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La Repubblica

Cinica, tosta e scontrosa: la Roma ragiona come Mou

Getty Images

A Bergamo la squadra si è dimostrata anche a tratti cattiva, sicuramente scorbutica come spesso viene etichettato al maschile il portoghese

Redazione

Ha vinto la Roma, non (solo) Mourinho. Anche quando perde, il soggetto deve essere la Roma. Sempre. Questo, ovviamente, non significa che José non abbia contribuito. Anzi, l’ha fatto in maniera determinante con una perfetta strategia di gara, ma i tre punti sono in assoluto il frutto del lavoro del collettivo e non del singolo, scrive Mimmo Ferretti su La Repubblica. È apparsa tosta, cinica, scontrosa, velenosa, a tratti cattiva, sicuramente scorbutica come spesso viene etichettato al maschile il portoghese. Fornendo una prospettiva, legata alla costruzione di un’idea, che va con un sorriso oltre i tre punti. La Roma ha una rosa (non l’undici titolare, occhio alla differenza) inferiore a quelle di chi le sta davanti (e non solo: leggi Juve), eppure ha centrato una vittoria più della Juventus (2 più della Lazio) e solo una meno dell’Atalanta. Manca una partita alla chiusura del girone d’andata (domani all’Olimpico arriverà la Sampdoria), c’è ancora tempo prima di stilare il bilancio al giro di boa e valutare se la Roma di Mou è una squadra su cui investire fiducia oppure se è il caso di rassegnarsi ad una seconda parte di stagione in grigio.