Spalletti: “Dopo Napoli non si torna indietro”, El Shaarawy: “Devo essere più decisivo” – AUDIO – VIDEO

Spalletti: “Dopo Napoli non si torna indietro”, El Shaarawy: “Devo essere più decisivo” – AUDIO – VIDEO

Le parole del tecnico toscano: “Voglio il 100° gol di Totti: lui e Gerson saranno titolari, ma non do contentini a nessuno”. L’attaccante giallorosso: “Il mister ha fatto altre scelte, ma sono sereno. Mi sto allenando bene”

Dopo la bella vittoria contro il Napoli, in casa Roma è già tempo di Europa League. Domani sera all’Olimpico (ore 21.05) i giallorossi affronteranno l’Austria Vienna di Fink nella gara valida per il terzo turno del gruppo E. Alla vigilia del match, il tecnico Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza dalla sala stampa di Trigoria per rispondere alle domande dei giornalisti. Prima del tecnico toscano, ha parlato anche Stephan El Shaarawy.

Qui le parole di Spalletti:

Bollettino medico:Riabilitazione per Rui e Nura, su Vermaelen ancora non si può dire qualcosa di certo per cui continua con il suo programma. Per Peres e Perotti il dottore ha spiegato la situazione per cui lo sapete già. Ieri purtroppo anche Seck ha subito un trauma, gli si è girata una caviglia e non potrà essere disponibile. Strootman? Ha bisogno di provare oggi e probabilmente nella migliore delle ipotesi non sarà possibile averlo per tutta la partita, ma bisogna vedere oggi. Va guardato bene anche Manolas che ha un po’ di fastidio. Il ragazzo con il telefono in mano (presente in sala, ndR) ha fatto un gesto come per dire: ma si sa che a Manolas ogni tanto vengono questi fastidi, ed ha ragione“.

Nelle ultime due partite la Roma non ha concesso tiri a Icardi che allora era il capocannoniere del campionato, con il Napoli Gabbiadini ha giocato solo 10 palloni. Ritiene di aver trovato l’assetto giusto nella fase difensiva?

Sì, è da qualche partita che facciamo vedere di avere più equilibrio e c’è una crescita di atteggiamento, di collaborazione e di modo di stare in campo che riguarda un po’ tutta la squadra. La squadra domenica ha fatto molto bene sottopalla, ci sono stati dei momenti nel secondo tempo di sabato in cui ci siamo difesi, ma lo abbiamo fatto tutti insieme, non che tre rimanevano alti e poi la squadra rimaneva sgranata e aveva quello spazio in mezzo che loro avrebbero sicuramente sfruttato. L’essenziale è essere squadra negli atteggiamenti.

Cosa tiene dalla partita con il Napoli? E cosa invece vorrebbe migliorare?
Tengo tutto, perché anche quello che bisogna migliorare è una fase ugualmente importante, è un modo di porsi dei traguardi, è una crescita. Quello che bisogna migliorare probabilmente è questa qualità di essere così bravi a sfruttare quello che passa al momento. Non bisogna aspettare e non bisogna sperare nemmeno che accada, ma dobbiamo sfruttare quello che sta succedendo. Quello che è successo in quella partita lì poteva essere sfruttato meglio. Sì è vero, abbiamo vinto la partita e portato a casa un risultato molto importante, ma sono capitate molte cose che non siamo riusciti ad usare nella loro completezza.

Durante l’ultima sosta delle nazionali Szczesny ha detto che non ha giocato la partita con l’Astra Giurgiu perché era una partita già vinta. Secondo lei questo è un altro scatto che deve fare la squadra, cioè mantenere alto il livello di concentrazione e di equilibrio anche contro avversari che sulla carta sono più abbordabili?
Correggo te e lui. Non ha giocato perché non l’ho fatto giocare, la formazione la faccio io, non la fa qualcun’altro. Ognuno dentro i limiti del lecito può dire quello che vuole, questa è una condizione che lui può avere. Domani sera comunque non rigioca, gioca Alisson, non so se gli determinerà un altro scatto. Poi il discorso in generale è quello che di volta in volta si fanno delle scelte e si tiene in considerazione quello che è il lavoro che si evidenzia sul campo. Alisson fa vedere di essere un portiere che può essere usato, quindi gli si dà spazio in funzione di quelle che sono le mie scelte e le mie ricerche. Domani sera gioca Alisson.

