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La Gazzetta dello Sport

Marzari: “Ho tatuato io Mourinho. Mi ha chiesto di lasciare spazio per altre coppe”

mourinho tatuaggio
L'incontro è avvenuto il 3 luglio a casa del tecnico: "Cliente eccezionale, molto paziente"

Redazione

Alberto Marzari, tatuatore e tifoso dell’Inter, non ha dubbi: “Se uno come Dybala ha scelto la Roma, molto del merito è di Mourinho. A uno così è difficile dire di no" dice intervistato da Elisabetta Esposito su La Gazzetta dello Sport.

Come nasce questa storia del tatuaggio?

Molto del merito è di Stefano Rapetti. Mourinho si faceva mostrare spesso i miei lavori, fino a quando ha iniziato a pensare a qualcosa in caso di vittoria europea.

E avete iniziato a pensare al soggetto…

Su quello lui non ha mai avuto dubbi, dovevano essere le tre coppe, anche perché così resterà un’opera unica. E ha voluto pure che la base fosse grigia chiara, in modo da potere aggiungere altri pallini in futuro.

Parliamo dell’incontro.

La sera del 3 luglio, a casa sua. È stato davvero emozionante. Pensavo a 12 anni fa, a quando ero a Madrid per festeggiare la Champions e al fatto che adesso quella coppa gliela stavo tatuando... È stata la chiusura di un cerchio.

È stato un buon cliente?

Eccezionale, molto paziente. Nonostante avesse già un piccolo tatuaggio, era incuriosito dalla situazione. L’impressione è che sia ricoperto da un’aura magica, ma una volta entrati in sintonia mi ha fatto sentire a mio agio, abbiamo riso e scherzato.

Parlato di calcio? Di mercato?

Il tatuatore è un po’ un confessore, quindi su certe cose c’è il segreto professionale!