‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “De Rossi sarà un buon allenatore. Potrebbe fare come Mancini”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “De Rossi sarà un buon allenatore. Potrebbe fare come Mancini”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Tele Radio Stereo – 92.7): “Non è stata la solita Roma. Il Torino ha giocato una partita alla Mazzarri, ha marcato a uomo per tutto il campo. Zaniolo e Pellegrini mi sono sembrati giù di corda insieme a Dzeko, anche se al bosniaco sono arrivati pochi palloni giocabili. C’è stata anche un po’ di sfortuna, a metà secondo tempo il pareggio era il risultato più giusto. I giallorossi comunque, su diciotto partite, hanno perso solo 3 partite quindi ci sta. I granata non hanno grandi qualità ma quando non devono fare gioco ti rompono le scatole attraverso la fisicità. L’Argentina mi sembrava un campionato adatto a De Rossi. Credo che quando uno smetta sia per i problemi fisici e non per la lontananza dalla famiglia. Secondo me sarà un buon allenatore, potrebbe essere un nuovo Roberto Mancini, anche se un paio di anni di gavetta sarebbero utili”. 

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “De Rossi ha lasciato con il suo solito stile signorile ed elegante. Mi auguro che una delle prime telefonate che riceverà nelle prossime settimane sia del Ceo Guido Fienga: è giusto che Daniele torni con un ruolo tecnico nell’As Roma. Il rinnovo di Kolarov? Non ho mai apprezzato il personaggio, perchè sembra sempre che ti faccia un favore quando indossa la maglia giallorossa. E’ un ottimo calciatore, che in una rosa sta bene, ma non so quanto abbia realmente ancora da dare a questa maglia. A volte in campo passeggia e la Roma deve investire su un titolare in quel ruolo. Piatek? Lo prenderei di corsa, potrebbe essere il futuro sostituto di Dzeko”

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma non ha sostituito El Shaarawy come caratteristiche, perdendo un calciatore che nell’ultimo decennio con 40 gol è stato il terzo miglior marcatore giallorosso dopo Dzeko e Totti. Al netto delle difficoltà sotto porta di alcuni interpreti, chi sta rendendo meno rispetto alle attese anche quest’anno è proprio il bosniaco. Dzeko-Kalinic sono la 12° coppia per gol dell’intera Serie A, peggio di squadre come Sassuolo, Parma, Lecce e Brescia. Petrachi deve programmare l’investimento su un grande bomber perchè Dzeko, per età, logorio e mutazione tattica, è sempre meno centravanti e sempre più rifinitore. Serve un attaccante da Belotti in su come livello per tornare a competere seriamente per il vertice”

Andrea Di Caro (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Friedkin arriverà tra fine gennaio e inizio febbraio. Non credo questa situazione cambierà, si aspetta solo la fumata bianca. Mertens o Piatek? Il primo sarebbe perfetto per il gioco di Fonseca. Alla Roma, però, manca un po’ di sana ignoranza sotto porta. Serve un attaccante che veda la porta. Il problema del gol, per me, è dato dagli esterni. Under si è perso e Kluivert è infortunato. Di conseguenza i giallorossi si ritrovano giocatori come Perotti, che non vede molto la porta, e Zaniolo, che nelle corde non ha l’indole dell’attaccante esterno. Sarebbe fondamentale il recupero di Under”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Hanno giocato tutti male contro il Torino fatta eccezione di Diawara. Problema del gol? Da quando è partito Salah, Dzeko non ha avuto un esterno capace di fare gol. El Shaarawy aveva alti e bassi clamorosi, ma ora che è partito anche lui, Fonseca si ritrova con esterni che non segnano”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Per la Roma cominciano i 5 mesi più importanti. Ci sarà il duello con l’Atalanta per la Champions che dal punto di vista finanziario è un obiettivo importante. In Europa League non sarà la favorita, ma può avere un ruolo da protagonista. Prima, però, deve risolvere i problemi in attacco. Affrontare anche la Coppa Italia senza un vice Dzeko è un peccato”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Su De Rossi la Roma ha fatto una scelta logica, condivisa anche da Daniele. La società non lo ha cacciato, come non ha cacciato Totti. Contro il Torino la Roma non mi è sembrata spenta. Dal punto di vista del nervosismo le scelte di Di Bello hanno influito. Ora arriva la Juventus, che è il peggior avversario possibile. A Dzeko ho dato 5 per la partita col Toro, ma non si può rimettere in discussione”.

Vanessa Leonardi (Nsl – 90.0): “Non mi aspettavo questa tempistica di De Rossi, ma l’addio era nell’aria: non riusciva più a giocare ai suoi livelli e soprattutto vuole stare con i figli. Sarà un grande allenatore, farà bene soprattutto con i più giovani. Alla Roma mancano i gol dei centrocampisti, tipo di Pellegrini, e degli esterni. Dzeko va messo nelle condizioni di segnare e far segnare gli altri giocatori, non può essere criticato perché fa un grande lavoro per la squadra. Piatek al Milan ha avuto un’involuzione, ma penso che sia un problema di carattere: venire alla Roma potrebbe aiutarlo, ma rimane comunque un’arma a doppio taglio“.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104.5): “Se la Roma non cederà qualcuno difficilmente  potrà fare qualcosa in questa sessione di mercato. Ovvio che Mertens sarebbe un bel colpo perché senza Dzeko non segna nessuno, ma c’è l’ostacolo ingaggio. De Rossi ha avuto la stessa storia di Totti: con una Roma diversa sarebbero rimasti. Spero che un giorno diventi l allenatore a Roma“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104.5): “Mertens è un calciatore più importante rispetto a Piatek, che invece è un giocatore mediocre, da Serie B o bassa Serie A. De Rossi non era più in grado di giocare, ha nostalgia della famiglia e vuole fare l’allenatore: è stata scelta di cuore. Lo ritroveremo presto: con questa nuova proprietà ci sarà qualcosa di importante. In prospettiva vedo De Rossi allenatore della Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104.5): “Il 4-0 della Juventus sul Cagliari è una brutta notizia della Roma: queste vittorie fanno morale. Mertens sarebbe un bel colpo per la Roma perché è un giocatore che segna, al contrario di Dzeko: servono gol, altrimenti il quarto posto è in pericolo. Un po’ triste per l’addio di De Rossi: questo è da attribuire anche alla gestione che ha avuto la Roma di Pallotta. Come Totti, hanno finito male la loro storia nella Capitale: in un altro club non avrebbero ricevuto lo stesso trattamento”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “De Rossi allenatore? Non lo so, non è semplice. Meglio cominciare affiancando qualche grande allenatore. L’importante è che Daniele abbia preso la decisone giusta, la migliore per lui. Per il mercato della Roma serve un attaccante, ma non è facile trovarne uno giusto. I nomi che leggo è tutta gente che deve riscattarsi perché ha deluso. Staremo a vedere…

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Thiago Motta c’ha messo mezzora per arrivare in serie A, poi abbiamo visto che fine ha fatto. De Rossi? Se cominci dall’alto ti bruci subito, ma anche se fai la gavetta e ti va male non arrivi più in Serie A. Forse meglio rischiare subito in grande

 

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