Montella, che gelo

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello Sport – G.D’Ubaldo) – Vincenzo Montella e i dirigenti della Roma si sono visti tre volte, l’ultima mercoledì scorso.

Tre incontri con tante divergenze, per non andare oltre, senza sconfinare nella parola litigi. A Trigoria erano convinti che Montella si sarebbe accontentato di tornare a Roma senza porre condizioni. Mentre Vincenzo, da professionista scrupoloso qual è, vuole imporre idee, uomini e strategie. Tre incontri con un nulla di fatto. Il quarto potrebbe anche non esserci.

Montella è stanco, ma vuole affrontare la situazione di petto, non subirla. All’inizio della prossima settimana si dimetterà dal Catania, tanto per chiarire che quel legame, con il massimo rispetto per il presidente Pulvirenti e per la gente siciliana, non era l’ostacolo per tornare a Roma. Le difficoltà incontrate sono state altre, anche economiche, perchè Montella si sarebbe aspettato di vedersi proporre le condizioni economiche di Luis Enrique. E così non è stato. Gli è stato offerto il doppio dell’ingaggio di Catania, quasi la metà di quello dell’asturiano. Il giovane allenatore si dimetterà dal Catania per avere mano libera e poter decidere il proprio futuro. […]

 

GELO – Montella può aspettare qualche giorno ancora, fino alla fine della settimana, poi si riterrà libero di valutare altre offerte. La Roma nelle ultime ore ha interrotto i contatti con il tecnico del Catania e sembra decisa ad andare su altri allenatori. Sembrava facile trovare un accordo. L’ex centravanti aveva fatto un’ottima impressione a Baldini e Sabatini già un anno fa, quando era stata presa in considerazione la sua conferma, prima di virare su Luis Enrique. L’appassionante storia tra Montella e la Roma sembra giunta alla conclusione e i dirigenti giallorossi sono pronti a percorrere altre strade. Che portano a Zeman e Bielsa. Il boemo lascerebbe Pescara solo per la Roma, anche se lo ha cercato anche il Genoa.

Ma ora pensa a concludere il campionato di serie B al primo posto. Montella, che aveva ricevuto il gradimento della squadra (ma i senatori, dopo l’esperienza dello scorso anno, non si sono esposti più di tanto…), nei tre incontri conclusi con ampie divergenze, aveva espresso le proprie idee. Avrebbe portato il suo staff e chiesto la conferma di Aurelio Andreazzoli, che era stato il suo secondo anche nella breve esperienza sulla panchina giallorossa, dopo le dimissioni di Claudio Ranieri. E oggi Andreazzoli ha un grande feeling con Walter Sabatini. […]

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