionato.

Mangala del Porto è un mio giocatore, ma la dirigenza portoghese, nonostante ci siano per lui richieste importanti, ha fatto intendere di non volersene assolutamente privare.E un giovane che ha seguito molto Sabatini”.

 

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