‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “A Roma c’è bisogno di un cambiamento nel rapporto club-giocatori”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “A Roma c’è bisogno di un cambiamento nel rapporto club-giocatori”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Per la Roma è importante tornare in campo il prima possibile, ma con il tempo necessario per far conoscere la nuova squadra a Fonseca. C’è bisogno di un cambiamento importante nel rapporto calciatori-società ed è fondamentale che ci sia un tecnico che venga da fuori e sia estraneo a quanto successo in questi ultimi mesi. De Laurentiis? Le dichiarazioni di oggi fanno parte della trattativa: sta dicendo alla Roma che non pagherà la clausola”. 

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Dopo l’addio tumultuoso di Totti, da comuni esseri mortali, sufficientemente raziocinanti, dovremmo chiederci solo una cosa: perché Pallotta non cede la Roma? Perché prosegue questo stillicidio da quasi 8 anni, con una escalation evidente di impopolarità? Tanto lo sa che non è lui a decidere, lo sa che il debito strutturale e il relativo finanziamento con un’imminente scadenza imporrà alla banca di chiedere un rientro obbligatorio. Dunque, a chi giova? Stanno qui per utilizzare la Roma fino a quando potranno? Nello statuto dell’As Azienda c’è scritto: cacciamo le bandiere, non vinciamo una mazza, distruggiamo la passione della gente ed accresciamo il debito? L’unico motivo per cui restano è perché hanno un interesse terzo, rispetto all’alveo puramente sportivo. Pallotta è il più grande “latitante” nella storia dei presidenti delle squadre di calcio: oltre 13 mesi di assenza da Roma. Hanno speso 90 milioni per il progetto di uno stadio, quando la Juventus ne ha spesi 150 per l’edificazione dello Stadium… soldi spesi malissimo. Abbiamo verosimilmente capito che col progetto TAC di questa società non si vincerà nulla. Da tifoso della Roma, non da anti Pallottiano, perché io non sarà mai a favore o contro nessun presidente, auspico che Pallotta ceda il club il prima possibile”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Nell’intervista di Baldissoni ci sono una serie di contraddizioni in termini abbastanza evidenti. Frutto, immagino, della difficoltà storica che questa dirigenza sta affrontando dopo l’addio di Totti. Dire ad esempio che la Roma è stata risanata a fronte di un debito strutturale pari a 200 milioni di euro è contraddittorio, così come continuare a sostenere che la Roma proseguirà a cedere giocatori per il rispetto dei paletti del Fair Play è anacronistico, visto che ci sono decine di club che lo eludono o non lo rispettano e al massimo pagano una multa. Proseguire con questa politica vorrebbe dire andare incontro ad una contestazione senza fine. La Roma ha accumulato negli anni costi esorbitanti per degli errori gestionali evidenti, questo comporta ogni anno la necessità di rientrare con la cessione dei calciatori, perché a livello commerciale non c’è mai stata la capacità di elevare i ricavi in maniera sostanziale. Caduto Sabatini, è caduto tutto il castello. Immaginare oggi un rilancio della Roma tale da costruire subito una squadra competitiva per lo Scudetto è fantascienza. Pallotta dovrebbe prendere atto del suo fallimento ed entro poco tempo vendere il club, non c’è altra via d’uscita”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Barella è un grande giocatore, il migliore tra quelli che stanno crescendo adesso, ma non è l’uomo giusto per la Roma. È un centrocampista d’attacco, e la Roma in quel ruolo è già coperta. Ai giallorossi servirebbe più Sensi del Sassuolo, un centrocampista davanti alla difesa. Mi auguro che la Roma faccia un grande colpo per riportare entusiasmo, ma spero anche che segua un filo logico dal punto di vista tecnico. Non so se un grande attaccante sia disponibile a venire in una squadra che non fa nemmeno la Champions League. Icardi, Dzeko, Cavani, Higuain… questi giocatori vogliono un certo palcoscenico”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma è tornata all’attacco per Barella, Fonseca ha chiesto di visionare i suoi filmati. Su Zaniolo qualcuno comincia ad avanzare dei dubbi…”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Barella è una questione retrodatata, l’offerta di cui si parla oggi è stata già proposta 20 giorni fa, ma è morta sul nascere perché il giocatore preferisce andare all’Inter. È stato un tentativo della Roma che però si è fermato. Penso che alla fine la Roma farà un grande colpo, credo che sarà un centravanti. Non c’è la possibilità di trattenere Dzeko e Manolas a Roma. Ormai conta la volontà del giocatore: se Dzeko ha deciso di andare all’Inter, andrà all’Inter. Higuain? È un nome su cui dobbiamo fare un fiocchettino e metterlo da parte, magari tra 40 giorni lo ritiriamo fuori. È vero che viene da una stagione negativa, ma non credo che questo signore si sia dimenticato di come si segna”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma sta cercando di fare un grande colpo per riportare entusiasmo nell’ambiente. Potrebbe essere Barella o un grande centravanti. Per Barella, la concorrenza dell’Inter è molto forte. Non c’è la possibilità di trattenere Dzeko e Manolas a Roma. Dzeko ha già preso la decisione di andarsene da mesi. Dopo l’esonero di Di Francesco alla Roma, Zaniolo si è un po’ smarrito, ma credo che il club farà di tutto per trattenerlo. Fonseca ritiene che Zaniolo e Pellegrini debbano essere i perni del centrocampo giallorosso. Lorenzo Pellegrini è un altro che ha scelto di rimanere alla Roma nonostante la clausola rescissoria”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma non prenderà Barella, il calciatore è già dell’Inter. Speriamo che anche questa non sia l’estate dei colpi a scoppio ritardato. Io fossi nella Roma proverei a prendere Cutrone”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “L’identikit del centravanti perfetto per Fonseca è Dzeko, Icardi non è proprio quello giusto. E poi Icardi in Italia andrebbe solo nella Juventus, non accetterebbe altro in Italia. Higuain non sarebbe una scommessa, andrebbe solo rilanciato. Pavoletti è un bel giocatore, ma non è l’uomo che ti fa fare il salto di qualità. Zaniolo? Ultimamente sta andando male male”.

