Cuccureddu risponde a Fonseca: “Troppe partite? Giocare a calcio non è un sacrificio, lo è lavorare in fabbrica”

Cuccureddu risponde a Fonseca: “Troppe partite? Giocare a calcio non è un sacrificio, lo è lavorare in fabbrica”

L’ex bandiera della Juventus dice la sua anche sull’allarme lanciato dal tecnico della Roma e altri allenatori sui troppi impegni

di Redazione, @forzaroma

A poche ore da Juventus-Roma, gara valida per i quarti di finale di Coppa Italia, Antonello Cuccureddu (70 anni), bandiera della Vecchia Signora (ci ha giocato dal 1969 al 1981) ha rilasciato un’intervista a ‘Leggo’, in cui parla del match di stasera e della squadra di Fonseca. Non solo, l’ex bianconero in qualche modo risponde anche a Paulo Fonseca e agli altri che da diverso tempo ‘denunciano’ i troppi impegni e il poco tempo a disposizione per recuperare: “Per me non può essere un sacrificio giocare a calcio. I sacrifici li fanno quelli che si alzano alle 5 del mattino per andare in fabbrica. I giocatori devono solo ringraziare e non possono lamentarsi”.

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