Gli infortuni e le squalifiche sembrano finalmente aprire spazio a Gerson. Lei nelle settimane scorse ha detto che lo vede bene come mezzala, ma le ultime volte in cui l’ha impiegato lo ha schierato in posizione più avanzata. Sta cercando lei una posizione giusta per Gerson? È un cantiere? Un giovane da plasmare? A che punto siamo?
Secondo me bisogna tenere presente che è un ragazzo. Sapete quanti anni ha Gerson? E’ un ragazzo che ha delle buone qualità, ha delle caratteristiche ben evidenti. È chiaro che poi bisogna lasciarlo esprimere e vedere. A volte quando si è ragazzi succede che nella crescita poi si modifica anche quella che è la posizione in campo, in base al calcio che stai giocando e dove giochi questo calcio. Lui è uno che ha velocità di piede e qualità di piede. È uno che può anche giocare più a ridosso della linea difensiva avversaria, ma lì dipende dagli altri. Non è che sia rapidissimo come gambe, ma lo è come piede e come pensate, quindi dipende se ti danno il tempo quando ti avvicini all’area avversaria di poter usare le tue qualità e i tuoi difetti. Mentre se lo tiri dietro 5 metri lui ha più spazio e più tempo ed è più difficile andare a marcare un uomo distante dall’area. Più vicino all’area c’è più densità e lo marchi più facilmente e lo limiti anche più facilmente. Quindi posso portarlo ancora indietro di altri 7-8 metri, secondo me anche uno dei due mediani davanti la difesa, perché è lì nell’organizzazione che c’è la possibilità di usare tutte le sue qualità e di non essere limitato. Poi è chiaro che ci vuole un impatto fisico, una sostanza, ci vogliono anche altre cose, anche in base a dove lo collochi. Va fatto anche un ragionamento di squadra in generale, ma questo è il mio pensiero e poi me lo dirà lui vedendolo giocare in base a quelli che sono i suoi risultati. Domani sera gioca.

Come sta Nainggolan? Vermaelen ha ripreso a correre e poi si è dovuto rifermare, oppure il suo programma sta continuando senza intoppi visto che ormai sono quasi due mesi che non gioca?

Radja sta meglio, l’ha fatto vedere, sta bene. A Napoli ha fatto una buona partita, poi lui ha questa difficoltà: ci ha abituati ad essere un superman quando è in campo, ha quel vestito lì perché arriva da tutte le parti, sa fare tutto, riesce a sviluppare quello che vogliamo da lui e a dare un contributo ai compagni. In questo momento è po’ più difficile da fare per lui, ma in generale sta bene. Vermaelen? Bisogna provarlo, perché questo tipo di infiammazione è nella situazione vera che riesci a valutare quanto può tornare indietro, perché nell’andarlo a stuzzicare è chiaro che c’è sempre una reazione, per cui bisogna vedere quanto torna indietro e se tornata indietro è gestibile o se gli ricomporta di doversi fermare.

Teme un calo della squadra domani visto che ha dato molto a Napoli o pensa che abbia raggiunto quella tenuta mentale valida per entrambe le competizioni?
Nel confine sull’accontentarsi c’è poi la descrizione del carattere che hai. Se per aver fatto una buona vittoria ti senti già tranquillo e appagato, vuol dire che non hai carattere e allora diventa tutto più difficile. Secondo me ora per quello che vedo io una complicanza che io voglio creare a loro è che non si torna indietro, si rimane e si riparte da lì. Non si torna indietro da quella che è la prova che abbiamo fatto, dal punto che abbiamo raggiunto. Si sta qui ora, guai a chi torna indietro. Altrimenti per chi torna indietro può essere difficile poi rimontare sopra, perché noi andiamo dritto ora. Questa è la strada giusta e vogliamo andare dritti.

Giocherà anche Totti dal primo minuto?
Non so se è una cosa a cui tengo solo io. Lui con me ha fatto 99 gol, se ne facesse un altro sarebbe il 100esimo. Io ci tengo in maniera particolare. Secondo me non ce la fai con tutto l’impegno che vuoi ad arrivare alla soddisfazione mia se lui facesse questo 100esimo gol con me. Tra l’altro è anche la sua centesima partita in campo internazionale, pensa un po’ te quanti 100! Gioca Francesco Totti perché noi pensiamo che possa darci un contributo importante. Senza l'”anche”, gioca. No anche, gioca.

Che partita si aspetta domani? Fink ha detto “Spero che ci sottovaluteranno”.
Loro sono una squadra non facile da affrontare, i miei calciatori lo sanno e lo vedranno. Hanno questo Kayode, un attaccante che è velocissimo, che fa distanze, metri in velocità e crea sempre problemi. Ne hanno un altro, Tajouri, che ha fatto 5 gol e ha un mancino eccezionale, eppure non ha giocato molto. Se lui sta fuori con queste qualità, immagino gli altri che giocano al suo posto. Hanno dei giochi interessantissimi. Hanno i nostri stessi punti se non sbaglio. Noi abbiamo bisogno assolutamente di fare un’altra prestazione e di ricercare un’altra vittoria. La formazione che scelgo, nonostante abbia pochi uomini, la faccio in funzione di vincere la partita. Non la faccio per dare dei contentini. Non accontento nessuno se non se lo merita. Come ho già detto, quello è il modo per perdere le partite. Io sono convinto che faremo un’altra buona prestazione. Anche ieri li ho visti allenarsi molto bene. Nella giornata piena di ieri li ho visti interessati, abbiamo parlato di più cose, abbiamo sviluppato quello che dovevamo fare. Li ho visti con l’occhio giusto.

