Motorino Nzonzi: nella Roma che vince nessuno corre più di lui

Motorino Nzonzi: nella Roma che vince nessuno corre più di lui

Il francese ieri è stato il migliore in campo per il gol e per il contributo in campo. E la squadra adesso gioca insieme, soffre e si diverte

di Valerio Salviani, @vale_salviani

“S’annamo a divertì” cantavano quest’estate i tifosi della Roma, quando Nzonzi sbarcava a Ciampino da Siviglia, dopo un lunga trattativa. Un coro poco profetico visto l’inizio difficile della squadra, ma che a riascoltarlo adesso suona un po’ meno stonato. Adesso il francese è diventato un insostituibile per Di Francesco e in un centrocampo meno cattivo ma più qualitativo dell’anno scorso è lui quello che fa il lavoro sporco, che prima toccava a Strootman.

MOTORINO – Arrivato in ritardo di condizione per il Mondiale giocato fino alla fine, Nzonzi ha avuto bisogno di un mese per cominciare a fare la voce grossa in mezzo al campo. Il francese non ruba l’occhio, ma è fondamentale per corsa e intensità. In squadra è lui quello che corre più di tutti con 11,153 km percorsi ogni partita. Dopo Brozovic, Kessie e Biglia, è il giocatore che fa più strada nel singolo match, tra quelli dei top team (Juve, Napoli, Roma, Inter, Milan). Ieri contro l’Empoli, oltre al gol, è andato sopra media con 12,025 km percorsi, un uomo-ovunque per Di Francesco. Nella prima giornata questa statistica se l’era aggiudicata Strootman, che aveva fatto poi sentire la sua assenza nei match successivi. Corsa, ma anche fisico. Ieri è stato quello che ha vinto più duelli in mezzo al campo: per 10 volte ha conquistato la palla in un 1 contro 1. Bene anche nei passaggi, con 52 completati su 60 tentati. Il tandem con De Rossi funziona. La heat map svela che il francese gioca qualche metro più avanti al capitano, formando una catena solida insieme a Lorenzo Pellegrini, il più avanzato dei 3. Nzonzi, però, sta ancora facendo fatica sulle palle recuperate. De Rossi è il migliore dei giallorossi con 36 da inizio stagione, mentre l’ex Siviglia è fermo a 17 (neanche nella top 50 del campionato). Una statistica che dovrà migliorare con il tempo.

NUMERI IN CRESCITA – Che la Roma stia migliorando non lo dicono solo i risultati. I giallorossi sono diventati squadra e adesso in campo si cercano, e si trovano. Nella classifica degli assist sono primi in campionato con 12 da inizio stagione (12 come i giocatori diversi andati a segno). I migliori sono Lorenzo Pellegrini (autore ieri del cross sul gol di Nzonzi), Under e Dzeko con due a testa. Un dato che farà piacere a Di Francesco è quello sulle parate di Olsen, che da primo in classifica è adesso sceso al settimo posto, segno che la Roma non subisce più come a inizio stagione. Per quanto riguarda l’attacco, nonostante la scialba prova offensiva di ieri con solo 3 tiri in porta (in stagione peggio solo contro il Milan con 2), la Roma resta seconda nella classifica delle conclusioni, dietro la Juventus, con 112 tentativi. Al primo posto per i giallorossi c’è sempre Dzeko con 27 tiri. Più sfortunati dei bianconeri per i pali colpiti, che da inizio stagione sono 5. Un numero che non gli vale il primato, che appartiene all’Empoli di Andreazzoli, che da buon romanista resta il primo nella speciale classifica della sfortuna.

 

 

 

 

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