Chievo-Roma 'Radio Pensieri': “Lucho non vuole restare e lo ha già detto a Baldini”, “Continua il calvario”

di Redazione, @forzaroma

(redazione ForzaRoma.info) Il punto conquistato a Verona cambia poco l’opinione che si evince dalle trasmissioni sportive dell’etere romano.

Il nostro giro d’orizzonte comincia da Radio Elle l’emittente dove, da oggi,alle ore 8 è ripartita Il Mio canto Libero on air “La critica nei confronti di Luis Enrique – dice Sando Nini – ha come obiettivo finale Franco Baldini. Noi siamo qui a raccontarvi tutte le verità che la contro-informazione o informazione-contro non vi dice. La nostra posizione è sempre la stessa, anche se abbiamo cambiato frequenze. Questa trasmissione non cambierà mai. Noi abbiamo nel cuore due colori ed una maglia”

 

Alle ore 9, su Radio Radio Tv, si comincia ad analizzare la situazione della Roma “Secondo me è stata una partita, a calcio si gioca dove capita.- dice Roberto Renga – La palla nel primo tempo rimbalzava a fatica, ma nella ripresa il Chievo ha creato molto. Ho visto solo una volta Heinze in una pozzanghera, è stata una partita come tante altre. Secondo me il campo in quelle condizioni ha favorito la Roma. Il Chievo è molto più organizzato e ha avuto maggiori difficoltà a superare una difesa non schierata. Chi rappresenta la società non avrebbe mai cacciato Luis, l’unica chance erano le dimissioni. Si può dire che Luis verrà “dimissionato””.

“Secondo quanto risulta alla nostra redazione – dice Ilario DiGiovanbattista – Luis Enrique vuole andare via e lo avrebbe già comunicato a Baldini”

“Tallo è stato intraprendente, rispetto a Bojan è tutta un’altra cosa. – dice Furio Focolari – In teoria in un campo del genere il Chievo avrebbe dovuto avere meno occasioni da gol, invece…Curci m’è piaciuto, e il povero Simplicio che deve fare per giocare? Io credo che Baldini e Sabatini si siano riuniti nei giorni scorsi, quando Luis Enrique ha comunicato la sua decisione, per fare una festa con pizzette e tramezzini. Loro lo hanno dovuto difendere a tutti i costi, per partito preso. Secondo me i primi ad essere felici del suo addio sono loro. Se fosse vero il contrario, penserei che non hanno mai visto giocare la Roma quest’anno”.

“La partita di ieri è il simbolo di una stagione. La Roma ha fatto acqua da tutte le parti. Trovo assurdo che si scateni ora la storia su Luigino resta, Luigino non resta. – dice Franco Melli – Chi si rammarica del suo addio secondo me è laziale. Alla fine il riassunto è questo: stagione disastrosa, allenatore inadeguato, giocatori sbagliati, grandi dirigenti. Tutto questo secondo voi si concilia? Non ne hanno indovinata una. La Roma sta sfiorando il record peggiore di tutti i tempi, forse riesce a superarlo. Della propaganda pentole non sono rimasti più neanche i coperchi. Alla squadra hanno strappato l’anima”.

“La partita ieri è un fatto marginale. E’ stata giocata da entrambe, poteva segnare una, poteva segnare l’altra. – le parole di Tony Damascelli – Ma Sabatini ha detto una cosa in totale controtendenza rispetto alle dichiarazioni dei dirigenti degli ultimi giorni. Luis ha deciso di fare un passo indietro, e chi aveva detto “se va via lui, vado via io” rimane. Rancori con Baldini? I rancori moggiani? Sono passati sei anni. Se critico è perché da 40 anni seguo il calcio. Non m’interessa difendere nessuno, esprimo opinioni e non faccio propaganda per nessuno”.

Inizia su Centro Suono Sport Te la do io Tokyo “ Da uomo Luis Enrique penso che se ne va – dice Mario Corsi – perché chi lo ha ingaggiato non gli ha detto cosa doveva fare, gli ha detto “non ti preoccupare, andrà tutto bene qualunque sia il risultato, qui ce la faremo” ecc. Hanno preso tutti laziali, per estirpare le radici di questa squadra, una Roma ormai senz’anima, è una squadra che non ha mai avuto anima, Pjanic è sparito perché? Kjaer qua è naufragato, anche Heinze ha fatto degli sbagli, secondo me Burdisso avrebbe litigato con l’allenatore. De Rossi ieri accanna l’allenatore. La partita di ieri con la voglio commentare, il secondo tempo è stata una partita di calcio, Sorrentino non ha fatto una parata. Tutti quelli che sono andati via da Roma sono andati a vincere. È la sorte, nella partita dello pseudo scudetto hanno segnato Borriello e Vucinic. Luis Enrique è stato consigliato poco o niente. Bastava Bruno Conti e avevi 4-5 punti in più. Questo può venire a Roma senza sapere nulla delle altre squadre italiane? A Luis Enrique gli è stato sradicato Bruno Conti, pagati e cacciati. Pagati con i soldi della Roma. Pensate che sia casuale mettere De la Pena, Fenucci, Baldissoni, tutta questa gente della Lazio? Avete devastato la fede, la voglia, il carisma della maglia. Se la Roma aveva messo sempre la gamba, Luis Enrique sarebbe arrivato secondo”.

