Le parole del tecnico giallorosso e del centravanti bosniaco alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bate Borisov
“E’ mercoledì la grande partita”, ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente Pallotta. Vincere contro il Bate non solo permetterebbe alla Roma di accedere agli ottavi di finale di Champions League, ma garantirebbe al club giallorosso anche un introito di 20 milioni, molti dei quali verrebbero rinvestiti dal direttore sportivo Sabatini nel mercato di gennaio. Pareggio con Bologna e Torino, sconfitta con Barcellona e Atalanta, il tecnico Garcia già da domani vuole invertire il trend negativo delle ultime due settimane. Anche perché senza il passaggio del turno il francese potrebbe seriamente rischiare la panchina.
Anche per questo Garcia ha in mente un solo risultato per domani: “Penso solo a vincere e domani vinceremo, non c’è altro da dire o da fare. Contro il Bate è un po’ come il derby: non si gioca, si vince. L’atteggiamento giusto è di combattere domani e dimostrare sul campo che abbiamo una voglia feroce. Vogliamo essere a Nyon per il prossimo sorteggio”. Per ritrovare i tre punti, la Roma potrebbe fare affidamento anche su Mohamed Salah, al rientro dal lungo infortunio: “La cosa sicura è che Mohamed sta bene. Non ha 95 minuti nelle gambe ma è pronto”. Una Roma che dovrà anche aiutare il suo centravanti nel svolgere il suo mestiere, quello di segnare: “Penso che la squadra possa dare più colpi da sparare a Dzeko, soprattutto in questo momento. Ho totale fiducia in tutta la squadra, abbiamo fatto tanti gol, siamo il primo attacco della Serie A. La qualità di un gruppo è di dimostrare di poter uscire da questi momenti. Dobbiamo continuare a produrre gioco e a dare occasioni di gol a questa squadra. Sono convinto che Edin farà tanti gol e noi saremo tutti contenti. La cosa preoccupante è quando una squadra non ha occasioni, questo non è il caso della Roma”.
Proprio l’attaccante bosniaco, che quest’oggi ha affiancato Garcia in conferenza stampa, risponde alle critiche ricevute dopo il match contro il Torino: “Se non segno è colpa mia. Avrei dovuto fare meglio in alcune occasioni, ma sono positivo per il futuro. I gol arriveranno”. Anche Edin fissa l’obiettivo contro il Bate: “A me non piace perdere, meritiamo di più. Domani vogliamo vincere e raggiungere la qualificazione agli ottavi”. Per quanto riguarda invece lo scudetto, l’ex City per il momento non ci pensa: “Se giochiamo come le ultime due partite no, ma siamo meglio di questo. Io sono convinto che possiamo fare meglio. Lo scudetto non si vince a dicembre, bisognerà vedere alla fine della stagione com’è andata. Adesso concentriamoci partita dopo partita”. A cominciare da quella di domani, che segnerà in positivo o in negativo, il prosieguo del cammino della Roma in Champions League, e il futuro del tecnico sulla panchina giallorossa.
Qui sotto la conferenza integrale di Garcia e Dzeko alla vigilia di Roma-Bate Borisov:
Dzeko, probabilmente non hai segnato quanto avresti voluto. Ti aspettavi ben altro? C'è qualcosa di sbagliato nel gioco della squadra?Se non segno è colpa mia, non degli altri. Questo è il mio lavoro, so che avrei potuto fare meglio in alcune situazioni, per esempio nell'ultima partita. Dopo l'1-0 avrei dovuto segnare il 2-0 per mettere fine al match ma non l'ho fatto e abbiamo concesso il rigore. Ma sono positivo per il futuro, sono sicuro che i miei gol arriveranno e la squadra migliorerà ancora di più.
Garcia, Salah è pronto per giocare dal primo minuto?La cosa sicura è che Mohamed sta bene. Non ha 95 minuti nelle gambe ma è pronto.
Garcia, la Roma è la squadra che ha subìto più gol nelle coppe europee. Domani potrebbe giocare Castan e non Ruediger?Delle possibilità ci sono, non solo in difesa ma per tutti i reparti della squadra. Ma ce ne sono anche poche di possibilità in Champions, abbiamo anche infortunati che fanno in modo che le soluzioni siano ridotte, ma le soluzioni ci sono. Domani ci sarà da mettere in campo e di avere in panchina 18 ragazzi, 11 in campo e 7 in panchina, che daranno tutto per la vittoria. Non c'è altro obiettivo che vincere domani. Penso che questa partita si vincerà sulla voglia, la nostra è immensa.
