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Var games

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Gli arbitri riscontrano delle grandi difficoltà nel convincere i calciatori e gli allenatori con loro spiegazioni

Redazione

Il calcio e il Var sono arrivati al punto di rottura: il calcio tecnologico ha superato il gioco tradizionalmente inteso, come riporta La Repubblica. Prima dell'occhio meccanico del Var, i gol di Atalanta e Milan sarebbero stati convalidati e anche senza tante polemiche, mentre invece sono stati correttamente annullati, a norma di regolamento, ma è proprio questo eccesso di perfezione del Var a dividere i protagonisti della Serie A. Gli arbitri riscontrano delle grandi difficoltà nel convincere i calciatori con loro spiegazioni. Sia Aia sia i vertici arbitrali internazionali hanno confermato che le scelte prese da Irrati a Bergamo e da Massa a San Siro sono state corrette, perché rispecchiano l'interpretazione italiana ed europea su quel tipo di situazioni. Mai in passato gli arbitri italiano avevano fatto ricorso così poco alla tecnologia: la media ora è di 5 check a gara, mentre un anno fa si viaggiava sui 6-7 e due anni fa sui 7 a gara. Il Var non è infallibile: in 18 giornate di A, sono stati commessi 10 errori, mentre lo scorso anno furono 24 in tutta la stagione. Spesso l'errore è di comunicazione, come è successo nel match tra Atalanta e Roma, dove Irrati ha preso la decisione giusta ma ha riferito a Gasperini di un tocco decisivo di Palomino.