Le parole del direttore sportivo giallorosso al termine del match vinto dalla Roma sul Bayer Leverkusen per 3 a 2
Al termine del match vinto dalla Roma sul Bayer Leverkusen per 3 a 2, è intervenuto ai microfoni dei giornalisti il direttore sportivo giallorosso, Walter Sabatini.
SABATINI A ROMA TV
Partita con tantissima sofferenza. La Roma doveva chiuderla nel primo tempo, anche se il primo gol del Leverkusen arriva da una palla che era uscita.Questo non è nel nostro dna. Noi siamo una squadra che gioca un calcio ribaldo e molto propositivo e a volte ci rilassiamo un po'. Ci saltano i circuiti. E' una caratteristica della nostra squadra migliorabile ma quello che ho potuto rilevare stasera, e ne ho parlato anche con Rudi, e che la squadra ha lavorato bene come squadra e la difesa anche facendo da elastico, salendo molto e cercando l'anticipo. Da questo punto di vista possiamo essere molto soddisfatti. Poi è ovvio che vorremmo stare un po' più tranquilli, e la gente insieme a noi ma non sarà mai una caratteristica della squadra. Noi siamo un prodotto molto televisivo.
Tredici gol in tre partite sono tanti.Direi.. Adesso abbiamo isolato queste situazioni che hanno portato al loro gol in maniera repentina e fulminante nei primi minuti del secondo tempo. E' stata una situazione grave, ma è stata grande la squadra che non si è spaventata ed ha continuato a giocare di reparto fino ad ottenere la vittoria. E' una vittoria che vale tanto, anche dal punto di vista psicologico, oltre che dei numeri e della classifica.
Edin Dzeko importante non solo dal punto di vista realizzativo.Lui sa che la gente si aspetta i gol da lui, ma io mi aspetto di vederlo in campo e fare la giocata che ha fatto per Salah nel primo gol. Quelle giocate definiscono la qualità e la caratura di un giocatore. Noi siamo stra-felici di averlo qui. Lui si propone e si pone tutti i giorni come un professionista esemplare. Quello che ha fatto stasera in campo è stato di livello altissimo.
Domenica c'è il derby, partita indicativa per quello che sarà il percorso della Roma in campionato.Se la partita di stasera fosse finita 3-0 sarei stato disposto a parlare di derby, ma visto che sono ancora sotto una grandinata emotiva preferisco rimandare il discorso. Facciamolo domani mattina..
Oltre al risultato, cosa le è piaciuto di più?L'ho riferita adesso anche a Rudi Garcia: quando abbiamo preso il secondo gol una squadra si sarebbe dissolta in campo e i reparti si sarebbero disuniti. Io invece ho rilevato, e mi fa sperare molto per il futuro, è che la squadra ha continuato a lavorare senza paura. La difesa è rimasta alta, abbiamo cercato sempre l'anticipo ed è un segnale molto importante per me perchè sul 2-2 avrei capito anche un atteggiamento tattico diverso e psicologico diverso. Ci siamo dimostrati squadra e dobbiamo capitalizzare questo.
Le prospettive per questo girone di Champions?Un'amichevole a Barcellona, che giocheremo con le nostre qualità e qualche difetto. Sarà una partita straordinaria e noi la giocheremo lo stesso.
SABATINI IN ZONA MISTA
Una Roma a due volti…La Roma produce spettacolo, in senso positivo e negativo. Però la gara di stasera ci ha detto cose importanti rispetto la tenuta psicologica di un gruppo, oltre che tecnica. Subire 2 gol così, che tra l’altro era un dejavu, visto che era successo anche a Leverkusen, quindi andare sul 2-2 e poi rimanere in campo cercando di fare la partita con le stesse caratteristiche che avevamo cercato nel primo tempo è stato molto difficile. Allora ne ho già discusso con l’allenatore e dobbiamo prenderne atto. Dobbiamo capitalizzare quello che è successo oggi. Ho già detto che ci vuole un ingegnere elettronico, non un allenatore. A noi ci saltano le sinapsi, vanno in corto-circuito e non è l’allenatore che le può aggiustare. Il tecnico può aggiustare questioni tattiche, ma quando saltano i circuiti l’allenatore può poco.
A gennaio si interverrà sul mercato per rinforzare il reparto difensivo?Non vedo difficoltà in difesa. Vedo i gol che prendiamo e provo lo stesso fastidio dei tifosi. Ma non vedo difficoltà difensive riferite ai singoli, non abbiamo bisogno di rinforzare il reparto. Abbiamo bisogno di aggiustare i circuiti nervosi che ogni tanto saltano in aria. Non è questione tecnica o tattica. Sul loro primo gol la palla i nostri giocatori l’hanno vista fuori e c’è stata un attimo d’incertezza. Il reparto difensivo ha lavorato molto bene in difesa.