Dzeko, il tuo bilancio della tua esperienza fino ad adesso a Roma?Abbiamo iniziato molto bene la stagione, il problema è sorto nelle ultime 4 partite in cui non abbiamo vinto. Ci sono ancora tante partite da giocare in futuro, la stagione è lunga e noi siamo ancora là. Ovviamente non abbiamo giocato bene nelle ultime partite ma dobbiamo mostrare carattere e personalità a partire da domani raggiungendo il nostro primo obiettivo che avevamo dall'inizio della stagione.
Garcia, ha appena parlato di voglia di vincere. La presenza di Pallotta a Roma può essere un fattore in più?Ho risposto già dopo la partita a Torino: il presidente sarà con noi. Siamo più forti con il presidente, saremo più forti con i nostri tifosi domani. Mi aspetto che siamo tutti a spingere nella stessa direzione, come ho detto domani si giocherà sul fatto di dimostrare che la nostra fame è al massimo. Ci sono altre componenti ma sappiamo anche che è una partita dove non c'è nient'altro da fare che vincere. Questa partita è un po’ come un derby: non si gioca, si vince e niente altro.
Garcia, in questi giorni si è lavorato di più sulla testa o sulla tattica? Quest'anno la Roma ha fatto partite perfette ma anche partite sbagliatissime. Poche squadre nel mondo fanno così.Almeno non ci annoiamo quando gioca la Roma, ma domani non c'è da pensare ad altro: dobbiamo fare la partita giusta. Domani dobbiamo dimostrare sul campo che gli 11 lupi che inizieranno, i 3 che forse entreranno e i 18 che spingeranno dalla panchina con tutto lo staff possano fare in modo, come ha detto Edin, di raggiungere uno degli obiettivi della stagione, superando il girone e qualificarsi per gli ottavi di finale di Champions League.
Dzeko, Rizzitelli ha detto che sembri triste sul campo mentre giochi. E' vero? Ti senti triste? Hai perso autostima negli ultimi match?A me non piace perdere, questo è quello che mi rende triste. So che questa squadra è abbastanza forte da poter vincere tutte le partite e in questo momento non lo stiamo facendo quindi ovviamente non sono felice né per me stesso che per la squadra perché meritiamo di più. Come ho già detto dobbiamo iniziare un nuovo capitolo da domani raggiungendo il primo obiettivo: la qualificazione agli ottavi di Champions. Una vittoria domani ci aiuterebbe anche per le prossime partite prima della sosta di Natale.
Garcia, ieri Sabatini ha usato questa frase: "Se affonda Garcia affondiamo tutti". Dirlo alla vigilia di questa partita e di quella di Napoli le fa pensare che questa settimana sia la più difficile da quando è a Roma o siamo noi che pensiamo male?Questa dichiarazione di Walter dimostra quello che abbiamo già detto, ovvero che siamo tutti uniti e che sappiamo che siamo da soli e che dobbiamo lottare per i nostri obiettivi ed i nostri risultati. La squadra c’è, la società ha dimostrato quest'unità in un momento dove la ruota della fortuna non gira sempre a nostro favore, vediamo quel rigore preso a Torino. Ma io lo ripeto: la qualità di un gruppo, la qualità degli uomini, è di dimostrare di poter uscire da questi momenti in cui anche la sfortuna si mette un po' di traverso. Sta solo a noi spingere di nuovo per vincere, c'è solo questa per rimettere le cose apposto, nient’altro. Parla sempre il rettangolo verde, non c'è altro da fare.
Dzeko, domani c'è il primo obiettivo stagionale da raggiungere ma, se va bene, lo stadio sarà mezzo vuoto. Se lo aspettava quando è arrivato a Roma di trovare una situazione come questa?Ovviamente se vogliamo vincere qualcosa abbiamo decisamente bisogno di tutti i nostri tifosi dietro di noi, lo abbiamo visto nei match in casa contro Juventus e Barcellona, quando lo stadio era pieno di tifosi. E' triste vedere lo stadio vuoto, come ho detto qualche settimana fa spero che questa situazione possa risolversi il prima possibile perché abbiamo bisogno di tutti i nostri tifosi. Li rivogliamo allo stadio il prima possibile perché possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.
