Da Dzeko a Manolas fino a Olsen: la ripartenza è senza spina dorsale

Da Dzeko a Manolas fino a Olsen: la ripartenza è senza spina dorsale

La rivoluzione di Petrachi parte dal portiere, centrale difensivo, mediano e centravanti

di Redazione, @forzaroma

Il 25 luglio c’è il primo impegno ufficiale per la Roma rappresentato dai preliminari di EuropaLeague. Se in questa prima fase Fonseca potrà usufruire anche di calciatori di cui non è certa la permanenza a Trigoria (Defrel su tutti), già è stato avvisato che non potrà contare sulla spina dorsale che ha caratterizzato l’ultimo anno e non solo, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Olsen, Manolas, De Rossi e Dzeko: portiere, centrale difensivo, mediano e centravanti. La rivoluzione di Petrachi parte proprio da qui.

Che Dzeko abbia un accordo con l’Inter è ormai il segreto di Pulcinella. Anche se reduce da una stagione sottotono, con Edin se ne va un grande attaccante.  Va soltanto trovata l’intesa tra i due club, dove peserà anche un incrocio di plusvalenze (Edin ora ha un valore contabile di 4,6 milioni).

Manolas sarà l’altro sacrificato. La clausola rescissoria permette al greco di accasarsi dove vuole. In Italia sono due i club che lo cercano: Napoli e Juventus.  A salutare a breve sarà anche Olsen. L’avventura dello svedese è prossima ai titoli di coda. La Roma ha accolto con un sorriso le ultime prestazioni in nazionale del portiere, visto che il valore del suo cartellino (8,5 + 3,5 di bonus) è precipitato dopo l’anno in giallorosso, dove Robin ha perso anche il posto di titolare a favore di Mirante. Trovargli una squadra non sarà semplice. Baldini sta cercando un acquirente sul mercato inglese: il Watford ha chiesto informazioni.

A meno che a Petrachi non riesca la mossa del gatto maculato di sabatiniana memoria, rispedendo il portiere al Copenaghen come parziale contropartita per il difensore Vavro.

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