“La Roma vista ieri è una partita che non fa testo, lì non puoi imputare niente neanche a Luis Enrique, mi è sembrata che la Roma volesse dare un segnale non so a chi o a che cosa.- dice  Jonathan Calò –  La Roma ora è settima con il forte rischio di restare fuori dall’Europa League, non capisco come si fa a dire che Luis Enrique è una grande persona, è un grande allenatore, per adesso è inadeguato e non è la partita con il Chievo che te lo dice. Mai sia che la Roma comincia con il piede sbagliato il prossimo anno, cerchiamo di prevenire. Questa stagione è una stagione buttata, questo progetto non ha fondamenta, non ha basi, devono fare mea culpa allenatore, calciatori e società. Non può essere solo colpa dell’allenatore.

“Luis Enrique rimane sbalordito quando si parla di progetto.- il pensiero di Riccardo Angelini Galopeira –  Il grande equivoco è che la normalità è stata fatta passare per la rivoluzione culturale.

Alle ore 10 andiamo anche su Rete Sport “Se si parte con l’incertezza che sento è inutile cambiare l’allenatore – dice Federico Nisii – Sbagliare è umano ma perseverare è più che diabolico. Ho visto la rassegnazione su un campo dove non si poteva giocare. Si attende ormai la fine di questa agonia in una stagione sbagliata”

“E’ una lenta ed interminabile agonia, in un campionato mediocre, incredibile, in cui la Roma c’ha fatto sperare che potesse succedere in un momento all’altro qualcosa di intelligente. – dice Ugo Trani – Invece nel momento decisivo ci sono state espulsioni, l’allenatore che è andato in bambola. Villas Boas alla Roma? Secondo me Baldini e Sabatini sceglieranno un italiano, anche se è vero che l’allenatore portoghese era la prima scelta di Baldini e degli americani prima di Luis Enrique”

Alle ore 10 anche su Teleradiostereo si commenta Chievo-Roma “E’ difficile dare un giudizio sulla prestazione della squadra e dei singoli, le condizioni del campo erano impraticabili.- dice Davide Rossi –  C’è poco da rimpiangere quando le cose vanno male fin dall’inizio. Noi c’eravamo illusi, ma i fatti hanno detto altro. La Roma è dove merita di essere, bisogna stare anche attenti a non farsi superare dal Catania. Gara così così dei singoli, Tallo si è ben disimpegnato. Ieri abbiamo visto un altro record, la più grande corsa di un terzino verso la propria porta. Chi ha acceso la tv in quel momento avrà pensato: “Ma che ci fa Angel a destra??”. Ha provato 50 cross e per 40 ha beccato l’avversario di turno, nel finale Vacek era stordito ed è riuscito a saltarlo…”

“Possiamo dire ad oggi che José Angel è il giocatore più scarso della storia della Roma. – il commento di Dario Bersani – I vari Servidei, Dal Moro a confronto erano palloni d’oro. Nel finale è riuscito a farsi saltare da un giocatore senza la testa…Migliori in campo Curci e Tallo, e se Curci per la terza volta nelle ultime quattro è tra i migliori, credo che po’ debbano arrossire tutti. Un campionato squallido, un’altra tappa del calvario. La partita non si può giudicare, ma è anche vero che la Roma è riuscita a fare peggio del proprio avversario anche ieri. Il Chievo qualcosa è riuscito a fare, la Roma neanche un tiro in porta. Non so se la squadra ha mollato, ma in modo stanco e deprimente ci si sta avviando alla fine di quest’annata”.

“La partita di ieri è difficile da giudicare, direi impossibile.- dice Max Tonetto –  Se ci fossero stati 3 punti davvero importanti in palio, si sarebbe potuto giocare? Tallo già da qualche settimana andrebbe citato. Gli riconosco qualità diverse da quelle intraviste nella Primavera, è entrato con personalità, ha dimostrato di saper saltare l’uomo e giocare sull’esterno. Detta il passaggio, va al tiro, è una scoperta e spero di rivederlo al più presto. L’allenatore fuori dal campo mi è sempre piaciuto tanto per gli atteggiamenti, mi piace meno quando parla di fortuna o sfortuna. E’ quasi ora di voltar pagina, il campionato è praticamente finito. E’ bene iniziare a fare altri discorsi”.

 

 

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