Garcia, se la Roma non dovesse passare il turno si sentirebbe di aver fallito?E' stata già giocata la partita? Abbiamo il risultato? Io penso solo ad una cosa, l'ho detto in maniera chiara: penso solo a vincere e domani vinceremo, non c'è niente altro da dire o da fare. Non è che possiamo contare su un pareggio tra Leverkusen e Barcellona e pareggiare noi per superare il turno, non è l'atteggiamento giusto. L'atteggiamento giusto è di combattere domani per dimostrare sul campo che abbiamo una voglia feroce e che la Roma supererà questo girone. Non capitano spesso partite così importanti per la qualificazione in Europa per questo club, lo vogliamo fare spesso nel futuro. Vogliamo essere a Nyon per il prossimo sorteggio, non c'è niente altro d'importante.
Dzeko, un mese e mezzo fa Icardi si è lamentato di segnare meno dell'anno scorso perché il gioco dell'Inter di quest'anno è meno confacente alle sue caratteristiche. Hai mai pensato che quello che vive Icardi è quello che stai vivendo tu?Ho giocato in tanti modi nelle altre squadre in cui sono stato, anche qui non è diverso rispetto agli altri club. Se sei un buon giocatore lo sei a prescindere, devi segnare a prescindere dal modulo di gioco. Ho avuto diverse chance di segnare più gol ma non l'ho fatto, la prima critica viene proprio da me stesso. Le critiche altrui bisogna accettarle, è così che funziona nel calcio. Bisogna provare a fare meglio, ad essere positivo nel futuro a partire da domani per aiutare la squadra a vincere la partita. Questo è quello che vogliamo tutti.
Dzeko, secondo te questa squadra può vincere lo scudetto?Se giochiamo come le ultime due partite decisamente no, ma siamo meglio di quello che abbiamo fatto negli ultimi match. Dobbiamo rialzare la testa e provare a vincere la prossima partita perché molti altri match importanti stanno arrivando. La stagione è lunga, nessuno vincerà lo scudetto a dicembre ma si vince alla fine della stagione. La cosa più importante da fare è pensare partita dopo partita e tra qualche mese vedremo dove saremo. Siamo forti abbastanza per fare grandi cose.
Garcia, secondo lei questa squadra ha valorizzato in pieno le qualità di Dzeko?Sappiamo perché abbiamo preso Edin: perché è un grande centravanti, un bomber, un grande campione. Penso che la squadra possa dare più colpi da sparare a Edin, soprattutto in questo momento in cui siamo stati un po' meno brillanti sul piano offensivo. Ma io ho totale fiducia in tutta la squadra, abbiamo fatto tanti gol, non dimentichiamo che siamo il primo attacco della Serie A, non si può esserlo senza gioco, senza possibilità di avere delle occasioni. Dobbiamo continuare a produrre gioco e soprattutto a dare occasioni da gol a questa squadra e al nostro leader dell'attacco. Sono convinto che Edin farà tanti gol e noi saremo tutti contenti, soprattutto del reparto offensivo e del gioco della squadra che porterà ad avere occasioni da rete. Come ho sempre detto la cosa preoccupante è quando una squadra non ha occasioni, questo non è il caso della Roma dall'inizio della stagione.
Dzeko, perché stai avendo tutte queste difficoltà sotto porta?Di periodi così ne ho avuti anche in passato, per tutti gli attaccanti è difficile quando non si segna. Ci penso anche quando torno a casa dopo le partite e penso alle situazioni, a cosa avrei potuto fare meglio. Proverò a fare meglio nelle prossime partite, ovviamente sarebbe meglio se segnassi in ogni partita, ancora meglio per l'autostima. Non voglio neanche pensare troppo a questa situazione, voglio essenzialmente fare meglio e segnare più reti nelle prossime partite.
Garcia, cosa è successo dopo la sosta? Vede una squadra che ha paura quasi di rischiare?Una squadra impaurita non va a Torino facendo un pressing alto per tutta la partita o quasi, perché sull'1-0 ci siamo abbassati come era normale fare. Una squadra che non ha fiducia in se stessa non fa questa cosa. E' giusto segnalare questa cosa: prima dell’ultima sosta, che non mi sembra essere un’altra epoca, la Roma stava benissimo ed era fortissima, faceva tanti gol, aveva vinto il derby, erano tutti belli e tutti fantastici. Dopo alcune partite, più 3 che 4 perché sapete quello che penso della partita di Bologna, anche se era possibile vincere lì perché eravamo in vantaggio, siamo tutti brutti, nulli e scarsi. Il mio lavoro è quello di tenere l’equilibrio su tutte le cose e non essere euforici un giorno e depressi l’altro. Come ha detto Edin la stagione è lunga, domani è una partita senza ritorno. La vinceremo, la vogliamo vincere. La stagione è ancora lunga, non siamo neanche alla fine del girone d’andata.
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