La Gazzetta dello Sport

Il Var Nasca “inganna” Irrati sul 2-2 negato per fuorigioco

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L'arbitro decide per l'offside di Palomino da alcuni giudicato passivo e da altri attivo

Redazione

Due episodi su cui c’è molto da discutere, riporta La Gazzetta dello Sport. Cominciamo dal primo, proprio all’alba della gara, con la Roma che si porta in vantaggio. Abraham parte in campo aperto, Djimsiti si frappone e l’inglese tira un po’ il braccio al difensore della Dea, prima di scappare e fare gol. Irrati non fischia (il dubbio resta), ma il contatto è troppo leggero per richiedere un intervento del Var. Il vero pasticcio (ammesso più tardi anche dai vertici arbitrali) arriva però al 68’, quando Cristante devia nella proprio porta il 2-2 dopo la sponda di Zapata (spalla, più di braccio). Nasca dal Var informa Irrati dell’offside di Palomino, dietro al romanista. L’argentino, però, non tocca la palla. Il fuorigioco, dunque, può essere attivo (Palomino disturba Cristante) o passivo (il gol sarebbe buono), ma il compito di decidere non spetta al Var, quanto all’arbitro dopo aver rivisto l’episodio al monitor. Nasca, invece, fa annullare direttamente la rete. Errore procedurale, mentre è molto soggettiva l’interpretazione sulla punibilità o meno dell’offside.