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La Gazzetta dello Sport

Josè, il primo ad incoronare Gasp: già tredici anni fa

Getty Images

L'investitura dello Special One risale a tredici anni fa, dopo un Inter-Genoa

Redazione

il primo complimento speciale? Dallo Special, scrive Andrea Elefante su La Gazzetta dello Sport. In questi ultimi mesi o diciamo pure due anni, da quando la vetrina della Champions ha esposto il suo lavoro sotto le luci migliori, Gian Piero Gasperini non ha fatto collezione solo di record, ma anche di complimenti: dalla metafora del dentista a cura di Pep Guardiola allo specchio che Unay Emery, prima di affrontare l’Atalanta con il suo Villarreal. Un plebiscito. Ma José Mourinho, come per diverse altre cose, può dire di essere arrivato primo anche in questo. La sua investitura è datata 26 ottobre 2008, più di 13 anni fa. A San Siro si è appena giocata Inter-Genoa e c’è tutta la squadra rossoblù sotto la curva Sud di San Siro, a salutare i suoi cinquemila tifosi. Nonostante l’ultima mezzora giocata in dieci per la doppia ammonizione di Juric, il Genoa tiene lo 0-0. Un pareggio che non interrompe la striscia personale di Mou, a quota 102 risultati utili di fila, ma quella dell’Inter: in bianco dopo 60 gare in casa attraversate segnando sempre almeno un gol. A fine partita lo Special One, affrontando i microfoni, dà una botta di qua e una di là. Quella per i suoi è una specie di tackle a gamba tesa, e gli indiziati sono Cruz, Balotelli e Obinna, entrati nella ripresa: "Chi gioca pensando solo a se stesso presto scoprirà chi sono". Quella per il collega è una carezza: "Ci tengo molto a fare i complimenti al Genoa e a Gasperini: per sbloccare la partita ho cambiato giocatori, posizioni, tattica; ho provato a variare tutto quattro, forse cinque volte, ma lui ha sempre risposto alla grande alle mie mosse con le sue".