Il ds giallorosso: "Nella capitale danno più importanza a televisione e giornali rispetto che a Siviglia. Il mercato non sta impazzendo ma bisogna controllarlo"
Meno due giorni alla chiusura del mercato. Ore caldissime per il ds giallorosso Monchi che, dopo aver ufficializzato il colpo Schick dalla Sampdoria, si prepara ad affrontare la chiusura della sessione estiva del calciomercato, come rivelato in una lunga intervista, tra i tanti temi affrontati, rilasciata sulle pagine di Marca. Queste le sue parole:
Il mercato sta impazzendo?
No, non credo. Sta facendo passi da gigante e si sta evolvendo. Voglio credere che sia tutto sotto controllo perché ormai contano molto gli esborsi in denaro.
Era prevedibile raggiungere il pagamento di più di 200 milioni per un calciatore (Neymar, ndr)?
Nessuno si aspettava una cosa del genere, ma nessuno si aspettava neanche introiti così tanto elevati dalle televisioni o dai biglietti dello stadio. E' tutto ciò che il calcio sta diventando ma spero che sia sotto controllo.
Pensi che ci sarà un controllo su tutti i movimenti di denaro di questa estate?
Ci sono buoni manager che controllano queste cose, perché, se così non fosse, si procederebbe in maniera complicata. Abbiamo una gallina che dà magnifiche uova (il calciomercato,ndr), ma dobbiamo essere bravi a non ucciderla.
Fino a dove può arrivare la prossima cifra per l'acquisto di un calciatore?
Non credo che ci sarà un seguito a quella di Neymar perché lui è uno dei migliori tre calciatori al mondo, solo dopo Ronaldo e Messi e credo che siano gli unici che costerebbero di più.
Parlando di Neymar ci vengono in mente anche Dembele e Coutinho...
E' come ogni cosa nella vita... Se qualcuno paga bene è perché pensa che ne valga la pena. E' la legge della domanda e dell'offerta.
E la Roma dove si trova in questa jungla del mercato?
La Roma gioca un altro campionato. Non abbiamo queste capacità economiche e cerchiamo altro.
E' più facile stare al Siviglia o alla Roma?
Sono squadre diverse. A Roma c'è maggiore copertura mediatica e quindi è molto difficile. Si tratta di una squadra importante e molto seguita: dalle televisioni ai giornali. Tutti hanno un impatto maggiore rispetto a Siviglia.
Al livello dei titoli vinti, quale delle due squadre ha vinto di più?
Se guardiamo solo agli ultimi dieci anni, è ovvio che sia il Siviglia, però la domanda è difficile. La Roma, anche se non vince un campionato da anni, ne ha vinti tre. E' nel DNA del club.
Il Siviglia sta spendendo molto in questa estate...
So bene che la squadra poteva spendere perché aveva molti euro perché la gestione economica del club negli ultimi anni è stata ottimale.
L'Atletico Madrid contro la Roma in Champions League...
Avversario complicato. Il gruppo C è molto difficile con gli spagnoli, il Chelsea ed il Qarabag che esordisce in questa competizione.
Hai più paura di Atletico o Chelsea?
A priori la fortuna non ci ha assistito. Sicuramente tutte e tre le squadre del girone sono state sfortunate...
Cosa ne pensi dell'Atletico Madrid?
E' noto che sa muoversi sul mercato in maniera impeccabile senza snaturare la rosa che è fondamentale secondo me.
Diego Costa sarà il protagonista della squadra senza poter ancora giocare...
Il destino. Succede che due squadre che hanno conflitti di interessi, finiscono per diventare rivali...
Com'è la vita a Roma?
Sono molto felice. Davvero. Mi stanno lasciando svolgere il lavoro a modo mio, ed è quello che volevo. Sto facendo quello che ho sempre fatto e sto percorrendo la mia strada.
Chi è la favorita per la Champions?
Il Real Madrid, giusto? In un torneo è favorita la squadra che ha vinto l'edizione precedente, quindi il Real Madrid.
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