Maurizio Pistocchi: “La Sampdoria di Ferrero è pronta ad assumere Francesco Totti: il Viperetta vuole cedere il club blucerchiato per acquistare la Roma”.

Franco Bechis (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5)): “La nostra campagna? Secondo noi Totti è l’anima della Roma, è il cuore della Roma. La società senza Totti è un’altra cosa, non si può fare andare via così. È un simbolo, una bandiera, l’essenza del calcio. Un management che si infila in un doppio infortunio del genere, De Rossi prima Totti poi, non è un buon management. Totti e De Rossi non solo sono un vanto per Roma e i suoi tifosi, ma sono simboli conosciuti in tutto il mondo. Un presidente che sembra venuto qui per lo stadio e basta, la sua voce si sente solo su questo argomento. Ma poi cosa te ne fai di uno stadio nuovo e bello se la situazione resta questa? Pallotta qualche settimana fa ha invitato tutti i romanisti a scendere in piazza per lo stadio, non capendo che probabilmente i tifosi lo stadio glielo avrebbero tirato in testa in quel momento. Anche quanto affermato dal management nelle ultime ore lo trovo fuori luogo, non puoi attaccare Totti perché non sa l’inglese”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma sembra nella bufera totale, ma non è così. Dovranno sistemare alcune situazioni: prima di tutto Petrachi, se non ci sarà accordo col Torino i giallorossi faranno bene a guardarsi intorno”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma in questo momento è una società piena di problemi, entro fine giugno deve fare 45 milioni di plusvalenze, non ci sono i soldi della Champions League quindi sarà un mercato complicato. Bisognerà puntare sui giovani. Nonostante nel girone di ritorno abbia giocato male, Manolas resta il difensore più forte della Roma, sostituirlo non sarà facile”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Totti? Io non credo che possa ulteriormente aumentare il disagio per la società, che ha scelto questa strada ed è ben indirizzata. Diventa fondamentale, dare un segnale importante di credibilità, dimostrare che ci sono le condizioni per ripartire da una situazione di mercato ancora non definita, ma che dia speranze alla tifoseria. Dzeko è un grande attaccante, se dovesse partire ci sarà bisogno di una punta dello stesso livello”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Pallotta si fida di Baldini che, conoscendo le finanze del Presidente, sceglie allenatori votati al gioco e non ai calciatori (Si a Enrique, Zeman, Di Francesco o Fonseca- no ai Cristiano Ronaldo). Lo stadio si allontana (niente nuove entrate) e la mediocrità  si avvicina. Totti chiama Conte che Pallotta non può  permettersi. Questa è  la dura realtà: 15% di possibilità di arrivare al 4° posto. Ci sono Milan, Lazio e Atalanta”.

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