Bianda: “Essere alla Roma è un’emozione. Marcare Dzeko aiuta a crescere”

Bianda: “Essere alla Roma è un’emozione. Marcare Dzeko aiuta a crescere”

Il difensore francese: “C’è molta curiosità per i nuovi allenamenti e i carichi di lavoro. Dei nuovi mi ha colpito Coric”

di Redazione, @forzaroma

William Bianda è uno dei dieci acquisti messi a segno dal ds della Roma Monchi. Un colpo in prospettiva quello arrivato dal Lens, un classe 2000 che potrà crescere al fianco di giocatori più esperti. Dopo la presentazione di qualche giorno fa, il difensore francese è intervenuto ai microfoni di Roma Tv poco prima dell’allenamento pomeridiano a Trigoria.

Le tue prime sensazioni.
E’ una grandissima emozione arrivare in un grande club, la curiosità di affrontare nuovi allenamenti e i carichi di lavoro. C’è molta intensità ma col passare dei giorni mi sto adattando.

Francia in finale dei Mondiali.
Sono felicissimo, spero di cuore che possiamo vincere. Dopo un grande torneo meritiamo di vincere.

Giocherete la Croazia di Coric.
Abbiamo stretto una bella amicizia, è un bravo ragazzo e siamo amici ma per 90 minuti sarà guerra tra noi.

Dovrai fare un grande lavoro per arrivare ai livelli dei centrali della nazionale.
Ho giocato con tutte le giovanili e voglio giocare con la nazionale maggiore. Ci sono giocatori forti e giovani, la Roma mi può aiutare a raggiungere questi obiettivi e dipenderà anche da me.

Sei paragonato a Varane.
Sì, perché abbiamo giocato entrambi al Lens e poi lui ha fatto un percorso importante al Real Madrid. E’ un giocatore fortissimo, rapido e potente con un’ottima uscita col pallone. Ho alcune di queste qualità ma io devo dimostrare ancora tutto.

Il Lens è legato alla Roma e all’Italia perché qualche anno fa ha battuto in rimonta 6-0 la Lazio in Coppa Uefa.
E’ un risultato incredibile, clamoroso.

Stai rubando qualche segreto ai difensori con cui ti stai allenando alla Roma?
Dopo gli allenamenti spesso mi fermo a parlare con Jesus, Manolas e Marcano. Imparo da loro e va bene.

Lo stadio del Lens è grande quanto gli abitanti della città.
Ci sono molti tifosi al Lens, vive di calcio e lo stadio è pieno in ogni partita.

Perché hai scelto la Roma? Già la seguivi?
Mi è sembrato da subito il progetto sportivo migliore per me, mi ha convinto subito. Per i difensori il campionato italiano è il massimo.

Quando è stato il primo contatto con la Roma?
A gennaio.

Qui ci sono anche dei campioni come De Rossi. Chi ti ha colpito dal primo giorno?
Ce ne sono tanti, tra i nuovi però mi ha colpito Coric. Degli altri Dzeko.

Com’è marcare Dzeko?
E’ molto stimolante, è grande fisicamente ma si sposta bene difendendo la palla. Allenarsi con lui aiuta a crescere.

Come ti definiresti in una scheda tecnica?
Cerco di stare concentrato sulla partita e di uscire bene con la palla facendo ripartire l’azione, cerco di vincere tanti duelli e restare solido.

I colori della Roma sono gli stessi del Lens. Cosa ne pensi dei tifosi giallorossi?
Non li conoscevo bene, ma ieri ho avuto un assaggio nell’allenamento a porte aperte. E’ un tifo caldo, hanno grande passione per il calcio e per la Roma. E’ un piacere poter giocare davanti a loro.

Poi un saluto in italiano.
Tifosi della Roma: ciao!

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