Presente alla visita dell'area dove sorgerà il nuovo impianto sportivo giallorosso anche Claudio Vercelli, direttore generale di Geores, società che ha svolto le indagini geologiche sulla zona

L’Osservatorio di Tor di Valle, in collaborazione con l’assessorato alla Trasformazione urbana, ha programmato un sopralluogo nell’area che ospiterà il nuovo stadio della Roma. Alla visita potranno partecipare, in numero limitato, i cittadini: sarà messo a disposizione un pullman che porterà i visitatori nelle zone dove sono state eseguite le indagini geologiche. Presenti sul luogo, oltre a una quarantina di visitatori, anche i comitati del IX Municipio di Roma, quelli di Torrino e Decima, i rappresentanti della Lendlease e Parsitalia e Claudio Vercelli, direttore generale di Geores, società che ha svolto le indagini geologiche sull’area di Tor di Valle.

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tor di valle

Il progetto della società giallorossa si svilupperà su 120 ettari, come conferma Stefano Constasta di Parsitalia: "Abbiamo una conoscenza approfondita di operazioni urbane su altre Capitali. Non è un progetto atipico se lo compariamo con altre Capitali europee. Sappiamo e conosciamo bene la funzione dedicata allo stadio, del Roma Village che sarà dedicato alle attività commerciali. Ci sarà un percorso pedonale che stiamo completando e permetterà di avere un ulteriore mezzo di accesso a quello esistente della Roma-Lido e della metropolitana che sarà estesa fino a Tor di Valle"Il tour di questa mattina guarderà esclusivamente alle condizioni attuali della zona, concentrandosi sulla vecchia stalla dell'ippodromo e la struttura principale dell'ex impianto. Dal punto di vista della viabilità, oltre alla stazione Magliana e al prolungamento della linea metropolitana, il progetto prevede un percorso pedonale. Per quanto riguarda la questione del depuratore e dell'acqua sotterranea, l'ingegnere Maroccoli di Land Lease assicura una stretta collaborazione con Acea per un importante lavoro di miglioramento della situazione.

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Il rappresentante di Parsitalia, Simone Contasta, ha annunciato durate la visita che “Entro poche settimane consegneremo i documenti in Regione, con conseguenti integrazioni richieste, come detto da Pallotta”. Prende la parola l'ingegnere Vercelli della Geores, dichiarando che sono state verificate tutte le aree dove verranno realizzate tutte le opere, dalle aree dove verrà edificato dai privati, fino alle parti adiacenti riservate alle mobilità pedonale e stradale. "Siamo nel 2015 e il nostro compito è dare dei parametri ai progettisti. Direi che forse - afferma Vercelli - abbiamo trovato una situazione migliore di quella che ci aspettavamo. La condizione del sottosuolo è migliore in alcuni punti dove metteremo le opere, ad esempio il ponte pedonale. Da un punto di vista dell’acqua nel sottosuolo noi monitoriamo di continuo la falda, sia in periodi di secca che di pioggia. L’acqua non è a due metri dal sottosuolo. Non è una falda continua, non è una presenza di acqua continua e si trova nel livello di assestamento, 5-6 metri di profondità, in tutta l’area. Invece per i primi strati del terreno, è chiaro che è un terreno in un area dove sono presenti 4 corsi d’acqua e sono terreni fini e la penetrazione è lenta. Di per se non ha rischio di allagamento, poi è chiaro che c’è una capacità di assorbimento ridotta visti i fiumi. Questo progetto migliorerà questa condizione. Le opere che si faranno per il drenaggio miglioreranno".

Chiude il 'tour' della zona Maroccoli: "Vista la richiesta del Comune di ampliare le informazioni sul progetto, abbiamo deciso di aspettare e di stilare l'intero progetto definitivo. Per questo motivo la presentazione del progetto è in ritardo":

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