Dopo la conferenza, Spalletti è intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport: “Non si torna indietro, si continua su questa strada, vogliamo fare una buona prestazione e spesso queste hanno i connotati di vittoria. Se riusciremo a essere squadra come nella gara del San Paolo, anche nelle difficoltà, saremo tutti contenti. Regalo in caso di centesimo gol di Totti? A me già lo fa se riuscisse a far gol, quello sarebbe il massimo della soddisfazione. Quando si parla di numeri con il lavorare insieme vuol dire aver passato un periodo lungo, importante, dove si va all’osso della situazione. In sei mesi si raccontano bischerate, si superano, quando si parla di anni è un altro discorso”.

Qui le parole di El Shaarawy:

Come va il tuo inizio di stagione fino a qui?
Diverso dall’anno scorso, ma sicuramente a livello di sensazioni e a livello fisico è molto positivo. All’inizio il mister ha fatto altre scelte, in una squadra così importante chiaramente c’è competizione e concorrenza, però sicuramente è normale che ci sia. Però sono assolutamente sereno, mi sto allenando bene. Penso solo a continuare a dimostrare quello che sono e a ritagliarmi un posto da titolare.

In cosa senti di poter migliorare ancora il tuo gioco?
Sicuramente nell’essere un po’ più concreto quando arrivo nella trequarti avversaria. Cercare di essere un po’ più decisivo e un po’ più concreto nelle azioni che creo. L’ho sempre detto: devo migliorare un po’ il sinistro, è la cosa che sto cercando di fare.

Anche dal ct Ventura non sono arrivati segnali incoraggianti in questo inizio di stagione. Cosa puoi fare per recuperare uno spazio in Nazionale? Puoi cambiare modo di giocare?
L’ho sempre detto, il ruolo per me non è un grossissimo problema, posso anche il quinto di sinistra, mi piace alternare le due fasi e fare quella difensiva e offensiva. Lo faccio senza alcun tipo di problema, però eueste sono state le scelte del mister e io le ho rispettate senza nessun problema. Chiaramente per tornare in Nazionale devo innanzitutto fare bene qua, questo è il mio obiettivo principale. Sono sempre stato nel giro della Nazionale, però in questo momento le scelte sono queste. Il mio obiettivo sicuramente è quello di tornare a vestire la maglia azzurra, ma devo partire prima dalla Roma.

Quanto vi pesa giocare in questo clima all’Olimpico? Vuoi fare anche tu un appello come già hanno fatto De Rossi, Totti e Florenzi?
Mi auguro che l’Olimpico torni a riempirsi, abbiamo bisogno del loro sostegno. Sappiamo quanto sia importante la forza dei tifosi, quanto siano importanti soprattutto i tifosi della Roma. Ci danno una carica importantissima, per noi sono un valore aggiunto. Mi auguro che presto possano tornare a riempire lo stadio. E’ una cosa che tutti noi vogliamo.

In questo avvio di stagione cosa è mancato alla squadra? La continuità? Se sì, perché? Ti aspettavi un avvio migliore?
Sono sempre stato consapevole della forza della squadra. L’ho sempre detto, ci è mancata continuità, non solo quest’anno ma anche negli anni passati. La Roma ha sempre avuto una squadra molto forte. Quando sono arrivato l’anno scorso siamo riusciti ad avere continuità e abbiamo ottenuto grandi risultati. Mi auguro di ritrovarla anche adesso, ottenere 6 punti contro Inter e Napoli non è da tutti. Abbiamo dei grossi valori, siamo una grande squadra. Tutto dipende da come ci approcciamo alla partita e dalla testa con cui entriamo in campo. A livello di qualità possiamo giocarcela con tutti, questo lo abbiamo dimostrato anche a Napoli. Tre gol a Napoli non si fanno per caso, abbiamo dimostrato grande personalità, abbiamo tenuto bene la palla, abbiamo giocato veramente in maniera importante. Meritavamo anche di fare qualche gol in più Quello che ci manca è un po’ di continuità ma penso che siamo sulla strada giusta. Abbiamo un grande allenatore e possiamo solo fare bene.

E’ più difficile riuscire a determinare la partita entrando in corso di gara?
Per ogni calciatore la fiducia e la continuità nelle prestazioni, anche nel minutaggio, è fondamentale. Entrando a partita in corso è un po’ più difficile determinare la gara, ma comunque le scelte le fa il mister e noi dobbiamo rispettarle. Anche 10′ possono essere determinanti e importanti. L’unica cosa che bisogna fare è allenarsi bene ed è quello che io sto facendo, ovvero impegnarmi e cercare di mettere in difficoltà il mister per ritagliarmi un posto da titolare. Sicuramente ogni giocatore ha bisogno di fiducia e di continuità. Adesso anche il mister è stato contento di come sono entrato nelle ultime partite. Devo continuare così, quindi spero anche di sfruttare l’occasione domani.

(Trascrizione a cura di Melania Giovannetti)

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