Nuova frenata sullo stadio: bocciate viabilità e cubature

Nuova frenata sullo stadio: bocciate viabilità e cubature

Le criticità maggiori riguardano la mobilità, espresse anche nel parere del Comune di Roma, approdato ieri sera negli uffici della Regione

Ancora ostacoli sul cammino del progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle. Cubature che sforano ampiamente i limiti del Piano regolatore, nonostante il taglio alle torri dell'”Ecomostro”, nessuna certezza sugli interventi per potenziare il trasporto pubblico, parcheggi insufficienti, viabilità inadeguata per una zona già congestionata dal traffico, scrivono Simone Canettieri e Lorenzo De Cicco su Il Messaggero.

A metterle nero su bianco è il parere sfornato ieri dai tecnici della Città metropolitana di Roma Capitale, guidata sempre dal M5S.
Le criticità maggiori riguardano la mobilità, espresse anche nel parere del Comune di Roma, approdato ieri sera negli uffici della Regione.. “Nella proposta progettuale formulata – scrivono gli esperti dell’ex Provincia – non è più esplicitata alcuna proposta progettuale riguardante la Roma-Lido, ma è previsto unicamente un contributo economico. Non si ravvisano pertanto elementi per valutare il superamento delle criticità evidenziate nel parere unico in tema di mobilità”. Di più: i tecnici hanno scoperto che “non risulta agli atti alcuno schema di convenzione e/o accordo per regolare i rapporti tra gli enti che consenta di garantire l’effettivo incremento dell’offerta di trasporto pubblico”. Insomma, per ora nelle carte del progetto del nuovo stadio compare solo l’importo che dovrebbero sborsare i privati, ma non c’è nessuna garanzia che i fondi siano sufficienti per rimettere in sesto la malandata Roma-Lido, la peggiore linea urbana d’Italia, come ha certificato la classifica di Pendolaria.

Altra falla: le volumetrie spropositate del progetto. Nonostante il taglio delle tre torri, nella nuova versione restano quasi 600mila metri cubi di costruzioni. Un Serpentone che metterà insieme palazzi alti fino a 7 piani, in violazione del Piano regolatore generale.

Ennesima criticità: i parcheggi, ancora insufficienti per tifosi e dipendenti di negozi, uffici e alberghi che nasceranno in quest’area in riva al Tevere.

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