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La Gazzetta dello Sport

Mourinho è tentato dalla difesa a quattro. E si rivede Smalling

Getty Images

Il forfait di Cristante spiazza il tecnico che potrebbe tornare al vecchio modulo. Il centrale inglese convocato

Redazione

Fra Genoa e Roma, le assenze congiunte potrebbero costruire una formazione di discreto livello, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. Ovvio che la panchina giallorossa è notevolmente superiore a quella del Grifone, ma la faccia di José Mourinho, ieri, era quella di chi si sente vittima del destino. Il piano, fino a venerdì, era quello di schierare Cristante come centrale nella difesa a tre, ma la positività al Covid del centrocampista azzurro ha fatto saltare tutti i piani. In realtà, anche confermare la retroguardia a tre nel 3-4-1-2, con Kumbulla titolare, grazie ai movimenti di Karsdorp sulla fascia destra e all’allargamento di Ibanez a sinistra, aiuterebbe a ricreare una retroguardia a quattro. Occhio però al ritorno tra i convocati di Smalling, assente da quasi cinquanta giorni. Il suo recupero sarebbe la medicina migliore per superare l’emergenza, che colpisce anche i terzini sinistri (fuori Spinazzola, Viña e Calafiori). Restando al Genoa, però, c’è da decidere la copertura in mediana. Meglio abbassare capitan Pellegrini – non ancora al meglio dal punto di vista fisico, oppure puntare ancora su Darboe, deludente nelle ultime uscite. Certo, poi lo Special One è capace di tutto, quindi anche di ripescare Diawara, ma sarebbe un vero colpo di teatro. Tutto sommato, le vere scelte la Roma le ha in attacco, e così la prima tentazione è quella di tornare al 4-2-3-1, puntando sempre su El Shaarawy come esterno di sinistra per assicurare copertura difensiva. La vera chiave, però, sarà la posizione di Zaniolo. nel 4-2-3-1 tornerebbe a correre sulla fascia destra, magari con Mkhitaryan trequartista, se Pellegrini fosse abbassato in mediana. Invece, se l’allenatore portoghese confermasse il 3-4-1-2, l’azzurro potrebbe giocare in due posizioni: o da trequartista dietro le due punte, Abraham e Shomurodov, oppure da attaccante puro a fianco di Abraham, consentendo, al solito, a uno fra l’armeno e il capitano giallorosso di giocare sulle zolle della trequarti. In ogni caso a Trigoria non cercano alibi: un risultato diverso dalla vittoria contro un Genoa in crisi e pieno di assenze, sarebbe un problema.