Roma, Pallotta valuta la vendita del 40% del club: immediata la smentita del presidente – COMUNICATO

Secondo Bloomberg, il presidente sta pensando di vendere una quota da 75 milioni di euro. L’imprenditore americano precisa che un partner strategico è necessario per aiutare a finanziare il nuovo stadio

James Pallotta sta valutando la possibilità di vendere una quota da 75 milioni di euro nella Roma, ovvero poco più del 40% della società. Lo riporta l’agenzia statunitense Bloomberg, secondo cui il presidente giallorosso incontrerà tre banche la settimana prossima a Londra. Pallotta non commenta la notizia sulla vendita della quota ma precisa che un partner strategico è necessario per aiutare a finanziare il nuovo stadio: “Dobbiamo avere un investitore e partner per la realizzazione dello stadio. La Roma farà un aumento di capitale sia internamente che esternamente per un partner strategico“. Secondo Bloomberg, alcuni investitori asiatici avrebbero contattato già Pallotta, che ritiene che la Roma valga quanto il Milan.

Non si è fatta attendere la replica della Roma e del presidente Pallotta, arrivata tramite un comunicato sul sito ufficiale giallorosso:

“In relazione a quanto pubblicato da Bloomberg in data odierna l’AS Roma smentisce l’ipotesi di cessione di una quota del club da parte dell’attuale proprietà. Il Presidente della AS Roma James Pallotta precisa di aver parlato con l’estensore dell’articolo smentendo la circostanza di essere alla ricerca di investitori nel club, seppur ricevendo periodicamente manifestazioni di interesse da parte della comunità finanziaria internazionale. Il Presidente ha altresì precisato al giornalista che nuovo capitale sarà raccolto per finanziare la costruzione del nuovo stadio, una volta che il progetto avrà ottenuto l’approvazione finale, sia internamente sia esternamente all’attuale compagine proprietaria”.

 

QUESTA L’AGENZIA TRADOTTA DI BLOOMBERG 

Secondo alcune fonti, i proprietari americani della Roma stanno prendendo in considerazione la vendita di una quota di 75 milioni di euro (84,3 milioni di dollari). James Pallotta, il maggior azionista del gruppo che controlla l’82% del club, la prossima settimana incontrerà tre banche a Londra. Pallotta, presidente della Raptor Capital Management, possiede anche una quota dei Boston Celtics. L’imprenditore non ha voluto commentare la notizia riguardo la vendita di una quota della società giallorossa. Nonostante ciò, Pallotta ha apertamente dichiarato la necessità di trovare un partner strategico che aiuti a finanziare il nuovo stadio di Tor di Valle e tutto il complesso di intrattenimento che verrà costruito attorno (costo: 1 miliardo). Il progetto è agli step finali di un lungo e costoso processo di approvazione. “Dobbiamo avere un investitore e partner per la realizzazione dello stadio. La Roma farà un aumento di capitale sia internamente che esternamente per un partner strategico“, ha dichiarato Pallotta al telefono.

Mancando l’accesso in Champions League, la Roma non ha soltanto perso l’occasione di entrare a far parte dell’élite del calcio europeo, ma anche quella di vedere arrivare un’entrata da 40 milioni di euro. La necessità di aumentare il capitale è dovuta anche all’ingresso di investitori cinesi nel calcio europeo. A giugno, la Suning Holdings Group Co. ha accettato di pagare 610 milioni di euro per acquisire il 68,5% dell’Inter. Due mesi dopo, il Milan è stato venduto a un gruppo di investitori cinesi per 740 milioni di euro.

Alcuni investitori asiatici hanno già contattato Pallotta, secondo cui la Roma ha lo stesso valore del Milan. Se il complesso-stadio da 200 ettari verrà completato, la cordata americana crede che il valore del club potrebbe salire fino a 2 miliardi di euro, ha aggiunto la fonte di Bloomberg.

Questo dà alla Roma, che ha vinto il suo ultimo scudetto nel 2001, un’alta valutazione che la posiziona tra i più grandi club del calcio. Secondo il resoconto del 2015, la Roma si è posizionata al 16esimo posto nel ranking di Deloitte dei top club europei. La Roma ha anche avuto perdite significative. Nell’ultimo bilancio, infatti, la Roma ha registrato una perdita di 41,2 milioni di euro. Il gruppo di Pallotta ha pagato 70,3 milioni di euro nel 2011 per il 67% del club e ha accresciuto la sua quota nel tempo. Lo scorso febbraio, è stato raggiunto un accordo per il prestito di 175 milioni di euro con Goldman Sachs e Unicredit.

Gli introiti del club sono strettamente legati all’accesso alla Champions League, un torneo guardato da miliardi di persone nel mondo. Prendere parte alla competizione avrebbe aiutato la Roma a trovare uno sponsor. La squadra ha iniziato questa stagione senza sponsor sulla maglia, guadagnando soltanto 5,1 milioni di euro dalla vendite delle magliette, metà di quanto fatto nel 2011.

Il futuro del club, come noto, dipende anche dal progetto del nuovo stadio di Tor di Valle. Diversi milioni sono già stati spesi durante la fase di pianificazione che finirà presto. Il sindaco ha appoggiato il progetto secondo il presidente, e, appena la Regione farà altrettanto, i lavori potranno iniziare: “La Roma sta andando avanti e ci aspettiamo di avere l’approvazione entro 180 giorni”.

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