Qual è la realtà? Non è la prima volta che succede in questa stagione: se non ci fosse stato il rigore di Pjanic la Roma rischiava il passaggio agli ottavi…Dobbiamo cercare di evitare questi sbandamenti che sono di origine nervosa e non tecnica o tattica. Non attengono al valore, alle qualità o alle possibilità dei calciatori. Però sono distrazioni che dovremmo comprimere piano piano. Ma oggi dobbiamo celebrare una grandissima vittoria, ottenuta in una condizione negativa. Quando c’è una oscillazione emotiva così importante in campo, passando da un primo tempo esaltante in cui vinci 2-0 e avresti potuto essere forse 3 o 4 a 0, rientri in campo e non ti sei neanche accorto che stai 2-2, ci vuole una tenuta psicologica importante e qualche qualità. Altrimenti una gara come quella di oggi non si vince. Allora celebro questa vittoria, e la dedico ai calciatori e all’allenatore che li conduce.
Dedica la vittoria anche a Dzeko?Ad Edin non c’è bisogno. Lui è talmente grande e smisurato nelle sue qualità che si difenderà da solo nei prossimi mesi. Investimenti? Ma che investimenti, abbiamo appena vinto una partita che ci rimette in gioco in Champions. Ma avete mai contato i giocatori che ha la Roma? In panchina c’è un difensore che si chiama Castan, che è sulla via del recupero, l’ha già completato ed è importantissimo. Lo è stato nella Roma e lo sarà in futuro. C’è anche un ragazzo che si chiama Gyomber, vituperato da tutti, ma dimostrerà le sue qualità in futuro. Contate i giocatori, per favore. La Roma ha tutti i ruoli decorosamente raddoppiati. Poi questo non significa che vinceremo campionato o la Champions League. Ma non chiedetemi i numeri dei giocatori, basta contarli.
In Italia c’è una squadra più completa della Roma?Io dico di no, perchè sono vanitoso e orgoglioso della mia squadra. Ma accetterei che voi diciate di sì, la critica lo può dire che ci sono altre 4 o 5 squadre più complete. Io non lo dico di certo. Io non lo voglio dire perchè non lo penso. Penso che siamo molto competitivi e ottimamente rappresentati in tutti ruoli, compreso il terzino sinistro. Ho dovuto ascoltare per mesi che il terzino sinistro non c’era. E invece c’è, un brasiliano del ’94 bravissimo che poi farà la sua strada qui a Roma.
Preoccupato dai tanti infortuni?Non preoccupato, terrorizzato. La preoccupazione è uno stato d’animo lieve. Ma poi arriveremo a giocare e lo faremo alla grande come sempre, o come spesso è capitato. Meno una volta, e puntualmente mi viene ricordato.
SABATINI A PREMIUM
La Roma dopo aver dominato nel primo tempo si è complicata la vita. Con questa vittoria è tornato tutto al posto giusto stasera?Prima di complicarci la vita abbiamo giocato un grande calcio. Potevamo chiudere il primo tempo con qualche gol in più, abbiamo giocato un calcio spettacolare sfruttando le nostre qualità che sono enormi, chiunque voglia contestare questi giocatori può farlo ma è fuori luogo perché non credo che siano contestabili giocatori come Salah e Dzeko. Può essere bocciata qualche prestazione ma non in generale. Come sempre capita alla Roma quando andiamo sotto pressione le sinapsi vanno in corto circuito e abbiamo regalato gol. Va detto che siamo stati bravi a riprendere la gara, i giocatori si sono aiutati e sono stati una squadra. Abbiamo tenuto i reparti legati, i difensori sono stati coraggiosi anche a rimanere alti. Questa vittoria ci tiene in gioco e ha un valore incommensurabile anche perché ci fa vivere con grande partecipazione la prossima sfida contro il Barcellona. Stasera ci siamo rinforzati dal punto di vista psicologico.
Garcia è rimasto un po’ deluso dall’Olimpico staseraSiamo di fronte a un paradosso. La Roma è amata in maniera incommensurabile, ma questo amore ultimamente è molto silenzioso, un po' per le situazioni legate alla curva e un po' per il clima che si sta creando allo stadio che non è più di partecipazione. Capisco Rudi quando dice che all'andata a Leverkusen abbiamo dovuto sopportare la pressione del pubblico di casa oltre che degli avversari, ma i nostri tifosi rimetteranno a posto le loro cose e torneranno con la squadra, perché ci stanno con la squadra ma con un po’ di distacco ultimamente.
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